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Panicale (PG), Italia

Una Piazza D’arredo E Non Un Arredo Per La Piazza

Andrea Quadrati, Luca Cesaretti, Fabio Baldoni, Marco Armeni

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tavola 1 - Panicale

PANICALE

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tavola 2 - Panicale

Filosofia del progetto

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tavola 3 - Panicale

Piazza Umberto I° è una piazza ricca di monumenti, ricca di storia, ricca di significati; ma è anche una piazza in cui ogni commerciante ha una propria identità, dove i cestini, le luci i faretti le insegne sono di scarsa qualità e povera ricerca estetica.

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tavola 1 - Tavernelle

L’idea progettuale si propone di ricostituire l’identità di una piazza, in cui chi la vive rappresenta la linfa e l’arredo lo scheletro.

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tavola 2 - Tavernelle

Il progetto non stravolge la funzionalità del luogo ma ne interpreta i sottotesti creando il “nuovo” , l’“inedito”, il “mimetico”.

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tavola 3 - Tavernelle

Prendendo spunto dalle preesistenze del luogo si è scelto di operare quasi come in un “restauro filologico” ed è per questo che gli oggetti progettati nascono dal luogo stesso come delle piante inorganiche; la pavimentazione in determinati punti si estrude e diventa seduta, piuttosto che fioriera, cestino, basamento, scalino, segnaletica. Non si è pensato ad un oggetto di arredo fine a se stesso, ma ad una sistemazione concettuale dell’arredo.

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tavola 4 - Tavernelle

Organizzazione spaziale e distributiva

Dal punto di vista distributivo si è pensato di lasciare libero il centro della piazza per due motivi: in primo luogo per lasciare completamente la scena alla bellissima fontana del ‘400 e poi per favorire sia eventuali manifestazioni che la fruibilità completa da parte di mezzi pubblici e privati.

E’ importante notare che questa scelta trova riscontro anche nella vivibilità dei microspazi progettati che, essendo a ridosso delle facciate nei quattro lati della piazza, offrono nelle varie stagioni dell’anno la scelta migliore fra soleggiamento e ombreggiamento al potenziale visitatore.

TAVERNELLE

VIABILITÀ

L’idea progettuale nasce dalla constatazione che il sistema urbano in oggetto è un sistema congestionato da una molteplicità di percorsi ridondanti e poco funzionali, e quindi occorre riconfigurare e semplificare in maniera razionale i vari livelli di connessione.

La nostra proposta è quella di intervenire sulla viabilità delle due piazze:

E’ opportuno riunificare le due ali della piazza chiudendo al traffico l’accesso da via del Nestore ed invertendo il senso di percorrenza di via del Commercio. In questo modo entrando da via Pievaiola all’altezza dei semafori costeggiando piazza Carl Marx si arriva ai parcheggi di piazza Guido Rossa innestandosi infine su via del Commercio. Così facendo è possibile eliminare la rotatoria di piazza Guido Rossa per creare spazi pubblici diversamente attrezzabili e più vivibili.

FILOSOFIA DEL PROGETTO

Piazza Mazzini:

L’idea progettuale nasce dall’osservazione del luogo e dalle preesistenze. L’arredo si inserisce nella piazza rafforzando le forme già presenti cercando di inserire elementi e materiali già utilizzati. Le sedute, le fioriere, le fontanelle, i cestini sono estrusioni del disegno geometrico della pavimentazione privi di contaminazioni stilistiche. L’uso di una forma primitiva semplice come il parallelepipedo anche nella illuminazione da un’interpretazione minimalista degli oggetti che quindi non diventano protagonisti dello spazio ma parte integrante dello stesso.

Piazza Guido Rossa:

Per creare un’unità nella forma e nella sostanza con piazza Mazzini si è scelto di adottare lo stesso sistema di arredi in modo da non avere 2 piazze distinte ma un sistema di piazze con un linguaggio simile e che magari può essere esteso a tutto il sistema urbano.