Foto prima della ristrutturazione
© Gaetano Amoruso . Published on April 07, 2011.
Ing. Gaetano AMORUSO
Foto dopo la ristrutturazione, vista frontale
© Gaetano Amoruso . Published on April 07, 2011.
Ristrutturazione di un edificio ad alta efficienza energetica
Vista spazi attrezzati
© Gaetano Amoruso . Published on April 07, 2011.
Macchia Madonna delle Grazie è una Piccola Frazione a valle della città di Monte Sant’Angelo. La località è caratterizzata da abitazioni scavate nel calcare. La valle di Macchia è terrazzata e punteggiata da ulivi e vecchi casolari che guardano la cima della Coppa Caramanico (609 metri). Come le altre valli che si aprono verso sud, questa valle fu scavata dalle acque che dalle alte quote del promontorio defluivano lungo questo tratto fino a tuffarsi nell’Adriatico; la frazione prende il nome dalla chiesa della Madonna delle Grazie. La residenza così vicina al centro urbano è parte strategica del tentativo di incentivare un’apertura reciproca tra il mondo naturalistico e la Località, che ripone molte aspettative nella realizzazione della struttura, ritenuta in grado di innescare positivi processi di trasformazione: sviluppo del clima culturale e delle attrezzature necessarie (biblioteche, sale congressi…), sviluppo del settore turistico, incremento qualitativo e quantitativo dei settori commerciale, culturale e ricreativo, delle attività connesse al tempo libero, delle strutture ricettive, dei centri servizi per turisti.
A tal scopo L’Ente Parco Nazionale del Gargano, utilizzando la Misura 2.2 del P.O.R. Puglia 2000/2006 del P.I.S. Gargano n.15 bandiva un concorso pubblico denominato “Borghi Rurali” teso al recupero di immobili finalizzati a centri di informazioni e nodi della rete della mobilità lenta del Parco. In tali centri per favorire la socialità e la conoscenza del territorio avranno luogo la vendita di prodotti di artigianato con il brand del Parco, la degustazione e la vendita di prodotti tipici, l’esposizione e vendita gadget, il noleggio di biciclette, la sosta dei cavalli. Il progetto nasce, quindi, dalla volontà di permettere alla comunità locale la fruizione piena di spazi attualmente in degrado, coniugando la funzione “politica” a quella sociale.