© UNA2 Architetti Associati . Published on March 21, 2011.
La nuova scuola di comunale di Mezzanego si inserisce in un programma di ottimizzazione delle strutture didattiche del territorio che prevede la dismissione di alcune strutture esistenti sottodimensionate o obsolete per concentrarle in nuovi edifici adatti alle esigenze del moderno insegnamento. I vecchi fabbricati vengono riconvertiti a nuovi usi impiegando parte del ricavato nella costruzione delle nuove strutture. Il nuovo edificio si presenta come un unico volume caratterizzato dalla doppia altezza del corpo palestra e dell’antistante spazio ricreativo con un’impronta sul suolo di circa 2000 mq. Da un’analisi della cartografia alla grande scale (5.000 e 10.000 vedi tavola Adinq002.a)) si può facilmente constatare come si sia cercato di inserire il nuovo volume, ai bordi del tessuto edilizio esistente, rispettando i criteri insediativi che avevano caratterizzato il primo nucleo storico di edifici nella località Prati. Infatti si può facilmente leggere come l’orientamento del gruppo di edifici originario si fosse indirizzato in senso longitudinale, parallelamente all’argine del torrente Sturla, con la strada provinciale che attraversa in diagonale l’area compresa tra i fabbricati e il fiume stesso. Anche il nuovo insediamento, il cui peso in termini di impronta sul suolo è molto simile a quello del nucleo storico, rispetta questa impostazione, riprendendo l’orientamento parallelo al torrente e presentandosi d’angolo rispetto all’allineamento della strada provinciale che, anche in questo caso, attraversa in diagonale l’area di risulta tra l’edificio e il nucleo costruito di recente formazione. L’area a disposizione forzava la scelta in questa direzione dovendosi confrontare con una serie di vincoli e servitù che limitavano fortemente la libertà di manovra: area di rispetto del piano di bacino con fascia della piena duecentennale che restringe la superficie disponibile lungo l’argine del fiume; un tombino posto in corrispondenza del lato sud che impone una fascia di rispetto di 5 metri oltre l’asse del tombino stesso; la necessità di parcheggi e di assicurare una giusta distanza dalla provinciale per gli accessi alla scuola. La somma di queste condizioni unita alla disponibilità di un budget piuttosto contenuto hanno spinto il progetto verso la scelta di realizzare un volume con impianto planimetrico molto semplice ma che fosse comunque in grado di presentare una articolazione interna ricca con una varietà di spazi piacevole e funzionale. L’ulteriore necessità di semplificazione giungeva dalla scelta tecnologica di realizzare l’intero edificio con una struttura a pareti portanti e solai realizzate con elementi a sandwich in legno in grado di garantire ottime prestazioni di protezione acustica e termica (l’edificio risponde ai dettami del protocollo di risparmio energetico Itaca e alla classificazione Casaclima di tipo B equivalente a un consumo annuale di gasolio per riscaldamento al di sotto dei 5 litri per metro quadro (su 2.000 mq questo vuole dire meno di 10.000 litri anno ovvero circa € 8.000 alle quotazioni attuali)). La progettazione è stata impostata per il raggiungimento di standard qualitativi, di comfort ambientale e risparmio energetico elevati.
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L’edificio risulta articolato in due parti lungo l’asse sud nord: la scuola materna con proprio accesso indipendente posto sullo spigolo sud ovest con tre aule per 30 bambini ciascuna, aula collettiva, servizi, spogliatoi, ufficio e centrale termica; la scuola elementare con accesso attraverso un piccolo cortile, che finge da filtro/separazione tra le due strutture, dotata di cinque aule per 25 alunni ciascuna, con mensa (comune alle due scuole), aule collettive, sala insegnanti, servizi, palestra e relativi spogliatoi anche con accesso indipendente dall’esterno.
© UNA2 Architetti Associati . Published on March 21, 2011.
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© UNA2 Architetti Associati . Published on October 19, 2009.
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© UNA2 Architetti Associati . Published on March 21, 2011.