© Bianchini e Lusiardi associati . Published on January 21, 2010.
COMUNE DI SAN GIORGIO MORGETO RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA.AMBIENTALE E ARHITETTONICA DELL’AREA DEL CENTRO STORICO RICOMPRESA FRA VIA FLORIMO E PIAZZA AMMENDOLEA
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Relazione
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Il sistema parete / piazza
I nodi posti dal Documento Preliminare di Progettazione sono stati considerati come termini di un unica questione: concettualmente il piano corrispondente al fronte del parcheggio si incontra con quello orizzontale della piazza come un foglio che si ripiega e genera un sistema che, assolvendo a tutte le necessità funzionali costituisce formalmente “la porta” di San Giorgio, non anacronisticamente intesa come segno monumentale o simbolico ma come luogo generatore di nuove possibilità.
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I temi che riguardano la riqualificazione dello spazio che costituirà la nuova piazza sono : - generazione dello spazio e gerarchie – rapporto fra spazio pedonale e strada provinciale - connessione spaziale e visiva con Piazza Ammendolea e con i percorsi del centro storico - creazione di uno spazio articolato e multifunzionale.
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Generazione dello spazio pubblico e gerarchie
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Le tracce che affiorano, nonostante le trasformazioni, sono state lo spunto per l’individuazione ed il sostegno delle scelte progettuali. L’unicità di questo spazio viene ritrovata a partire dai segni preesistenti leggibili nella morfologia del territorio: questi ultimi, generati idealmente dalle tracce delle curve di livello e dai terrazzamenti, costituiscono di fatto la nuova tessitura della pavimentazione, individuando e definendo sia gli elementi morfologici che costituiscono la qualità dello spazio pubblico: il verde, l’acqua, il lungo segno della copertura, sia le aree funzionali come le zone di sosta, il belvedere, i percorsi privilegiati, le aree attrezzabili, la strada carrabile.
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Pertanto il progetto, pur nella visione unitaria dello spazio urbano si articola in aree caratterizzate dalla composizione, dall’arredo e dall’uso della vegetazione, facendo acquisire agli spazi una carattere proprio, e suggerendo differenti utilizzi in relazione al contesto in cui si inseriscono. Lo spazio così generato forma tre aree principali:
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- Una prima zona a nord che chiameremo “piazza piccola” delimitata dal muro che perimetra il centro storico, dal bordo della strada, e dal fronte dell’edificio della farmacia. Questo spazio è concettualmente e fisicamente in contuinuità con i percorsi pedonali del centro storico ai quali si collega attraverso una scala: la piazza piccola si configura in tal modo come spazio protetto che definiremmo “domestico” caratterizzato dal verde ombreggiante degli alberi e dalle sedute. - La strada provinciale, delimitata dai dissuasori, il cui tracciato è stato leggermente spostato verso sud al fine di ricavare la piazza piccola. - La “piazza delle feste”. Quest’area , la più grande in termini dimensionali, si sviluppa sopra il parcheggio multipiano, la cui copertura viene parzialmente ampliata verso sud per ricollegarsi visivamente con la controparete del muro del parcheggio, e si protende allungandosi fino alla curva di uscita dal paese dove viene creata un’ area belvedere. La lunga copertura posta al bordo della piazza genera una sorta di cornice visiva verso la valle e rafforza dal punto di vista percettivo il collegamento con la piazza Ammendolea.
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Rapporto fra lo spazio pedonale e la strada provinciale Il rapporto fra l’ambito pedonale e quello carrabile è stato risolto considerando l’intera superficie come uno spazio unitario; lo stesso trattamento superficiale della piazza include anche il tratto di strada carrabile compreso fra la rampa in uscita da piazza Ammendolea e il punto in cui la strada a est esce dall’abitato. La sequenza dei dissuasori, l’inserimento delle luci e le piccole variazioni di direzione nel rivestimento lapideo sono sufficienti a delimitare visivamente e funzionalmente la sede stradale. connessione spaziale e visiva con Piazza Ammendolea e con i percorsi del centro storico Uno dei punti chiave del progetto è la riconnessione della nuova area pubblica con il centro storico, in particolare con la piazza Ammendolea e con il nuovo percorso previsto della Buccola/Santa Barbara. Il tema dei percorsi è stato assunto come prioritario e i collegamenti pedonali sono stati rafforzati attraverso due interventi: il primo mediante il ridisegno della sede stradale in corrispondenza dell’ingresso al paese da sud ovest con la creazione di un percorso che si lega direttamente alla piazza Ammendolea, il secondo attraverso una nuova scala a gradoni che riunisce il percorso interno del centro storico (via Buccola) fino al livello della piazza.
