tavola 1 - Panicale
© Fabio Baldoni . Published on September 21, 2006.
PANICALE
tavola 2 - Panicale
© Fabio Baldoni . Published on September 21, 2006.
Filosofia del progetto
tavola 3 - Panicale
© Fabio Baldoni . Published on September 21, 2006.
Piazza Umberto I° è una piazza ricca di monumenti, ricca di storia, ricca di significati; ma è anche una piazza in cui ogni commerciante ha una propria identità, dove i cestini, le luci i faretti le insegne sono di scarsa qualità e povera ricerca estetica.
tavola 1 - Tavernelle
© Fabio Baldoni . Published on September 21, 2006.
Lidea progettuale si propone di ricostituire lidentità di una piazza, in cui chi la vive rappresenta la linfa e larredo lo scheletro.
tavola 2 - Tavernelle
© Fabio Baldoni . Published on September 21, 2006.
Il progetto non stravolge la funzionalità del luogo ma ne interpreta i sottotesti creando il nuovo , linedito, il mimetico.
tavola 3 - Tavernelle
© Fabio Baldoni . Published on September 21, 2006.
Prendendo spunto dalle preesistenze del luogo si è scelto di operare quasi come in un restauro filologico ed è per questo che gli oggetti progettati nascono dal luogo stesso come delle piante inorganiche; la pavimentazione in determinati punti si estrude e diventa seduta, piuttosto che fioriera, cestino, basamento, scalino, segnaletica. Non si è pensato ad un oggetto di arredo fine a se stesso, ma ad una sistemazione concettuale dellarredo.
tavola 4 - Tavernelle
© Fabio Baldoni . Published on September 21, 2006.
Organizzazione spaziale e distributiva
Dal punto di vista distributivo si è pensato di lasciare libero il centro della piazza per due motivi: in primo luogo per lasciare completamente la scena alla bellissima fontana del 400 e poi per favorire sia eventuali manifestazioni che la fruibilità completa da parte di mezzi pubblici e privati.
E importante notare che questa scelta trova riscontro anche nella vivibilità dei microspazi progettati che, essendo a ridosso delle facciate nei quattro lati della piazza, offrono nelle varie stagioni dellanno la scelta migliore fra soleggiamento e ombreggiamento al potenziale visitatore.
TAVERNELLE
VIABILITÀ
Lidea progettuale nasce dalla constatazione che il sistema urbano in oggetto è un sistema congestionato da una molteplicità di percorsi ridondanti e poco funzionali, e quindi occorre riconfigurare e semplificare in maniera razionale i vari livelli di connessione.
La nostra proposta è quella di intervenire sulla viabilità delle due piazze:
E opportuno riunificare le due ali della piazza chiudendo al traffico laccesso da via del Nestore ed invertendo il senso di percorrenza di via del Commercio. In questo modo entrando da via Pievaiola allaltezza dei semafori costeggiando piazza Carl Marx si arriva ai parcheggi di piazza Guido Rossa innestandosi infine su via del Commercio. Così facendo è possibile eliminare la rotatoria di piazza Guido Rossa per creare spazi pubblici diversamente attrezzabili e più vivibili.
FILOSOFIA DEL PROGETTO
Piazza Mazzini:
Lidea progettuale nasce dallosservazione del luogo e dalle preesistenze. Larredo si inserisce nella piazza rafforzando le forme già presenti cercando di inserire elementi e materiali già utilizzati. Le sedute, le fioriere, le fontanelle, i cestini sono estrusioni del disegno geometrico della pavimentazione privi di contaminazioni stilistiche. Luso di una forma primitiva semplice come il parallelepipedo anche nella illuminazione da uninterpretazione minimalista degli oggetti che quindi non diventano protagonisti dello spazio ma parte integrante dello stesso.
Piazza Guido Rossa:
Per creare ununità nella forma e nella sostanza con piazza Mazzini si è scelto di adottare lo stesso sistema di arredi in modo da non avere 2 piazze distinte ma un sistema di piazze con un linguaggio simile e che magari può essere esteso a tutto il sistema urbano.