Albo on line
Progettisti
Progetti
Bandi
Registrati
Trezzano Rosa (MI), Italia

Riqualificazione Piazza San Gottardo e dell’asse viario di collegamento via Dante

Anna Raimondi, Davide Viganò, Andrea Bogani, Andrea Lui

Tav1-unito_large

Planimetria

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PROGETTO

Tav2-unito_large

Piazza San Gottardo

1) INTENZIONI GENERALI E OBIETTIVI SPECIFICI L’intervento proposto è il risultato di un metodo di lavoro che intende agire sul territorio umano considerando la storia che esso racchiude e i segni che ci giungono nel corso del tempo. La lettura di una città è dunque la storia delle generazioni che in precedenza hanno vissuto i luoghi che hanno curato e da cui sono stati ospitati. Agire in un contesto costruito significa porre attenzione alle letture che ne possono derivare, senza paura di aggiungere al racconto nuovi capitoli e perseguendo obiettivi specifici di funzionalità per i cittadini (lettori e scrittori) di oggi.

Notte300001_large

a) PEDONALITA’ L’obiettivo primario del progetto è convertire il centro storico di Trezzano Rosa in un luogo funzionale all’uso pedonale. Ottenere questo risultato significa portare grande impulso alla vitalità del paese facendo sì che i cittadini fruiscano dell’asse viario principale in sicurezza di piazze attrezzate per la sosta. Gli interventi, con il loro intento di conferire una rinnovata eleganza al centro storico, determineranno zone diffuse di passeggio che è una condizione necessaria per rivitalizzare il commercio e incentivare l’apertura di nuovi negozi e spazi per il tempo libero. Il progetto illustrato riporta dunque il nucleo del paese alla sua condizione originaria, il costituirsi cioè come punto di arrivo delle vie rurali dove le persone giungono per scambiare prodotti e informazioni, intrecciare relazioni e aggregarsi in forma comunitaria per celebrare liturgie e riti.

Camera30000_large

b) VIABILITA’ E PARCHEGGI Il progetto vuole garantire la messa in sicurezza sia veicolare che pedonale dell’area oggetto di concorso, senza stravolgere dal punto di vista viabilistico la situazione attuale. Pertanto la viabilità automobilistica della strada non viene mai negata, né vengono sostituiti i sensi di marcia, che restano infatti invariati. L’obiettivo progettuale è dunque quello di inibire il passaggio in automobile per chi vuole semplicemente compiere un attraversamento per dirigersi ad altra destinazione e favorire invece chi usa Via Dante e Via Roma per raggiungere il centro storico e fermarvisi. Pertanto su tutta l’area di intervento vige il limite massimo consentito di 30 Km/h imposti, oltre che dalla segnaletica, dalle molteplici soluzioni progettuali che obbligano a moderare la velocità. Vengono inoltre apportate delle restrizioni particolari alla Piazza San Gottardo, in cui l’accesso è consentito soltanto ai residenti, ai mezzi di carico scarico e a chi usufruisce dei parcheggi parrocchiali all’interno dell’oratorio. I parcheggi pubblici hanno un ruolo fondamentale alla rivitalizzazione dei comparti urbani e sono stati inseriti nel maggior numero possibile lungo la Via Dante e la Via Roma, nel rispetto ovviamente di tutti gli innesti stradali e dei passi carrai privati. Allo stesso tempo gli spazi di sosta sono stati integrati in un disegno di alberature che valorizza le prospettive stradali; si contano 26 parcheggi delimitati: 17 lungo la Via Dante, 9 lungo la via Roma, in luoghi dove ad oggi la situazione è caotica e con forti problemi di sicurezza. La Piazza San Gottardo è l’unico luogo dove siamo intervenuti con risolutezza eliminando la possibilità di sosta veicolare poiché le ridotte superfici non consentono di riqualificare la piazza ed il sagrato della chiesa mantenendo gli spazi di parcheggio che penalizzerebbero inevitabilmente la vitalità della “nuova” piazza.

