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Paris, France

Tribunal De Grande Instance De Paris

Andrea Ceolin, Alberto Sironi, Giacomo Pantanali

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Salle des Pas Perdus

Con questo progetto si sono utilizzate le potenzialità dell’area Tolbiac Sud in maniera accorta; alla soddisfazione delle richieste di bando si è affiancata un’attenzione particolare nella formazione di opportuni spazi collettivi fruibili liberamente dai cittadini. Piazze, aree erbose, spazi verdi sono di facile accesso e di complemento ai palazzi, sono racchiusi da edifici, lontani dal traffico delle importanti arterie che scorrono ai limiti dell’area e risultano così delle vere e proprie aree protette per pedoni. Un collegamento nord-sud mette in relazione diretta l’avenue de France con la rue du Chevaleret risultando un proseguimento naturale ed in asse con la rue Charcot che conduce al polo della Bibliothèque National de France. Questo collegamento pur avendo quattro metri di dislivello con la rue du Chevaleret consente anche il transito ai ciclisti che possono usufruire di un ascensore che serve, affiancato a scale, anche un accesso secondario del tribunale. Ortogonalmente è presente un altro asse pedonale che conduce, internamente all’isolato, dal boulevard Vincent Auriol sino ai limiti con l’ilot 8 ove trova ubicazione l’area a carattere sportivo. Quest’asse pedonale collega quindi il complesso dello sport e dello svago alla piazza del TGI che è impiantato sull’esistente Halle Freyssinet e sugli spazi limitrofi. L’altra superficie mantenuta a quota terreno è quella a forma di triangolo inclusa tra la rue de Tolbiac e la passerella Charcot che ospiterà un’area verde, questa si troverà così a diretto contatto con l’area sportiva e la striscia di 25 m prevista sul lato sud dell’ilot 8.

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Impianto urbanistico

L’alta densità e le varie componenti funzionali richieste per gli edifici hanno indotto la proposta di una nuova entità urbana adibita ad alloggi e ad attività commerciali: più edifici che si compongono in un unicum che forma un fronte strada continuo lungo l’avenue de France. Esso isola la piazza e le aree retrostanti adibite sia al passaggio, sia ad una permanenza per lo svago negli spazi erbosi.

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Progetto del TGI

Il passaggio dalla scala urbana a scala umana dell’entità d’alloggi e commercio fronte strada, si è attuato con la partizione delle facciate e delle piante. Una frammentazione in pianta con avanzamenti ed arretramenti nonché un rivestimento diverso ed alternato in prospetto denunciano esteriormente la natura interna degli spazi.

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Prospetto del tribunale sull'Avenue de France

A servizio degli alloggi, e di tutte le altre funzioni collocate sulla piastra vi sono tre parcheggi multipiano in elevato. Il primo di 10.700 mq serve il blocco principale di alloggi ed attività commerciali ed è situato in posizione centrale; il secondo di 5.300 mq affianca il parvis e si rivolge ai fruitori dell’area in genere e degli uffici in particolar modo; il terzo di 2.000 mq è al limite della piastra ed è un tutt’uno con il centro sportivo del quale ingloba anche l’ingresso dall’avenue de France.

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Schema funzionale

Il fronte unico degli edifici si spezza sostanzialmente solo in due punti: per il collegamento nord-sud e per il parvis d’ingresso al TGI. Questo è un grande piazzale antistante all’ingresso monumentale del tribunale, tutto pavimentato in lastre di pietra scura, è il punto di vista che si apre da avenue de France sul quale è obbligato il passaggio di tutto il pubblico del tribunale. Guardando l’ingresso, a sinistra del parvis, fa da quinta l’edificio del parcheggio, mentre a destra si apre un vuoto e l’occhio è libero di spaziare sulla facciata del tribunale, mentre a terra si va a formare la piazza.

