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Acireale - Aci castello - Aci catena (CT), Italia

La Via dei Mulini nel territorio di Aci – percorsi di riqualificazione del patrimonio culturale e ambientale

Tesi di laurea consultabile presso la Biblioteca e Pinacoteca Zelantea di Acireale

Maurizio Nicolosi — La Via dei Mulini nel territorio di Aci – percorsi di riqualificazione del patrimonio culturale e ambientale

Tesi di laurea consultabile presso la Biblioteca e Pinacoteca Zelantea di Acireale

Obbiettivo della tesi è l’elaborazione di una strategia progettuale indirizzata alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale nel territorio di Aci. L’ipotesi di intervento progettuale, costruita a partire da una accurata valutazione dello stato dei luoghi, si articola attraverso due livelli di ragionamento che investono tanto il territorio nella sua dimensione di rete di “nodi emergenti” – tra cui i mulini – quanto la sua dotazione di infrastrutture quale sistema di uso e valorizzazione di risorse – le vie dell’acqua – fino ad oggi trascurate. A questa struttura, corrispondono due diverse scale di analisi e progetto: il masterplan e il disegno esecutivo di uno dei luoghi nodali. Il lavoro finale si conclude, infatti, con una proposta per l’area archeologica delle Terme romane di Santa Venera al Pozzo dove viene collocato un nuovo edificio – un teatro all’aperto – ad integrazione e potenziamento dell’individuato sistema territoriale a vocazione turistico-ricettiva.

L’iniziale e attenta esplorazione del territorio ha messo in evidenza quali siano gli elementi fondamentali che lo caratterizzano e quali siano le sue specificità. Attraverso l’analisi della documentazione storica è emerso come la storia del territorio sia strettamente legata alla presenza dell’acqua. Tutta la toponomastica testimonia, infatti, la permanenza del mito dell’acqua nella storia dei luoghi attraverso il riferimento esplicito alla leggenda dell’origine del fiume Aci. Le modalità di sfruttamento di questa risorsa preziosa hanno condizionato la fondazione e la crescita degli insediamenti già dalla preistoria in tutto il territorio compreso tra Reitana e Capo Mulini.

In una prima fase sono stati individuati possibili percorsi naturalistici in prossimità di riserve e aree protette già sottoposte ad interventi pianificati per salvaguardarle dalla speculazione edilizia e per sfruttarne le potenzialità incrementandone l’utilizzo e la fruizione.

Il lavoro, quindi, si è concentrato nell’individuare e tracciare “la via dei mulini”, un percorso che attraversa in direzione mare-monti la fertile e verde vallata – oggi esclusivamente ad uso agricolo – e che dalle Terme romane di Santa Venera al Pozzo giunge al tempio romano di Capo Mulini lungo la saja mastra, l’antica condotta d’acqua utilizzata dai mulini presenti. Il progetto del tracciato rispetta l’orografia, la natura, il paesaggio e risolve il problema del collegamento tra il vulcano ed il mare introducendo la possibilità di un attraversamento in direzione opposta a quella individuata dalle infrastrutture della viabilità esistente – autostrada, ferrovia, strada statale 114 – che corrono lungo la linea di costa “tagliando a fette” il territorio.

In conclusione è stato progettato un teatro all’aperto presso l’area archeologica delle terme romane per ospitare l’importante rassegna cinematografica “Cinenostrum”. Le scelte architettoniche hanno seguito un principio di misura ed equilibrio rispetto ai caratteri specifici del sito. Il nuovo teatro si presenta, dunque, come un unico volume parzialmente interrato e interamente costruito in pietra lavica, che attingendo ai linguaggi e alle tecniche della disciplina stereotomica, cerca di elaborare una proposta di sintesi efficace e coerente tra lo scenario attuale – un territorio orientato allo sviluppo attraverso l’incremento delle attività legate al turismo e all’intrattenimento – e l’immaginario delle memorie del passato che le identità e le storie dei luoghi continuano a tramandare.