Camera10000_large

c) ARREDO URBANO E MATERIALI Cuore della nuova vitalità del centro storico sarà la rinnovata piacevolezza degli spazi che nasce spontaneamente dalla cura ai dettagli. Questa attenzione nella maggior parte dei casi deriva semplicemente dall’uso coscienzioso dei materiali nel rispetto delle tradizioni e dalla scelta ponderata dei nuovi elementi così che valorizzino gli elementi architettonici e paesistici consolidati. Le soluzioni proposte si rapportano dunque anche con la tradizione e la memoria storica di origine contadina del territorio. Da qui la decisione di utilizzare ciottoli di fiume su un letto di calcestre per le aree carraie, soluzione tipica delle zone di pianura ed irrigue. Lastre di pietra Serena costituiranno invece il selciato per i percorsi pedonali. Per la Piazza della Chiesa è invece stata scelta una pietra più nobile, ipotizzando un Travertino dalle tonalità chiare. Poche tipologie di materiale dunque verranno estese su tutta l’area di concorso conferendo un carattere di unitarietà all’intervento, mentre la peculiarità delle singole parti sarà garantita dall’attenzione nei disegni specifici delle trame e delle tessiture della pavimentazione e dalla valorizzazione degli scorci puntuali. Gli arredi urbani sono stati tutti progettati e sono fortemente legati al disegno delle pavimentazioni. Le panche presenti sulla Piazza della Chiesa si compongono ad esempio nella continuazione delle lastre di pietra poste a terra. Anche nella piazza più prossima alla via Dante le panche sono in pietra, ma dalla forma più leggera, svuotata, aerea, e assumono quasi un significato simbolico di legame tra spazio religioso (la pavimentazione in travertino che comincia da via Dante e prosegue fino al sagrato) e laico (i ciottoli), tra spirito e ragione. Gli elementi più spiccatamente funzionali sono realizzati in metallo: l’acciaio corten registrerà l’avventura del tempo di questi nuovi spazi nelle strutture dei lampioni, dei portabiciclette e del rivestimento dei cestini.

10_large

Vista notturna

d) ALBERATURE Importante è stato caratterizzare le parti di progetto con alberature differenti, adatte alla funzione e alla dimensione degli spazi. Essi pertanto, allo stesso modo degli elementi di arredo e dei materiali, impreziosiscono le vie e le piazze senza occultare le facciate degli edifici. Lungo il lato Ovest della Piazza della Chiesa vengono collocati i Pioppi che hanno la peculiarità di avere una chioma frondosa ed aerea, crescita rapida e profumo aromatico. Nella piazza a carattere più comunale, alberi di specie Siliquastri (detti anche alberi di Giuda) segnano il confine tra la pavimentazione in Travertino e l’acciottolato di fronte all’edificio storico. Questo tipo di albero ha dimensioni medio-piccole e colora di tonalità purpuree lo spazio pubblico nei mesi primaverili e di vivaci tonalità rossastre i mesi autunnali. Dei Carpini di medie dimensioni verranno collocati ai margini delle strade carraie e ravviveranno fino a tardo inverno il paesaggio con gamme cromatiche dal giallo limone al marrone. Il glicine è stato utilizzato per rinnovare la nuda facciata dell’edificio di fronte alla chiesa. Con l’ausilio di una struttura applicata alla facciata e nel rispetto delle aperture esistenti, il glicine grazie ai suoi colori e alla sensazione di nascere direttamente dalla vasca d’acqua posta alla sua base, conferisce nuovo pregio allo sfondo visuale di chi esce dalla chiesa.

11_large

e) ILLUMINAZIONE L’adozione di un nuovo sistema di illuminazione artificiale conferisce caratteri specifici alle parti di progetto. Abbiamo sostituito i lampioni di Via Dante e Via Roma con altri apparecchi illuminanti a parete, mantenendo le posizioni originali e facendo qualche puntuale integrazione. Nella scelta dei nuovi apparecchi si pone attenzione al modo di dispersione della luce (per evitare l’inquinamento luminoso) e al risparmio energetico ed economico utilizzando lampade a basso consumo. Piazza san Gottardo è invece il luogo che si caratterizza per una importante ricchezza luminosa. I lampioni posti in fila segnalano e illuminano dall’alto l’asse di penetrazione verso la chiesa. Nelle panche della piazza della chiesa sono incassate delle lampade che illuminano a raso le lastre di pietra facendone risaltare la tessitura e le finiture. Al piede degli edifici perimetrali e della chiesa sono ubicate delle lampade LED ad incasso per una illuminazione radente verticale. Le lampade lineari incassate a livello pavimentazione di fronte all’edificio storico sono disposte con un disegno a disposizione libera e hanno una colorazione calda. Nelle panche della piazza della chiesa sono incassate delel lampade che illuminano a raso le lastre di pietra facendone risaltare la tessitura e le finiture. Al piede degli edifici perimetrali e della chiesa sono collocate delle lampade ad incasso per un’illuminazione radente verticale.

