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Gaiarine (TV), Italia

Riqualificazione Ex Cinema Ed Ex Casa Del Fascio

Alfonso Ventura, Antonio Molinelli, Alfonso Ventura, Roberto Pagani

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Tavola 1

L’applicazione delle tecniche di restauro scientifico agli edifici presenti nel comparto, pur costituendo una coerente scelta filologica, lascerebbe irrisolte diverse problematiche che il concorso d’idee sembra porre e che noi riteniamo indispensabili per le attese, più che legittime, dell’ente banditore.

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Tavola 2

Il TEMA si può riassumere nel diverso modo di interpretare il rapporto tra TIPO e FUNZIONE in relazione alle parti pubbliche della città.

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Il tipo e la sua conservazione funzionale oltre che materica, può essere riproposto oppure reinterpretato. La nostra scelta ha preferito proporre un uso più versatile e affine alla contempo-raneità di alcuni elementi costitutivi della tipologia originaria, attraverso la loro reinterpretazione.

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L’idea è stata quella di realizzare, nell’area del comparto, una sorta di “PARCO URBANO”, in cui gli edifici esistenti diventino elementi d’arredo “fuori scala” all’interno di un percorso che “funzioni” comunque, indipendentemente dagli eventi o manifestazioni che si possano svolgere al loro interno.

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Creare un SISTEMA di edifici e luoghi con una propria identità ed “autonomia” funzionale, ma allo stesso tempo parti di un tessuto più ampio, relazionato con tutto l’intorno urbano.

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Il parco urbano e le sue relazioni

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Planivolumetria

L’area d’intervento si amplia rispetto al confine del comparto urbano, comprendendo la piazza del municipio, attraverso la ripavimentazione del tratto di Via Roma antistante l’ex Casa del fascio; vengono inoltre acquisiti due nuovi accessi pubblici: uno da Via Roma attraverso l’ingresso posto al centro dell’edificio, e l’altro da Vicolo dei Sandro nella zona retrostante l’ex cinema.

Una pavimentazione “nobile” (pietra e cotto) delinea una nuova piazza urbana all’interno della corte, attraverso un disegno geometrico regolare, parallelo alla villa, che “relaziona” il nuovo centro policulturale con la piazza del municipio.

L’accesso dalla ex Casa del fascio, sopraelevato rispetto al piano stradale, prosegue con una promenade in doghe di legno, diventando percorso e tramite ai diversi luoghi e “ambienti” che caratterizzano il parco.

Quest’ultimo si articola in diversi spazi o luoghi riconducibili agli elementi tipici del giardino urbano (terrazze e pergole, prati e vegetazione fitta, spazi d’acqua percorribili ecc.), oltre a costituire il sistema complesso di accesso a tutti gli edifici che carat-terizzano il centro policulturale.

L’ex Casa del fascio

L’intervento è collocabile nell’ambito del restauro di tipo conservativo, preservandone i caratteri tipologici originari, e prevede l’eliminazione degli interventi superfetativi sul fianco, all’altezza del secondo piano e della scala sotto il portico d’accesso, oltre ad un ascensore e a limitati interventi interni finalizzati alla razionalizzazione degli spazi e dei servizi.

L’ex Cinema

Prioritariamente si è ritenuto di evidenziare quello che riteniamo un errore di giacitura dell’ex cinema, “riordinandolo” parallelamente alla “villa”, attraverso la realizzazione di una grande copertura sorretta da tre setti in cls armato collocati su un basamento che è l’esatta proiezione orizzontale di questa sorta di “pergola”.

Dell’edificio dell’ex cinema si è mantenuto il fronte principale che ne testimonia i caratteri, e ne costituisce la “memoria” storica, dopodiché si è proceduto alla riformulazione e collocazione degli elementi tipologici, privilegiando la nuova funzione e all’insegna della massima flessibilità.

Conseguentemente scala, ascensore, atrio gravitano sul nuovo ingresso, non più sull’unica aula, ma sul “sistema” dei diversi “corpi”, determinando in tale modo quattro tipi di luoghi e spazi disponibili alle diverse funzioni-eventi che potrebbero svolgersi al loro interno.

Un’aula auditorium/conferenze/sala da ballo, coperta e riscaldata, accessibile sia dal piano terreno che, direttamente sulle gradinate/galleria, dall’atrio “freddo” del primo piano. Costruita tutta in legno.

Un’aula/torre museo/sala espositiva caratterizzata da uno spazio sotterraneo climatizzato prospettante una piazza ipogea, ideale quale sala per degustazioni e manifestazioni legate all’enogastronomia; uno spazio per esposizioni permanenti e/o temporanee, chiuso da un soffitto a luce indiretta naturale, accessibile dal piano terreno, dal primo e anche dal secondo, attraverso un sistema di rampe rettilinee interne/esterne che lo rendono percorribile per tutta la sua altezza e che consente di adeguarsi all’entità dell’evento mostra che potrebbe realizzarsi. Costruita in pietra.

Un’aula piccola, coperta, costruita in vetro e pietra che potrebbe essere adibita a cafeteria o book-shop, “appoggiata” sull’assito di legno, come fosse un piccolo padiglione da giardino.