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Borgo Valsugana (TN), Italia

Riqualificazione urbana delle piazze Martiri della Resistenza, De Gasperi, Romani. Borgo Valsugana

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Il centro storico di Borgo Valsugana, unico del territorio Trentino, si sviluppa su entrambi i lati del fiume Brenta, il cui corso attraversa l’abitato da ovest a est. A sud del fiume, e parallela ad esso, si dispone la spina principale del paese costituita dalla successione delle piazze Romani, Alcide De Gasperi, dove ha sede il Municipio, e Martiri della Resistenza. Su questo sistema di spazi, caratterizzati da funzioni diverse, si svolge la vita pubblica della cittadina. Il fronte nord di questo sistema è caratterizzato da una successione di edifici, alcuni in stile vagamente neoclassico, altri più vicini alla tradizione trentina, che costituiscono una schiera compatta, alta tre o quattro piani, e dove hanno sede servizi, uffici e negozi. Il loro rapporto con la piazza è mediato da un percorso pedonale, talvolta sopraelevato (in particolare su piazza De Gasperi), che di fatto individua una corsia prefereziale negli spostamenti pedonali. La schiera di questi edifici dialoga, verso nord, direttamente con il fiume o mediato da esso da una strada di circolazione. Numerosi attraversamenti (ponti) mettono in comunicazione questa parte della città con quella a ridosso dei rilievi della Valsugana. Verso sud l’edificazione è più frammentata e caratterizzata da alcuni elementi principali: il Municipio, originato dalla trasformazione di un antico monastero, parzialmente demolito, e, verso ovest, la Fondazione “Romani”, dove hanno sede una scuola, un centro per anziani e altre associazioni locali. Il fronte sud di piazza De Gasperi si completa, in corrispondenza dell’attraversamento con Via Spagolla, con un giardino alberato, retaggio anch’esso dell’antico monastero. Isolata, all’interno della piazza principale, si trova, infine, la piccola chiesa di S.Anna, appartenente anch’essa al complesso religioso del 1700, caratterizzata da un piccolo “giardino” con due grandi alberature sul lato ovest, corrispondente al coro dell’antico complesso delle clarisse. Sulla piazza alcuni elementi in pietra, inseriti nella pavimentazione, ricordano il sedime degli edifici che costituivano il grande impianto bruciato nell’incendio del 1862. Attualmente la piazza, pavimentata interamente in porfido, presenta un accentuato avvallamento verso nord che confluisce, dirimpetto alla sede municipale, nel punto di raccolta delle acque piovane. In questo punto alcuni gradini in marmo conducono al percorso pedonale tangente gli edifici. Dei lastricati in marmo suddividono la piazza in spicchi, favorendo il deflusso delle acque e indirizzando in direzioni particolari e privilegiate.

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Alcuni elementi di arredo caratterizzano infine lo spazio: una grande fioriera in legno di forma geometrica, al limite con Via Spagolla, una zona pavimentata a scacchiera, sul sagrato della chiesa, e una statua in bronzo, all’interno di un’aiuola circolare, che chiude il sistema a est su Via Fratelli Divina.

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La zona centrale di Borgo Valsugana presenta pertanto una vasta frammentarietà degli spazi che la compongono, che ne impediscono la lettura unificata di questo sistema e definiscono di fatto ambiti diversi con funzioni diverse (area di sosta, area del mercato, ecc.).

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Il progetto nasce dalla volontà di unificare spazialmente i diversi “momenti” che contraddistinguono il centro di Borgo Valsugana, con la definizione di un “centro civico” unitario generato dalla successione di una sequenza di spazi disposti da est a ovest. L’elemento generante del progetto consiste nell’annullamento della pendenza esistente della piazza. Essa verrà disposta orizzontalmente alla quota media di accesso degli edifici posti a nord, generando, come conseguenza, un differenza di livello con l’ingresso della sede municipale. Antistante ad esso verrà definito, attraverso un muro dotato di parapetto, uno spazio di accesso. La sede municipale troverà in questo modo una collocazione più elevata rispetto alla piazza. Un sistema di rampe e di scale la metterà in collegamento con le diverse parti che la definiscono. Portata all’orizzontalità la piazza assumerà un maggiore carattere urbano che le permetterà di accogliere in maniera migliore tutte le attività in essa previste: il mercato settimanale, grandi eventi (concerti, rassegne cinematografiche, ecc.), altri eventi di più modesta dimensione, eventi istituzionali legati alla vita civica del paese. Il secondo elemento che caratterizza il progetto è la realizzazione di un percorso pedonale porticato sui lati sud e ovest di piazza Romani. In questo modo questo spazio sarà definito, su questi due lati, da un nuovo fronte a carattere urbano che conferirà dignità architettonica all’edificio della Fondazione “Romani”, in particolare, e a tutto lo spazio di questa piazza, in generale. Il porticato a ovest chiuderà in, questa direzione, il sistema delle piazze del “centro civico” di Borgo Valsugana. Nell’altra direzione, est, si provvederà allo spostamento della statua in bronzo, che verrà posizionata sulla Piazzetta lungo il Brenta, e alla realizzazione, sul sagrato della chiesa di S.Anna, di una seduta in pietra e di una vasca d’acqua. Quest’ultima, assieme ad altre tre fontane posizionate nelle vicinanze del coro della chiesa, al termine di Piazza Romani, e nelle vicinanze della stazione delle corriere, in direzione sud, rappresentano il tributo all’acqua, elemento fondativo e caratteristico, per la sua presenza costante, di Borgo Valsugana.

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L’intervento si completerà con lo spostamento della fioreria geometrica posti al limite di via Spagolla e la ridefinizione dello spazio verde antistante al Municipio che verrà recintato e reso, di conseguenza, urbano. Altri interventi sul verde riguarderanno i filari alberati esistenti sulle rive del fiume Brenta che andranno a definirne i bordi non edificati.

Tutta la pavimentazione è prevista in porfido e con lo stesso materiale verranno pavimentate le strade di accesso alla piazza. Il sistema delle piazze interagisce infatti con la stazione degli autobus, posta a sud, e con Via F.lli Divina assi di collegamento con Via Ausugum (primo nucleo storico del paese).