080000_large

2) FASI DEL PROGETTO Ai fini della realizzazione, l’intervento è stato suddiviso in lotti corrispondenti alle probabili fasi di cantiere. Le singole parti hanno pertanto un’autonomia funzionale ed estetica conclusa, seppure esprimono al massimo la loro natura di unitarietà nella completezza globale del progetto.

Tav2-undddto_large

a) PIAZZA SAN GOTTARDOLOTTO 1 La piazza San Gottardo si presenta attualmente suddivisa in due parti distinte dettate dalla morfologia dell’edificato. Il disegno proposto cerca di restituire uno spazio unitario salvaguardando le particolarità delle due aree. La Piazza della chiesa è disegnata con l’obiettivo di dilatare al massimo lo spazio che è da una parte funzionale all’utilizzo di una consistente moltitudine di fedeli, dall’altra è adeguata alle proporzioni della chiesa. Essa ha inoltre un’appendice che si dilata nella Piazza a carattere più comunale; esso è di fatto un percorso che dirige lo sguardo e il percorso verso la chiesa, inizialmente nascosta alla vista. All’ingresso della chiesa viene realizzato un nuovo sagrato costituito da tre gradini che portano alla quota della soglia dei portali. Sul lato a Ovest il raccordo avviene attraverso una rampa a pendenza dolce per l’abbattimento delle barriere architettoniche; sul lato a Est del sagrato il basamento in quota ricollegherà idealmente il campanile alla chiesa dando così unitarietà visiva e fisica alle due architetture di epoche differenti, determinando anche uno spazio per osservare la piazza dall’alto; in questo punto, che è anche il fondo visuale per chi proviene da Via Dante, il sagrato comprende un volume per il basamento di una scultura a tema religioso (una Croce o un Santo) che potrà essere affidata ad uno studio artistico locale che lavorerà con la supervisione e l’ approvazione della Parrocchia. A ridosso dell’edificio di fronte alla chiesa viene collocata una vasca d’acqua in pietra con un elemento verticale ad emissione costante d’acqua. Questa fonte è un esplicito richiamo al tema dell’acqua come elemento purificatore e al sacramento del battesimo. Per questa ragione abbiamo scelto di piantumare dei Pioppi Neri a ridosso del limite Ovest, alberi fortemente legati all’acqua, fonte di vita tanto per i fedeli quanto per i campi del territorio agricolo. Tra la vasca d’acqua e la facciata vi è una fascia di terreno in cui affonderanno le radici dei glicini che ricopriranno fino ad una certa altezza la facciata e parte della cancellata. Il lato Ovest della piazza viene definito con un nuovo limite, in sostituzione della cancellata esistente, costituito da profili di acciaio dal disegno movimentato e da innesti di listelli di pietra policromi. Tre panche offrono un punto di sosta al fianco della piazza e diventano fonte luminosa al calar della sera. Di fronte all’edificio storico di proprietà della parrocchia viene realizzata una pavimentazione in ciottoli di fiume che dona nuova centralità alla facciata ottocentesca. Con un disegno a disposizione libera, vengono inseriti a terra delle lampade lineari LED a luce calda per creare un’atmosfera particolarmente intima e piacevole nelle ore serali. Tra questa piazzetta e il percorso che porta alla chiesa sono collocate delle coppie di panche in pietra dalla forma leggera che simboleggia l’unione tra la piazza ‘sacra’ e la piazza ‘laica’. Gli alberi di Siliquastro in questa prima porzione di piazza si colorano di tonalità rossastre e purpuree a seconda della stagione, rallegrando questo spazio pubblico con il loro fogliame.

Tav2-udddddddddddnito_large

b) VIA DANTE (CENTRO STORICO) – LOTTO 2 La Via Dante è l’asse viario principale del centro storico. Il progetto prevede la completa rimozione del manto stradale asfaltato esistente e di parte del sottofondo. Viene quindi segnata una netta distinzione tra parte carrabile della strada e la parte pedonale grazie alla differenza di materiali (ma senza differenza di quota). Le automobili viaggeranno su una pavimentazione in ciottoli di fiume su letto di malta di calce, la cui superficie irregolare ne rallenta inevitabilmente la velocità. Le persone passeggeranno invece su un selciato di Pietra Serena bocciardata, antiscivolo disposte con una successione di fasce di 3 larghezze. La messa in sicurezza dei passanti è ulteriormente garantita da borchie in acciaio a bordo strada che delimitano la carreggiata. Nei punti di innesto delle vie secondarie e dove la strada è troppo stretta la pavimentazione in lastre di pietra riveste tutta la sezione stradale.

