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Vigliano Biellese (BI), Italia

Centro Polivalente Comunale A Vigliano Biellese

Luca Grignola, Fabio Sereno, Guido Carrà, Michele Lorenzetti

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Relazione Illustrativa

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1) Il sito

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L’area oggetto di intervento è adiacente alla ferrovia, al cimitero e allo stadio comunale, in una zona di espansione e di sensibilizzazione urbanistica. Le attività previste con il progetto in questione (attività sportive, attività socio culturali e mercato) favoriranno senz’altro una maggiore affluenza di cittadinanza nella zona, con il conseguente aumento di iniziative commerciali e un graduale processo di riqualificazione urbana.

2) Elementi caratterizzanti del progetto

Il fabbricato in progetto è finalizzato principalmente alla pratica di più discipline sportive, quali pallacanestro, pallavolo, calcetto, ginnastica, tennis-tavolo, lotta, pesistica, arti marziali, sport disabili ed educazione fisica in generale. La nuova struttura sarà, inoltre, adeguata ad ospitare, anche manifestazioni di tipo culturale, di spettacolo ed espositive e diventare un punto di riferimento per le società socio culturali del Comune di Vigliano Biellese.

Concepito per far convivere le esigenze tecniche proprie di una palestra, le funzioni specifiche degli spazi ricreativi con quelle accessorie di realizzazione, il centro polivalente è stato progettato per resistere nel tempo. La ricerca del particolare di pregio non è però finalizzata ai soli aspetti estetici, ma soddisfa tutti i parametri di sicurezza, durabilità, affidabilità necessari e si esemplifica in questo caso specifico nella scelta dei materiali per la costruzione delle strutture portanti, ben visibili e connotate nel contesto del progetto.

Il connubio significativo fra le diverse funzioni del palazzetto è stato pensato per dotare il contesto urbano di una serie di servizi di grande valore aggiunto e per creare un polo di attrazione economico-culturale lungo una direttrice di possibile espansione del paese. I caratteri di riconoscibilità del progetto si integrano armonicamente con il tessuto urbano comunale con l’obiettivo di consolidare e sviluppare la pratica sportiva attraverso una migliore offerta di servizi e di impianti.

Ecco perché il progetto deve essere considerato sistema edilizio sportivo, cioè un insieme strutturato di tutti gli spazi e di tutti i manufatti dove si pratica o si può praticare attività sportiva, comprese le attrezzature e le reti infrastrutturali di pertinenza.

3) Analisi del progetto

Schematicamente, analizziamo il progetto nelle sue funzioni più importanti.

3.1) L’area di intervento

All’incontro di via Alpini d’Italia con via Trossi, è prevista una nuova rotatoria stradale che distribuisce i flussi di traffico. Una strada a servizio dei parcheggi separa la zona propria del centro polifunzionale dall’area mercato e parcheggio pubblico. Importante notare come lo spazio sia stato sfruttato anche da campi per attività all’aperto e spazi di allestimento culturale: viene così completata l’offerta di servizi che favoriscono non solo l’attività motoria e sportiva in sé, ma si pongono come un importante fattore aggregante per la comunità.

Nella fascia esterna attorno al palazzetto, gli utenti possono infatti usufruire di

- un campo da basket/pallavolo

- un campo da tennis

- due campi per il gioco delle bocce

- un anfiteatro all’aperto posto lungo la parete del sud del palazzetto.

Lungo la parete ovest la grossa vasca con velo d’acqua e fontane crea un suggestivo effetto di riflessione visibile dagli utenti che percorrono via Marconi o che accedono al parcheggio dalla rotatoria stradale.

3.2) Gli accessi

L’ingresso principale all’area del centro polifunzionale è situato sulla strada di servizio interna, raggiungibile attraverso la grande rotatoria stradale. Tutti gli utenti accedono da questo punto: viene così garantito un controllo dei flussi di ingresso e la possibilità di impedire velocemente l’accesso quando il palazzetto non è utilizzato. Il percorso è facilitato per gli utilizzatori di veicoli a due ruote e dagli utenti portatori di handicap, che hanno spazi di parcheggio molto vicini l’ingresso.