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La piazza si compone di parti pavimentate ed erbose che, con delle differenze di quota, vanno a comporre dei leggeri saliscendi o delle sedute che consentono la sosta ai pedoni, sviluppando così la vocazione di socializzazione degli spazi all’ombra della facciata del tribunale e racchiusi tra quinte d’edifici.

L’ubicazione degli elementi del complesso sportivo fa sì che per metà siano circondati da verde, e risultino altresì collegati al parvis da un area pavimentata, mentre ad est l’edificio contenente gli spazi sportivi e il parcheggio confina con l’ilot T8.

Non conoscendo la natura delle future costruzioni previste sull’ilot T8 si è ritenuto opportuno limitare l’area sportiva con questo edificio, nel quale però si è introdotto un ampio portale per il passaggio pedonale verso i futuri edifici.

E’ naturale che chi si trovi a transitare da est ad ovest lungo avenue de France o lungo rue de Tolbiac s’imbatta nella vista del centro sportivo e proprio per questo si è scelto di limitare la sua importanza visiva per condutture l’occhio al palazzo del tribunale. Per far ciò si è dotata la palestra principale di una copertura piana verde che ospita i 1500 mq dedicati allo sport all’aperto.

Nell’inserire il TGI in quest’area con la forte preesistenza della Halle Freyssinet, si è optato per una valorizzazione non solamente materiale degli spazi esistenti, ma anche spaziale. Nella ampie navate della Halle Freyssinet hanno trovato sede gli spazi pubblici del TGI, quella centrale è stata mantenuta libera e trasformata in salle des pas perdu: un ingresso principale che comprende le tre navate ed un lungo ed ampio corridoio che illuminato da una vetrata continua sul colmo della volta conduce il pubblico alle aule d’udienza. Queste si sviluppano su due piani distinti ottenuti nelle navate laterali della halle, al piano terra vi sono le aule penali, servite dal largo corridoio pubblico, da un corridoio riservato per il personale e i magistrati (direttamente collegato agli espaces tertiaires) e da uno di sicurezza, in contatto diretto con il blocco degli espaces sécurisés. Quest’ultimo corre ad una quota inferiore, è interrato e collegato alle anticamere delle aule con scale ed ascensori.

L’accesso pubblico principale al TGI avviene direttamente dal parvis sulla piastra attraverso un elemento cubico e lineare che si appoggia alla struttura della halle, esso funge da tramite tra l’esterno e l’interno. Elementare e imponente nelle sue forme vuole rappresentare la serietà di un tribunale, infondere la sicurezza e onestà delle sentenze nonché una solidità delle funzioni che si esercitano nell’edificio, una solidità nei riguardi del popolo francese ed una solidità duratura nel tempo. Tutte queste caratteristiche traspaiono anche nella scelta del materiale, un materiale lapideo striato verticalmente dalla uniforme colorazione giallo calcare. Tre facciate di questo elemento sono completamente cieche, su quella principale, a terra, vi è l’ingresso che accoglie e conduce verso il basso il pubblico; sulla facciata posteriore solo tre aperture lineari illuminano gli spazi di ristorazione e socializzazione posizionati all’interno.

La copertura dell’elemento è altresì un aspetto significativo dell’opera, ha una forma ad impluvium, che genera un ampio foro quadrato, esso va ad illuminare l’interno sino alle scale d’ingresso in quanto i tre piani interni lasciano una fascia centrale libera a tutta l’altezza.

Tutto ciò scatena forti emozioni a colui che entra: dall’esterno scende una lunga scalinata verso il cuore di un elemento che ha visto completamente chiuso ed imponente, ma ecco che giunto all’interno si trova investito da una forte e diffusa luce che gli mostra la monumentalità della salle de pas perdus.

La sala conferenze è compresa nella salle de pas perdu, pareti verticali vetrate di vetro opaco bianco formano la sala stessa che si colloca all’estremità della navata centrale. I fruitori, dall’interno, avranno la possibilità di guardare sia all’esterno grazie alla nuova parete vetrata che va a tamponare in estremità le tre navate e sia la volta centrale che sovrasta la sala conferenze attraverso il soffitto in vetro trasparente.

