Albo on line
Progettisti
Progetti
Bandi
Registrati
Erbusco (BS), Italia

Restauro Pieve di S. Maria Assunta

Roberto Feroldi, Lorenzini Giuseppe

Img_5351_large

Particolare dell'abside

RELAZIONE serata presentazioni dei lavori eseguiti del 18/10/2002 Tutti i lavori riguardanti il restauro d’immobili storici prevedono attenti sopralluoghi, che nel nostro caso hanno evidenziato diverse problematiche strutturali, di degrado e successivamente priorità d’intervento: *inarcamento delle terzere, di sezione inadeguata, della prima campata del tetto alla Lombarda, campata con luce più lunga delle altre, circa ml 7.00 nella direzione maggiore anzichè ml 4,20. Da un sopralluogo sul tetto si evidenziava tale curvatura, “tipo tetto a pagoda”, così accentuata che non permetteva il normale deflusso dell’acqua piovana. Il cedimento è stato incrementato anche a seguito del posizionamento di una cartella di cls con rete di circa 3 cm sopra le tavelle in cotto che non ha fatto altro che incrementare il peso sul tetto di circa kg/mq 70. Lavoro eseguito probabilmente negli anni ’70-‘80; *Fessurazioni evidenti sul contorno dell’arco della controfacciata del muro laterale e sull’imposta degli archi trasversi a sesto acuto; *Evidenti fenomeni di umidità di risalita capillare dovuti al contatto dei muri sul terreno stradale, sul lato nord, e alla mancanza di canali di gronda che evitassero lo scaricamento dell’acqua alla base della muratura; *Superficie decorata interna in più punti macchiata e priva di colori omogenei; *Sistemazione dei serramenti in legno, pulitura dell’altare della cappella laterale, ecc. ; *Intervento secondario di sistemazione dell’impianto elettrico. SONDAGGI e APPROFONDIMENTI Sono stati eseguiti sia al fine di evidenziare le reali necessità d’intervento, anche strutturalmente “pesante”, che mettere eventualmente in luce lesioni strutturali dovute a vecchi assestamenti, quindi senza pericolo, ma comunque bisognose di continuo monitoraggio. *Rilievo strumentale interno ed esterno con misurazione delle quote altimetriche, per studiare la geometria della pianta, variazione degli spessori murari, dimensione degli archi trasversi, piano quotato della pavimentazione interna e dell’asfalto esterno, ecc. Restituzione fotogrammetrica dei prospetti e sezioni interni ed esterni per rilevare le dimensioni in altezza, le macchie di umidità di risalita o da infiltrazione dal tetto. Rilievo dello sviluppo absidale. *Rilievo con l’ausilio degli estensimetri (n. 9) con precisione al centesimo di millimetro effettuato per quattro stagioni per evidenziare se le crepe stavano allargandosi e quindi necessitavano d’intervento o se le fessure si modificavano a seguito del cambio delle temperature stagionali; *Rilievo dell’umidità di risalita effettuata da tecnici specializzati del CNR; *Calcolo di verifica degli archi a sesto acuto per verificare se le lesioni dell’imposta erano derivate dal cedimento del tirante. INTERVENTI EFFETTUATI *Drenaggio adiacente alla muratura nord attraverso il posizionamento di ghiaia e un tubo di raccolta delle acque e protezione del muro con dei pannelli tipo Delta ms che permettono di lasciare una piccola intercapedine di ventilazione. Eliminazione della fascia cementizia, di cm 60 di altezza lisciata con boiacca di cemento, che evitava si l’appoggio diretto del terrapieno ma tratteneva l’umidità distribuendola contro il muro della chiesa. *Le indagini con estensimetri evidenziavano, dopo un anno di rilevazioni mensili, che le aperture non stavano aumentando ma erano solo delle dilatazioni stagionali. Le dilatazioni massime si sono verificate nel mese di gennaio con valori di incremento dell’apertura della fessura da mm 0,60 a 0,40. Si è deciso quindi di eseguire delle iniezioni di calce idraulica naturale priva di sali idrosolubili a bassa pressione (2-3 atm.). Durante questa fase lavorativa si scopriva che la muratura, di spessore di cm 60-70 alla base, aveva notevoli vuoti interni, e che per riempirli sarebbe servita una campagna di iniezioni equivalenti a circa q.li 3.00 di boiacca di calce ogni mq. *Il calcolo di verifica dell’arco a sesto acuto eseguito con un software specifico ha messo in evidenza che l’arco era stato bene dimensionato e che la presenza del tirante risulta in realtà superflua ma invece va a diminuire il carico alle fondazioni e sui piedritti riducendone le dimensioni; *Rifacimento integrale della prima campata del tetto mediante il recupero delle terzere imbarcate e al di sopra di queste putrelle IPE 200 (n. 4 più una rinforzata). *Rifacimento di tutto il manto di copertura compreso la lattoneria, realizzazione della ventilazione del tetto, isolamento termico e riposizionamento dei coppi con gancio in rame. *Tinteggiatura interna. *Sistemazione impianto elettrico.

Img_5355_large

Prospetto principale

Img_5350_large

Abside

Rifacimento_tetto_prima_campata

Consolidamento della struttura del tetto

Assito_tetto_ventilazione

Assito tetto per ventilazione

F-particolare_terzera_e_nuovo_tetto_con_putrelle_ipe_200-settembre_2001_large

Mantenimento terzera inarcata e montaggio putrelle IPE 200 portante

Reggiatura_terzera_tetto-maggio_2002_ridotta_large

Reggiatura terzera

N-controventatura_ipe_200_con_piatti_in_acciaio-ottobre_2001_large

Controventatura IPE 200 con piatti in acciaio

U-verifica_arco_large

Verifica con software dell'arco trasverso a sesto acuto

Particolare_rinvenimento_fondazione_laterale__lato_sud_adiacente_al_sagrato-novembre_2001_ridottajpg_large

Particolare rinvenimento fondazione laterale, lato sud adiacente al sagrato

Rinvenimento_fondazione_inclinata_adiacente_alla_sacrestia-agosto_2001_ridotta_large

Rinvenimento fondazione inclinata adiacente alla sacrestia

Tessitura_muraria_interna_dopo_lo_scrostamento_muro-settembre_2001_large

Tessitura muraria interna prima dell'intonacatura con malta di calce naturale