L’accesso al palazzetto posto a -3,00m è garantito da una grande scalinata scenografica in curva, riparata da una pensilina aggettante sorretta da travi lamellari. L’ingresso alla zona ristorante è posto a quota 0,00m, sul lato del volume più piccolo dell’edificio. Una rampa costeggia il lato est del palazzetto e permette l’accesso alla zona di carico e scarico merci. Nella stessa zona sono ricavate anche le uscite di emergenza per gli spettatori delle attività del centro, che defluiscono molto velocemente attraverso quattro scale poste sul retro.

3.3) Il palazzetto

L’edificio si compone di un unico corpo di fabbrica organizzato in due volumi principali. L’altezza massima fuori terra del complesso è di m 10,50, in linea con le prescrizioni del vigente P.R.G.C.

Il volume più grande, di dimensioni in pianta pari a 38m x 45m e di altezza interna di 13m ospita il parterre destinato alla palestra, le tribune per il pubblico e i locali di servizio connessi con l’attività sportiva (bagni e spogliatoi a livello del parterre, cioè a -3,00 m).

Il volume adiacente, di dimensioni in pianta par a 15m x 16m, sviluppato su due piani sovrapposti, è destinato in parte agli uffici, all’accoglienza, alla biglietteria e ai locali accessori (a -3,00 m) e in parte (al livello del piano di accesso esterno) a servizi quali bar-cafetteria, ristorante e salette per attività sociali e turistiche.

La struttura orizzontale principale del volume più grande è caratterizzata da 13 lunghe travi reticolari in legno lamellare che, collegandosi isostaticamente ai 26 pilastri portanti, dinamicizzano lo spazio superiore.

La scelta del materiale impiegato per la costruzione delle murature è stata pensata soprattutto per favorire la bassa manutenibilità nel lungo periodo. Le pareti esterne, infatti, sono realizzate con blocchi leca rivestiti di mattoni paramano, che offrono la garanzia di rimanere praticamente immutate nel tempo. Il manto di copertura, fissato sulla travatura, è realizzato mediante pannelli coibentati in lamiera di rame.

Anche il volume che ospita le funzioni accessorie è caratterizzato da una struttura orizzontale a travi reticolari in legno lamellare, disposte trasversalmente rispetto le travi della palestra.

Importante notare che il fabbricato è stato interrato di 3m sia per rispondere alle esigenze del P.R.G.C. sia per una maggiore armonizzazione nel contesto di progetto e per favorire una piena accessibilità alle funzioni accessorie di ristorazione e socio culturali, senza per questo limitare in alcun modo gli accessi e l’illuminazione naturale alle attività sportive.

Il volume totale del complesso edilizio è pari a circa 23670 mc, di cui circa 22230 mc relativi al volume principale e 1440mc destinati ai servizi complementari.

3.4) I parcheggi e il mercato

I parcheggi delle autovetture, ben separati dalle attività sportive/ricreative, sono 216. Si accede a quest’area dalla strada di servizio interna dopo la rotatoria stradale. Le sei file di cui è composto sono separate da filari di alberi, che hanno il compito di regolare il flusso e la distribuzione delle automobili e soprattutto di ombreggiare adeguatamente l’area di sosta.. Il parcheggio dei pullman è invece situato nella zona adiacente posta ad ovest ed è raggiungibile sempre dalla rotatoria, ma con un altro ingresso. Gli spazi adibiti invece al parcheggio di cicli, motocicli e automobili di portatori di handicap sono ricavati di fianco l’ingresso principale, per favorire un accesso immediato alle funzioni del palazzetto, senza percorrere molta strada.

Importante segnalare che l’area è dotata anche di un servizio igienico in prossimità del parcheggio dei pullman ed è illuminata.

Durante la settimana la zona viene allestita per accogliere il mercato cittadino. Le automobili lasciano il posto alle bancarelle che si dispongono sotto gli alberi a formare un percorso circoscritto. L’allestimento prevede naturalmente anche l’utilizzo di cabine elettriche e di idranti in posizione congrua alle necessità dell’area mercatale.

Complessivamente l’area del mercato è in grado di accogliere:

- 38 posteggi non alimentari

- 22 posteggi alimentari

- 2 posteggi produttori agricoli.

