© David Bechi . Published on March 22, 2011.
Mai come in questa occasione la natura del luogo ha fortemente condizionato le ragioni del progetto. Il delicato equilibrio ambientale oltre alla complessità del bando e del suo programma funzionale, hanno sin dall’inizio orientato e motivato le ragioni del progetto. Occorre comunque premettere alcune precisazioni per introdurre le ragioni delle scelte da cui muove l’intero progetto. La prima è relativa al ruolo delle corti interne indispensabile per una distribuzione della luce naturale in tutti gli ambienti. Pertanto muovendo dai numerosi volumi costruiti al loro interno, in avanzato stato di degrado, abbiamo ritenuto necessario liberare gli spazi esterni, di qualsiasi natura e dimensione essi siano. Gran parte dell’illuminazione naturale dovrà essere garantita dal potenziamento del sistema delle corti restituendone l’aspetto originario. La seconda è l’esposizione che dovranno avere alcune delle funzioni previste con particolare riferimento alle camere sia quelle del centro di riabilitazione sia quelle delle residenza assistita a svantaggio del sistema degli ambulatori.
© David Bechi . Published on March 22, 2011.
Le ragioni del progetto La scelta iniziale dovrà essere quella di restituire un ruolo urbano appropriato all’antico Ospedale all’interno del tessuto urbano della città. Forse, attualmente, visto il delicato e complesso utilizzo si è resa difficoltosa la convivenza con la vita della città soprattutto in alcuni periodo dell’anno. La scelta di mantenere operativa la struttura nella sua antica collocazione obbliga ad assegnarle una nuova valenza pubblica. Pur nella consapevolezza di compromettere in alcune sue parti l’organizzazione spaziale del programma del bando, si prevede il restauro delle parti storico-monumentali ottenendo la possibilità di avere spazi alla stessa quota della strada, da dedicare ad un piccolo percorso museale permanente sulla storia dell’antico ospedale e sulle origini del complesso edilizio. Il restauro delle parti più importanti dell’organismo assumeranno cosi un ruolo privilegiato giustificando anche eventuali costi aggiuntivi finalizzati ad interventi delicati di restauro e/o di conservazione. Tutti potranno avere l’opportunità di visitare e conoscere la storia del luogo in cui verranno curati nella speranza di rendere piacevole e istruttiva la qualità della vita all’interno della struttura, indipendente dalle ragioni per cui verrà frequentato. E’ possibile comunque verificare che la convivenza tra questa e le altre attività previste non provocherà disfunzioni. D’altra parte diventerebbe difficile giustificare l’interdizione ad alcuni dei luoghi più belli, spesso affrescati, alla maggior parte delle persone che frequenteranno quel luogo. In altri termini dovrà sembrare l’unica funzione attribuibile. Particolare attenzione è stata quella di contribuire ad alleviare il soggiorno dei pazienti. Come già detto chi vive per lunghi periodi nelle strutture sanitarie trascorre gran parte della giornata nella propria camera, non possiamo non assegnare a motivazioni di questo tipo la priorità assoluta: le camere, oltre ad avere la migliore esposizione possibile ed essere rivolte al parco e alla visuale delle torri della città, hanno dimensioni superiori a quelle minime richieste. Il sistema dei patii interni inoltre illumina i corridoi di distribuzione rendendo piacevoli gli spazi subito fuori le camere. La particolare attenzione alla collocazione delle camere sia quelle del centro di riabilitazione che quelle della residenza assistita, ha delegato ai corpi di fabbrica esistenti il sistema dei numerosi ambulatori e dei relativi servizi e spazi accessori. A differenza delle camere che avranno una maggiore intimità, le altre funzioni si attestano sulla antica Via folgore da san Gimignano ognunocon il proprio ingresso. Si può facilmente dimostrare infatti che ogni attività è indipendente dalle altre.
© David Bechi . Published on March 22, 2011.
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