© Boschi + Serboli Architetti Associati . Published on April 05, 2012.
Concetto urbanistico L’approccio metodologico presuppone, l’integrazione dei dati inderogabili, quali forma del lotto, prescrizioni edilizie e vincoli urbanistici, con aspetti e sistemi tecnologici in grado di garantire un corretto approccio bioclimatico. I fattori climatici, meteorologici e fisici del luogo sono assunti come dati di partenza del processo di progettazione.
© Boschi + Serboli Architetti Associati . Published on April 05, 2012.
L’inserimento delle nuove volumetrie nel contesto esistente è inoltre determinato dalla necessità di: -limitare l’impatto visivo del nuovo volume sul’ abitato, rispettando la cortina edilizia definita nel corso degli anni -garantire, alle sezioni e allo spazio polifunzionale di gioco, il diritto al sole, evitando l’ombra portata dall’edificio della scuola elementare e ottimizzando gli scambi energetici -garantire, agli utenti, angoli di visuale libera, dall’interno delle sezioni -definire un contatto diretto tra lo spazio di gioco comune interno e le superfici esterne -risolvere lo spazio esterno per il gioco garantendo il massimo soleggia mento possibile durante le ore di utilizzo. -controllare l’impatto del nuovo volume sulla visuale dalle superfici finestrate della scuola elementare esistente -assicurare le vie di fuga da ogni locale e, in particolare, dalla sala prova per la banda -rispettare la distanza di 5 ml tra la strada statale e il nuovo fabbricato -salvaguardare il guadagno termico della sala polivalente a nord-ovest
© Boschi + Serboli Architetti Associati . Published on April 05, 2012.
I dati assunti come vincoli progettuali hanno portato alla definizione di un corpo di fabbrica percepibile come due volumi collegati da un livello terreno, la sala mensa, gli spogliatoi, i locali tecnici e la sala per la musica con tutte le funzioni accessorie hanno trovato posto nel piano interrato. Il volume principale, destinato a tre sezioni, è posizionato a sud-ovest del lotto, il secondo volume, adibito alla quarta sezione, agli uffici e ai depositi occupa la porzione a nord-est. Lo spazio intercluso tra i due volumi è occupato da una piccola piazza-giardino, a carattere privato, che rappresenta l’ingresso alla scuola materna.
© Boschi + Serboli Architetti Associati . Published on April 05, 2012.
La distribuzione dei volumi all’interno del lotto: -ricerca l’esposizione ottimale rispetto all’asse eliotermico, -articola gli spazi secondo un linguaggio urbano -rispetta la scala dell’intervento e i ritmi del tessuto in cui è inserito. -stabilisce un rapporto con il contesto, inserendosi nei percorsi esistenti -rispetta i capisaldi dell’intorno, rappresentati dalla chiesa e dal complesso del cimitero
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Le aree esterne completano il disegno dell’intervento. Scuola materna: -i lucernari, che portano luce alla sala prove, diventano occasioni per disegnare lo spazio destinato al gioco della scuola materna, introdurre dei percettibili movimenti di terra e fornire zone di sosta -la copertura del piano terra è accessibile dalle sezioni come ulteriore spazio di gioco protetto. -la corte interna e la sala gioco al piano terra sono garantite dal rischio di surriscaldamento estivo, dalla presenza di un albero a foglia caduca. La stessa pianta, nei mesi invernali, permette il passaggio delle radiazioni solari -Il fronte lungo la strada statale è protetto da un muro che riprende le caratteristiche del muro di protezione della scuola elementare. Scuola elementare: -all’interno dell’area “B” sono state ricavate le aree per il gioco e la superficie prevista per le attività sportive all’aperto -la pavimentazione della parte carrabile viene utilizzata anche per le aree di sosta e per le aree che identificano gli ingressi alla scuola elementare e aal scuola materna -la sistemazione esterna e accessibile e il disegno del suolo unito al differente trattamento delle superfici identifica le aree funzionali -a sud è stata individuata un’area destinata alla coltivazione delle principali essenze officinali (calendula officinalis, melissa officinalis, centaurea ciyanus, malva monarda didima sylvestris, mentha piperita e verbascum sp). Il percorso didattico supera il dislivello di quota con il parcheggio coperto e ne diventa un possibile collegamento.
Aspetti funzionali La pensilina segna il luogo di ingresso al nuovo complesso edilizio, proteggendo l’ingresso all’asilo e alla sala prove.
Scuola materna: -La piazza “privata” organizza la distribuzione della scuola, la posizione baricentrica permette di individuare facilmente le sezioni e gli uffici amministrativi -Per la superficie destinata all’amministrazione è stata scelta la localizzazione meno favorevole rispetto al soleggiamento e a diretto contatto con la strada: posizione comunque non ottimale per l’attività didattica -Facilmente raggiungibili dalla corte interna, i collegamenti verticali, in posizione nord-est, permettono di accedere al piano interrato e al piano primo. -Il locale cucina, al piano interrato, è accessibile da entrambe i collegamenti verticali (quello interno alla scuola e quello della sala prove): la scelta è determinata dal rispetto delle attività in corso, caratterizzate da orari differenti. -Il locale mensa è collegato, al livello interrato, anche alla scuola elementare esistente.
Sala prove: -Tramite il blocco scala, che segna l’accesso alla sala prove, è possibile accedere al piano interrato: lo sbarco avviene nella sala di intrattenimento che collega gli uffici, la sala dedicata alla banda e il magazzino per la bandiera -Il magazzino per gli strumenti è accessibile direttamente dalla sala prove -Dal locale svago è possibile accedere ad un ulteriore cortile pertinenziale.
Qualità architettonica Il presupposto progettuale rappresentato dall’ottimizzazione delle relazioni energetiche con l’esterno è riscontrabile: -Nell’organizzazione del lotto -Nel trattamento delle superfici che chiudono i volumi abitabili. Le superfici esposte a Sud sono caratterizzate da maggiori aperture che garantiscono l’apporto delle radiazioni solari nei mesi invernali. Le facciate esposte a Nord sono rappresentate da maggior massa muraria per contrastare il fenomeno della dispersione del calore.