Un punto particolare è l’innesto della via di Vittorio dove inizia il centro storico per chi proviene a piedi da Via A. Moro. Intenzione del progetto è quella di rafforzare la memoria storica di questa cittadina anche attraverso degli elementi di arredo urbano che sottolineano gli antichi limiti del borgo: in prossimità del muro con la scritta “TREZZANO ROSA” il piano di campagna è leggermente rialzato e sono realizzate delle nuove sedute. Viene inoltre collocato un totem informativo sulla storia, le tradizioni e la cultura di questo territorio.

c) VIA ROMA E VIA MADONNALOTTO 3 Su Via Roma continua la pavimentazione in ciottoli di fiume dall’imbocco della via Dante fino quasi alla Piazza XXV Aprile. Il disegno urbano prevede la continuazione del selciato pedonale affiancato da spazi di n° 9 spazi di sosta, scanditi da alberature. Nella parte terminale prospiciente la piazza le lastre di Pietra Serena ricoprono interamente la larghezza della strada e tornano le borchie a garantire lo spazio del passante. Nella zona dell’incrocio tra Via Roma e Via Dante vi sono dei nuovi marciapiedi in corrispondenza degli accessi commerciali principali, utili sia per rallentare il traffico togliendo la linearità della via, sia per attrezzare piccoli spazi di esercizio all’aperto. La Via Madonna ribadisce la sua vocazione di strada a servizio delle abitazioni. Viene pertanto limitato il traffico veicolare ai residenti e contenuto all’interno della carreggiata in acciottolato. Nonostante la ristretta sezione viene garantito un passaggio pedonale in lastre di pietra che si allarga in corrispondenza degli accessi principali ai fabbricati. Vengono impiegate in questa parte di progetto anche delle illuminazioni a LED incassate per rendere più riconoscibili i limiti di pertinenza anche la sera. La piccola piazza nei pressi della biblioteca con l’elemento caratteristico del pozzo, è ricollegato nel disegno urbano complessivo e quindi sentito maggiormente come spazio pubblico, pur mantenendo l’accesso carraio alle residenze. Nei pressi del pozzo vengono sostituite le panchine oggi presenti, con delle nuove più robuste e di miglior fattura. In questo spazio viene collocata anche una piccola fontana di tipo a zampillo d’acqua.

d) VIA DANTE (ZONA PARCHEGGI) – LOTTO 4 L’ultimo tratto di via Dante (da Via Di Vittorio a Via A. Moro) è la zona destinata principalmente ai parcheggi. Essi sono collocati ai bordi della strada nella misura massima possibile (in questo lotto si ottengono 15 parcheggi). I marciapiedi sono rialzati di 15 cm rispetto alla quota stradale e sono pavimentati come negli altri ambiti di intervento con lastre di Pietra Serena. La carreggiata è invece realizzata in asfalto fotocatalitico, che permette l’assorbimento di PM10 e altre sostanze inquinanti. In questo tratto della via sono stati introdotti dei cambi di sezione della carreggiata (chicane) come misura di moderazione del traffico veicolare motorizzato. Le flessioni orizzontali dell’asse viario sono ottenute dallo sfalsamento dei parcheggi, collocati prima della chicane su un lato della strada, e dopo su quello opposto. Il rallentamento viene determinato dalla manovra di correzione di traiettoria imposta al veicolo. Il disegno permette di distribuire da entrambi i lati della strada le alberature che delimitano i parcheggi. Sono stati rispettati tutti gli accessi carrai sia pubblici che privati e che essi raggiungono la quota stradale per mezzo di raccordi inclinati. L’innesto con la Via A. Moro avviene, come è già allo stato di fatto, attraverso uno STOP rispettando la precedenza alla strada provinciale a percorrenza veloce.

3) COSTI E FATTIBILITA’ La stima generale di spesa è stata ripartita nei 4 lotti di progetto per evidenziare in modo migliore l’incidenza delle parti e per far sì che l’amministrazione comunale relazioni più agevolmente l’incidenza dei lotti di intervento con le risorse economiche a disposizione nel programma di bilancio.