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Belluno (BL), Italia

Nuovo Fabbricato Polo Scolastico Di Agordo

Daniele Bertoldo, Francesca Leto, Alberto Alpago-Novello, Michela Massignan, Michela De?zorzi, Michele Battistella

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Vista

L’INTERVENTO

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Tavola 1

Il presente progetto preliminare cerca di soddisfare i requisiti di spazi e funzionalità richiesti nel documento preliminare alla progettazione e nella lettera del Dirigente Scolastico (allegata al documento preliminare) che sono parte integrante del Bando di gara.

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Tavola 2

Poiché, come ricordato in precedenza, è richiesto, un aumento di volumetria notevole rispetto alla situazione attuale, la progettazione ha cercato di realizzare il nuovo fabbricato disponendo i volumi di progetto in modo tale da tentare di rispettare, ove possibile, il fabbricato degli anni venti sia per quanto riguarda l’attacco tra i corpi di fabbrica che per quanto riguarda il mantenimento dei coni di visuali del fronte principale.

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Tavola 3

Più in dettaglio si segnalano le seguenti scelte architettoniche:

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Tavola 4

- riproposizione della nuova volumetria sul sedime di quella precedente degli anni sessanta e di quella ad un piano degli anni venti conservando la disposizione ad L dell’impianto architettonico (scelta peraltro resa quasi obbligata dalle caratteristiche del lotto, dalle distanze tra fabbricati, dai confini etc).

- abbassamento del piano di imposta del piano interrato e seminterrato in modo tale da ridurre l’altezza fuori terra del corpo di fabbrica

- realizzazione di un volume di dimensioni minori, nell’attacco tra i due fabbricati, così come pensato anche nel progetto originario. In entrambe le soluzioni questo spazio era è rimane un luogo di accesso all’edificio e di distribuzione alle diverse parti.

- basamento dell’edificio con “rigatura” dell’intonaco a fasce verticali con altezza e caratteristiche simili a quella della struttura esistente in modo tale da ripristinare quel filo unitario, ben visibile nell’acquerello di progetto del 1919, che legava i due corpi di fabbrica.

- uso dell’ intonaco colorato in pasta di colore chiaro, per le facciate del corpo maggiore delle aule e dei corridoi di distribuzione, con tonalità e caratteristiche simili a quelle del fabbricato storico. Il manto di copertura è a falda unica inclinata con sporti e rivestimento in rame. Dello stesso materiale (ricordo dell’ importante materiale estratto nelle vicine

Miniere di Valle Imperina) sono rivestiti il manto di copertura e anche le pareti laterali del corpo minore adiacente (dove vi sono ricavati i laboratori) mentre i serramenti sono in alluminio e vetro. Queste scelte consentono di differenziare in modo chiaro la porzione di volumetria che “fuoriesce” dal sedime dell’impianto originario.

- realizzazione della nuova aula magna per circa centottanta persone, in posizione completamente interrata e staccata dai fabbricati ad L, nell’angolo ad ovest. Questa scelta, consente di limitare la volumetria complessiva fuori terra.

Il monumento al minatore é mantenuto nella sua posizione originale così come non é modificata in modo sostanziale la porzione a verde attuale. L’accesso alla sala avviene grazie a rampe con pendenza a norma di legge. Per consentire un uso della sala anche fuori dagli orari scolastici è statu previsto un ingresso autonomo direttamente dalla strada mediante un’ apertura nel muro di contenimento esistente.

- Il simbolo della scuola, il traliccio metallico per le perforazioni nei terreni, è spostato in posizione più centrale nello spazio verde (ridisegnato ed ampliato) a sinistra dell’ingresso carrabile (anch’esso leggermente spostato) in modo tale da creare una nuova sistemazione dei parcheggi e della viabilità carrabile.

Per quanto concerne la distribuzione degli spazi, il sistema distributivo e dei percorsi si segnalano le seguenti scelte principali:

- viene creato un nuovo ampio atrio di ingresso nell’angolo nord che consente di accedere al fabbricato nuovo e a quello esistente. Grazie al nuovo ascensore (a fermate sfalsate sui diversi livelli) e al blocco scale, posto in vicinanza, è possibile raggiungere i piani superiori di entrambi gli edifici. I servizi igienici (p.t e p.primo) sono completamente rifatti

ma mantenuti sostanzialmente nella stessa posizione (angolo nord vicino all’ingresso). Le aule, tutte sui 50 mq. (con possibilità comunque, come tutti gli spazi realizzati, di una certa modularità a seconda delle esigenze), sono previste con aperture finestrate che danno sul lato est. I laboratori sono quasi tutti ricavati nel blocco posto ad est. Nel piano interrato sono ricavati i depositi e la centrale termica (angolo sud-est) quest’ultima con accesso dall’esterno, interrata e completamente all’esterno del profilo del fabbricato per rispettare la normativa vigente.

arch. Alberto Alpago-Novello

arch. Michele Battistella

arch. Daniele Bertoldo

arch.Michela de’Zorzi

arch. Francesca Leto

arch. Michela Massignan