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Verucchio (RN), Italia

P.A.M. Verucchio

Parco Archeologico Multimediale

Daniela Baldeschi — P.A.M. Verucchio

tavola di concorso

Obiettivo di questo progetto è l’ottimizzazione della quantità della materia usata in funzione della sua qualità, durabilità e compatibilità ambientale. Le motivazioni e le scelte progettuali che ci hanno portato all’elaborazione di questa proposta, sono state quelle di creare il minor impatto ambientale possibile, rispettando i vincoli e le indicazioni contenute nei documenti tecnici preliminari. Uno degli elementi determinanti è stata la particolare geomorfologia dell’area, trovandosi in una zona di media sismicità (classe II), e caratterizzata da fenomeni di dissesto quiescenti verificati. Un altro elemento preso in considerazione è l‘aspetto economico, non si sono volute realizzare, soprattutto per la parte dei percorsi strutture troppo invasive (funicolari, cremagliere, camminamenti in quota con pericolo di frane, ecc), sia come costo iniziale, sia come manutenzione futura. Il primo problema che ci siamo posti è stato il collegamento tra la città dei vivi e la città dei Morti, come far attraversare la strada provinciale, ai turisti, alle scolaresche, ecc. Da questi elementi sono nati i primi schizzi progettuali che di seguito andiamo ad esporre. Il nostro arrivo a Verucchio comincia all’interno del parco Archeologico multimediale nell’area destinata alla “città dei vivi”. Nella prima parte dell’area si è pensato di realizzare un unico parcheggio che serva le due aree, questo per ridurre i costi iniziali e avere un miglior controllo dei visitatori. Per migliorare la viabilità esistente e non creare problemi con l’inserimento di un area a parcheggio si è pensato di realizzare una rotatoria, che permetta soprattutto ai pulman di entrarvi agevolmente. Dopo aver parcheggiato il veicolo, si procederà verso una piccola piazza che fa da fulcro tra la visita della città dei morti e la città dei vivi. Ci accoglierà una struttura seminterrata che sarà realizzata in cemento e vetro che conterrà al suo interno la biglietteria, il book-shop, un bar, i bagni, un deposito-magazzino. I materiali pensati sono all’avanguardia con contenuto tecnologico di alta sostenibilità, copertura realizzata da un tetto verde, realizzazione del labirinto termico, energia geotermica, ecc.( vedi schema capitolo impianti). Una volta acquistato il biglietto, si potrà decidere di intraprendere la visita alla città dei vivi, fattoria didattica, realizzata con impianti di colture, orto didattico, vigna, con flora e fauna, in modo da ripristinare l’ecosistema della Verucchio Villanoviana. Nuclei abitativi, “Capanne” di forma quadrangolare, ovoidale o ellissoidale, di varie dimensioni saranno realizzate con le stesse tecniche e gli stessi materiali utilizzati dai villanoviani. Nella nostra ipotesi di progetto, l’impostazione planimetrica del villaggio, ci permette di procedere ad una costruzione delle abitazioni a stralci. Procedendo si costeggerà la vetrata dell’edificio biglietteria, trovandosi all’ingresso del tunnel, percorrendolo si passerà sotto la strada provinciale e si giungerà all’interno della città dei morti. Possiamo scegliere di iniziare il nostro percorso a piedi o con la Cybercar. Questo sistema di trasporto cibernetico consiste in un veicolo leggero a guida automatica, ad alta tecnologia senza conducente, ergonomico e a basso impatto ambientale, che sfrutta due tecnologie fondamentali, una di navigazione per capire dove sono e decidere dove andare, e una seconda di identificazione degli ostacoli per percepire la presenza di pedoni, ciclisti ed ogni altro ostacolo sulla traiettoria di marcia.

