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San Zeno sul Naviglio (BS), Italia

Costruire Sul Costruito

Riuso di un vecchio cascinale come nuova sede municipale

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Veduta dalla nuova piazza

Osservando attentamente la nuova situazione urbana (dettata dal piano particolareggiato), si vuole valorizzare l’edificio esistente integrandolo a quest’ultima.

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Veduta dalla strada A. Diaz

La futura lunga piazza diventa l’elemento generatore e l’edificio si apre interamente verso di essa, arricchendo l’area di nuovi significati urbani.

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Veduta dal portico

La costruzione esistente viene liberata dalle superfetazioni ossia la vecchia rimessa per i mezzi agricoli; essa diventa ora un portico proteso verso la nuova piazza collegando così, con un passaggio coperto, la via A.Diaz alla nuova viabilità pedonale.

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Volumetria generale

Il nuovo edificio segue la costruzione esistente estendendola verso la piazza lunga come a voler introdurre il vecchio cascinale, lasciandolo come sfondo prospettico del nuovo intervento.

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Pianta primo livello

Inoltre un nuovo volume ad L che, termina con un corpo vetrato contenente le scale, funge da spazio distributivo su due livelli, permettendo così la completa integrazione tra le parti del vecchio cascinale.

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Pianta secondo livello

Il corpo centrale, che rappresenta l’elemento più importante della composizione, è mantenuto con il suo portico e la sua loggia così da leggere completamente il prospetto originale.

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Sezione e prospetti

I nuovi edifici si collegano strettamente a quello esistente e, pur escludendo il finto storico, sono caratterizzati da colori e materiali che fanno parte della memoria del luogo.

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Particolari Funzionali

La preesistenza, resa astratta dall’imbiancatura, non perde di peso ma si trova a fare da sfondo all’intero intervento. I prospetti dei nuovi edifici sono inevitabilmente condizionati dall’edificio esistente; così Il concetto del portico e della loggia viene ripetuto e reinterpretato nell’uso dei materiali e nella suddivisione orizzontale dei piani .

La sistemazione esterna segue gli stessi principi; i tre corpi così costituiti creano una piazza pavimentata in cui le aree verdi sembrano voler ulteriormente prolungare gli edifici.

Il parcheggio, così collocato, assume un ruolo di servizio sia all’area di progetto, sia alla futura piazza lunga, sia all’area confinante ad ovest. Quest’ultimo termina su di un percorso pedonale che, attraverso il porticato del corpo principale, collega l’area confinante ad ovest con la strada principale A.Diaz .

La composizione architettonica è quindi ottenuta intorno a un complesso di funzioni che si attestano sulla futura piazza principale, ritrovando quella qualità propria di un centro urbano.

In questo consiste l’approccio contestuale; il nuovo edificio, assorbe, captandola, la vita dell’adiacente prossima piazza della cittadina.

La disposizione dei nuovi corpi segue quella dell’edificio esistente, si garantisce così un’esposizione ottimale nell’arco che va da sud-est a sud-ovest ed una corretta ventilazione trasversale.