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Creazione di uno spazio articolato e multifunzionale. L’intento generale è stato di realizzare uno spazio articolato e differenziato sia dal punto di vista formale che da quello funzionale: la piazza piccola, la piazza delle feste, il belvedere. Questa gerarchia di spazi vuole rispondere alle necessità della comunità poichè il nuovo spazio pubblico diventa luogo dedicato alla sosta e alle relazioni, potrà essere fruito e vissuto in modo diversificato in ogni periodo dell’anno e in differenti occasioni; dall’accoglienza di piccoli eventi quotidiani fino agli usi programmati e limitati nel tempo come feste, spettacoli, esposizioni, fiere temporanee, restituendo alla collettività un luogo vitale, dinamico e vivibile da famiglie, anziani e giovani sia nelle ore diurne che in quelle notturne .
Parcheggio: mitigazione della facciata su via Florimo
L’intervento sulla parete di contenimento del parcheggio nasce dall osservazione della documentazione fotografica che mostra come l’attuale manufatto generi un forte squilibrio visivo dovuto principalmente all’effetto “fuori scala” della superficie verticale. Percorrendo la strada di accesso a San Giorgio questa prima impressione viene confermata dalle dimensioni della parete, ulteriormente dilatate dal gigantismo degli arconi e dei pilastri di sostegno. Appare anche chiaro come la forma complessiva dell’abitato percepibile da sud, nella quale prevalgono i segni orizzontali dell’edificato, sia squilibrata dall’ enorme superficie definita dalla sequenza dei nove archi giganti che la costituiscono e ne accentuano la verticalità. L’impressione che si ricava è che l’intera parete si sia imposta, come manufatto edilizio, lì dove dovremmo ritrovare la base naturale su cui poggia il Borgo. L’ipotesi progettuale che abbiamo verificato passa perciò attraverso l’idea che la parete debba essere percettivamente sostituita dalla porzione mancante del monte. Così come i segni generatori della piazza sono generati dai segni delle curve altimetriche del terreno, allo stesso modo dovremmo in qualche modo ricostituire, a partire dai segni presenti nella morfologia naturale del territorio, la porzione del monte che l’imposizione del volume del parcheggio ha in qualche modo ferito. Tra le modalità possibili per ottenere il riequilibrio visivo è stato scelto di sovrapporre al muro esistente una controparete realizzata da una maglia formata da profili verticali agganciati ai pilastri e doghe orizzontali in acciaio Cor- ten. Dalla maglia principale emergono i volumi delle fioriere che conterranno le essenze vegetali rampicanti. L’effetto visivo che ne risulta è quello di un insieme formato dai segni delle doghe e dalla massa verde in continuità visiva con quello sottostante e laterale. La scelta dell’acciaio Cor- ten è stata dettata dalle qualità proprie del materiale che ossidandosi migliora nel tempo e non richiede di essere verniciato; il colore bruno e caldo del materiale inoltre è simile al colore della terra e si integra visivamente con il verde delle piante rampicanti. Le essenze proposte per la parete sono due fra un’ ampia serie di possibilità: Bouganvillea bianca e Gelsomino, entrambe per ragioni di compatibilità ambientale e climatica e poca necessità di manutenzione. Il sistema delle fioriere si dispone su tre livelli in altezza : a fini della manutenzione delle piante , il livello più basso è raggiungibile dall’esterno, quello intermedio è accessibile da una passerella posta fra la parete esistente e la nuova controparete, al livello più alto si può accedere dall’interno del piano di parcheggio.