Daniela Baldeschi — P.A.M. Verucchio

tavola di concorso

Nel nostro progetto l’utilizzo della cybercar è pensato per essere utilizzato lungo tutto il percorso pedonale partendo dalla zona ingresso biglietteria, attraversando il tunnel, arrivando alla città dei morti, continuando verso il museo multimediale per poi proseguire con percorsi alternativi o verso il museo archeologico o verso il centro del paese. Usciti dal tunnel ci si troverà nell’area della necropoli e direttamente in una piazza – arena, dove le sedute seguono l’andamento del terreno. Tale superficie è realizzata con ghiaino gettato in un impasto di cemento colorato, che unifica il percorso pedonale, deformandosi nella sua larghezza, nella sua forma e nei suoi livelli per trasformarsi in una seduta in un auditorium, in un punto d’incontro, in un area per spettacoli serali. Il percorso pedonale inizierà, con adeguata segnaletica, conducendo all’ingresso del Museo Multimediale, sarà solo minimamente strutturato, per garantire il minimo impatto fisico e visuale sull’ambiente, ma anche privo di barriere architettoniche, per consentire l’accesso ai disabili, a passeggini e carrozzine e alla Cybercar, mantenendo la pendenza non superiore all’8%, in modo da seguire i livelli del terreno. La finitura scelta per tutto il percorso all’interno del parco archeologico sarà in asfalto colorato con ossidi, in modo da mantenere le colorazioni simili all’ambiente circostante. Seguendo la strada all’interno della Necropoli Lippi, si potranno vedere a fianco di sepolture risalenti alla prima fase di sviluppo dell’abitato, supporti di pannelli o totem contenenti informazioni generali sulla necropoli, nonché supporti grafici e fotografici che illustrino il contenuto delle principali sepolture. Poiché l’apparato grafico dovrebbe essere preponderante rispetto al testo scritto, i pannelli potrebbero essere integrati a un sistema di innovativo di audo-video guide wireless, realizzate sulla base dalle nuove tecnologie mobili e delle loro funzionalità multimediali interattive e di connettività wi-fi. Si arriverà in una piazza antistante l’edificio multimediale, dall’esterno si percepirà solo una grande apertura vetrata con un setto che esce e fa da muro al terreno. L’edificio a forma ellittica completamente interrato nasce come idea, pensando al tema del sito archeologico, alle tombe, alla profondità, al centro della terra e allo stesso tempo alla struttura geomorfologica del terreno. Dall’esterno posso raggiungere la sommità della struttura completamente coperta di tappeto verde, dove alcuni setti fuoriescono dall’interno e disegnano anche all’esterno la sua forma particolare. Questi elementi possono essere utilizzati come sedute per i visitatori, per ammirare la vista del territorio fino a vedere il mare nelle giornate più limpide. Entrando all’interno dell’edificio che sarà realizzato di colore completamente bianco, il visitatore posizionato al centro della struttura vedrà dall’alto entrare una luce radente, la quale è stata posizionata in modo da creare una particolare atmosfera e potrà decidere se iniziare il suo percorso scendendo ulteriormente nelle viscere della terra, come all’interno delle tombe, accedendo così ad un arena, dove al centro un grande plastico “statico-dinamico” o “ortorama”: si tratta di un plastico di colore neutro, ottenuto da modello matematico del territorio, che viene illuminato da un videoproiettore posto sulla verticale. Un monitor od un secondo proiettore frontale approfondiranno con ulteriori contributi audiovisivi le tematiche prescelte. Ritornando al piano terra dell’edificio, troviamo degli ambienti posizionati lungo il perimetro destinati ai servizi igienici, vani tecnici, un magazzino deposito per la prima schedatura e pulitura dei reperti (trovati in nuovi scavi), e un aula didattica.

Daniela Baldeschi — P.A.M. Verucchio

tavola di concorso

Il visitatore potrà procedere all’inizio del percorso museale multimediale, salendo le scale. Qui i visitatori saranno accolti dall’ologramma di una scimmietta. Si tratta di un personaggio che si materializza a partire dalla decorazione plastica a tutto tondo di uno degli oggetti costituenti il corredo funebre della cosiddetta “tomba del trono”. Animale curioso per antonomasia, è sembrato particolarmente adatto per accompagnare il visitatore lungo tutto il percorso di visita, che si configura come un viaggio volto all’esplorazione delle fasi di vita più antiche di Verucchio. Il personaggio, in forma di ologramma, potrebbe comparire più volte lungo il percorso, accompagnando e guidando il visitatore lungo tutta l’esposizione, soprattutto nei punti in cui il passaggio da un argomento a un’altro può risultare meno intuitivo e maggiormente meritevole di una guida, invitandolo ad avvicinarsi, guardare, ascoltare, toccare o annusare. Il tipo di allestimento proposto, basato esclusivamente su tecnologie multimediali, sarà strutturato in modo da coinvolgere tutti i sensi del visitatore, visto come soggetto attivo nell’enucleazione dei contenuti proposti, presentati in modo da suscitare il desiderio di proseguire e completare il percorso con il raggiungimento e la visita del Museo Civico Archeologico, il vero contenitore dei tesori archeologici di Verucchio. Il percorso all’interno dell’edificio, si sviluppa a spirale prima ascendente e poi discendente, creando dinamicità come nel nastro di Moebius ripreso da Escher. Uscendo dall’edificio il visitatore potrà scegliere delle alternative o recarsi al centro del paese per visitare il centro storico o il Museo Archeologico con la Cybercar, che condurrà in piazza Malatatesta, o sostare nell’area relax pic-nic,o procedere il cammino e visitare la Rocca Malatestiana, tramite la vecchia mulattiera che sarà resa agibile, mettendo in sicurezza la parete rocciosa; oppure continuare verso la fine del percorso arrivando al Museo Archeologico attraversando gli olivi, con la cybercar o a piedi. Se si deciderà di utilizzare il sistema di trasporto cibernetico, si arriverà fino al Borgo S. Antonio, in una piazzola di sosta si scenderà e si proseguirà a piedi, percorrendo la vecchia strada storica, ciottolata, panoramica che ci condurrà esattamente davanti all’ingresso del museo archeologico. Nella piazzola di sosta la cybercar riprenderà il suo tragitto con altri visitatori che decideranno di tornare verso la struttura multimediale o addirittura direttamente al parcheggio.