I locali di servizio alla sala conferenze e i servizi (igienici) trovano posto in un blocco lapideo all’interno di questa scatola di vetro che ospita la sala conferenze. Dalla salle des pas perdus il suo volume è appena percettibile, esso si mostra solamente attraverso i passaggi di pietra che forando la parete della scatola di vetro irrompono nella sala e la collegano ai servizi.

Gli espaces tertiaires fanno tutti parte di un blocco esterno a nove piani che si sviluppa parzialmente al di sopra della Halle Freysinette, il materiale di rivestimento è lo stesso utilizzato per il blocco d’ingresso, quindi due elementi chiari che contrastano con le volte, mantenute scure; le aperture del blocco del terziario hanno delle cornici sporgenti color rosso scuro. Il blocco è collegato con corridoi riservati alle aule, è raggiungibile direttamente dall’esterno dai professionisti, mentre per il pubblico l’accesso avviene dalla salle des pas perdus. Gli espaces tertiaires sono organizzati per piani, quelli inferiori, che ricevono meno luce naturale, ospitano gli stockage des scéllés, des archives e i moyens généraux che sono direttamente collegati al parcheggio esterno. Salendo si trova il polo penale comprensivo di parquet, mentre agli ultimi piani vi sarà il polo civile. Tra i due poli sono ubicati i servizi in comune, nonché la biblioteca e la presidenza.

Gli espaces sécurisés sono tutti collocati nell’ala più ad est; isolati dagli altri spazi, ma comunque facilmente collegati alle aule ed al polo penale nonché allo stockage des scéllés. I primi due piani si sono mantenuti privi di vis a vis per ospitare le antenne détention; l’accesso agli espaces sécurisés può avvenire direttamente da un parcheggio protetto interrato sotto l’edificio attraverso i collegamenti verticali. Analogamente avviene per il parcheggio protetto a servizio dei magistrati; la rampa d’accesso è unica e dai parcheggi è stata inserita un’ulteriore uscita di sicurezza.

Un secondo ingresso (oltre a quello dalla piastra) riservato ai professionisti per l’accesso diretto agli espaces tertiaries è situato tra il blocco degli espaces sécurisés e l’attuale “blocco uffici” della Halle Freyssinet. Il “blocco uffici” viene conservato, una testa sporge all’esterno, mentre l’attuale facciata è inglobata nel nuovo edificio; si forma così una corte interna chiusa da vetrate che illuminano anche i corridoi dei vari piani.

Nell’insieme il palazzo di giustizia soddisfa tutte le superfici degli spazi richiesti e le articola in maniera opportuna con un particolare riguardo per le varie suddivisioni tra categorie di spazi e tra gli spazi pubblici, riservati e di sicurezza.

Gli ingressi al tribunale sono distinti tra loro e sono pensati per soddisfare al meglio la categoria di fruitori a cui sono riservati, consentendo una facile sorveglianza. L’accesso unico per i veicoli mantiene l’attuale ingresso carraio dal boulevard Vincent Auriol, dal quale si può raggiungere i parcheggi protetti interrati o quello esterno ad uso anche dei fornitori.

Sul lato a vis a vis con il ministero delle finanze l’edificio mantiene la struttura esistente senza l’eliminazione della tettoia e nei 30 m che si frappongono tra i due edifici trova spazio un’area verde, l’accesso pubblico per la fine settimana e la rampa che conduce ad una rapida uscita sino a rue du Chevaleret.

Nel complesso il progetto mantiene una forte relazione con la halle Freyssinet, denuncia l’affianco di nuove strutture, rigorose nelle linee, che, rispettando i limiti imposti, riescono a creare un palazzo di giustizia interessante per quanto concerne le relazioni con i contesti limitrofi, ma che comunque mantiene la dovuta indipendenza ed un adeguato impatto visivo.