vista esterna
© Beatrice Moretti . Published on February 10, 2011.
Il nuovo polo d’infanzia di Brignano Gera d’Adda sorge in un’area limitrofa al centro urbano, caratterizzata da pochi elementi architettonici significativi, da un nodo stradale nevralgico e da un ampio paesaggio verde caratterizzato da campi coltivati. L’impianto “a corte”, scelto per il complesso, offre l’opportunità di rispondere in contemporanea a molteplici esigenze organizzative sia degli spazi interni sia di quelli esterni. Con questa configurazione è possibile avere a disposizione, un vasto spazio aperto e verde, ma molto controllato ed intimo, ottimo per il gioco libero dei piccoli fruitori: il giardino interno è un elemento molto significativo del progetto, al quale è attribuita una forte valenza concettuale. E’ quella porzione di verde coltivato e privato, direttamente ed esclusivamente dedicata ai bambini e alla loro crescita e maturazione: al suo interno è prevista la piantumazione di cinque alberi da frutto (principalmente meli e peschi) che offriranno la loro chioma verde rigogliosa nella stagione estiva, la colorazione rossastra in autunno e la fioritura in primavera, dando la possibilità di osservare il fenomeno della crescita e della maturazione e di occuparsi della raccolta dei frutti e della manutenzione dei piccoli arbusti. Gli spazi interni dell’edificio vengono così circondati, esternamente ed internamente, dal verde, assumono un carattere rassicurante e accogliente, proprio di una struttura dedicata all’infanzia e all’apprendimento. Lo spazio esterno di accesso al complesso è stato pensato come un ampio piazzale che possa ospitare le corse e i giochi dei bambini che attendono di entrare o sono appena usciti da scuola; accanto è situato un parcheggio a raso pertinenziale, direttamente comunicante con la strada provinciale e opportunamente schermato, rispetto all’edificio, con alberature di filtro sempreverdi e ad alto fusto. Le pareti dell’edifico sono composte, in una prima fascia di 2.70 m, da vetri di diverso colore e trasparenza. La diversa trasparenza delle vetrate serve a proteggere dall’introspezione degli spazi e a cogliere il paesaggio per “frame”, per frammenti, a diverse altezze, con diverse opacità. La volumetria dell’edificio è composta, pertanto, da una parte leggera, trasparente, lo zoccolo, e da un coronamento che rappresenta la massa dell’edificio; questa scelta è motivata dalla necessità di mettere al centro dell’osservazione i principali fruitori di questa struttura, i bambini. La loro percezione e conoscenza degli spazi inizia dal basso, dal terreno, dal quale, crescendo, si staccano per guadagnare nuovi orizzonti e prospettive; imparando a camminare entrano in contatto con le superfici, i colori, i diversi materiali e, soprattutto, con la volumetria degli spazi in cui giocano e vivono quotidianamente. La parte alta dell’edificio, invece, è pensata per rappresentare una realtà calda, protettiva e solida. Proprio l’andamento del manto di cemento a vista è guidato dalla direzione dei raggi del sole nelle differenti stagioni dell’anno: la facciata rivolta a nord si apre per dirigere il suo sguardo verso i campi, ma si inclina poco meno dell’altezza solare invernale, in modo tale che i raggi del sole, nella stagione fredda, possano raggiungere gli spazi interni più arretrati. La falda rivolta verso sud custodisce, invece, i pannelli solari e fotovoltaici, che vengono nascosti da un parapetto, per evitare che interferiscano nel profilo dei prospetti.
© Beatrice Moretti . Published on February 10, 2011.
© Beatrice Moretti . Published on February 10, 2011.
© Beatrice Moretti . Published on February 10, 2011.
© Beatrice Moretti . Published on February 10, 2011.
sezioni prospettiche
© Beatrice Moretti . Published on February 10, 2011.
vista della sala comune
© Beatrice Moretti . Published on February 10, 2011.
vista del giardino interno
© Beatrice Moretti . Published on February 10, 2011.