3.5) Norme relative alla realizzazione

(nel rispetto delle normative vigenti dalle federazioni in tema di attività sportive e nel rispetto dei regolamenti edilizi e di igiene)

Spazi di attività:

Tutti gli spazi di attività (campi di gioco, piste, pedane, etc.), sono dotati di idonee fasce di rispetto, piane, libere da qualsiasi ostacolo sia fisso che mobile. Tali fasce non sono inferiori a 1,50 m per ciascuno spazio di attività. Gli spazi di attività sono inaccessibili agli spettatori nel corso delle manifestazioni. Le separazioni sono conformi alle disposizioni di legge ed ai regolamenti tecnici delle federazioni sportive; in mancanza di tali indicazioni la separazione tra pubblico e spazio di attività ha un’altezza minima di 1,00 m.

Caratteristiche ambientali:

Le caratteristiche ambientali sono tali da consentire l’agevole svolgimento della pratica sportiva in condizioni di comfort, igiene e sicurezza, nonché l’agevole partecipazione alla manifestazione degli spettatori. Gli impianti di illuminazione artificiale sono realizzati in modo da evitare fenomeni di abbagliamento per i praticanti e gli spettatori. A tal fine le sorgenti di illuminazione prevalentemente puntiformi, non risultano visibili sotto un angolo inferiore a 20¡ rispetto all’orizzontale.

Servizi per l’attività sportiva:

Tutti gli spazi di attività sono dotati di idonei servizi correlati al tipo e livello di pratica sportiva.

La dotazione per palazzetto oggetto di concorso prevede:

- docce, hanno dimensione di 0,80×0,80 m con antistante spazio di passaggio di 0,80×0,80 m, in comune con altri posti doccia. Alle docce poste a servizio degli spogliatoi atleti, si accede tramite locale filtro, in comune con il locale filtro dei servizi igienici, nel quale verranno installati i lavabi. E’ previsto un posto doccia almeno ogni 4 posti spogliatoio ed un lavabo ogni quattro docce.

- servizi igienici, hanno dimensione di 0,90×1,50 m. Per i servizi igienici degli atleti, ogni locale WC ha accesso da apposito locale di disimpegno. All’antibagno si accede da apposito locale filtro, coincidente con il locale filtro delle docce. E’ realizzato un WC ogni dieci posti spogliatoio.

- spogliatoi per gli atleti, con propri servizi igienici e docce. Hanno accesso dall’atrio atleti ed accesso dalla sala di attività mediante corridoi e disimpegni. La dimensione dei locali spogliatoio è di 30mq. L’accesso ai servizi igienici ed alle docce avviene direttamente dal locale spogliatoio tramite i locali filtro.

- spogliatoi per gli addetti (giudici di gara, istruttori, personale, etc.), con propri servizi igienici e docce. I locali sono dimensionati per 4 utenti contemporanei considerando una superficie per posto spogliatoio di 1,6 mq comprensiva degli spazi di passaggio a dell’ingombro di eventuali appendiabiti o armadietti. Ogni locale spogliatoio ha il proprio esclusivo servizio: un WC (in locale proprio), una doccia ed un lavabo.

- idonei sistemi per la custodia degli abiti (armadietti, depositi abiti e simili);

- magazzini per le attrezzature mobili con agevole accesso dagli spazi di attività e dall’esterno dell’impianto;

- locale di pronto soccorso con agevole accesso dallo spazio di attività e dall’esterno dell’impianto, dotato di proprio servizio igienico.

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6) Le macro scelte impiantistiche

Le “macro” scelte impiantistiche effettuate sono rispondenti alle priorità, dettate dal contesto in cui si opera, dalla tipologia edilizia in oggetto, dalla forma e dimensioni delle parti del fabbricato, dalle risorse reperibili in loco.

Possiamo riassumerle nei seguenti punti:

- Creazione di una zona tecnica ad uso specifico del nuovo edificio all’interno del volume dello stesso, ove saranno ospitati i dispositivi di pompaggio e regolazione dei circuiti di distribuzione dei fluidi vettori caldi e freddi; tale zona tecnica sarà alimentata dalla centrale di produzione dell’acqua calda ad essa adiacente.

- Differenziazione ed indipendenza della tipologia impiantistica dell’impianto di riscaldamento/ventilazione in relazione alle zone principali in cui è suddiviso l’edificio:

- Volume a notevole altezza (parterre per attività sportive) comprendente la sala di attività principale e la zona spettatori;

- Volume di altezza ridotta comprendente la zona dei servizi di supporto quali spogliatoi (per atleti, arbitri, personale), servizi igienici e docce, infermeria, magazzino;

- Volume ad altezza variabile comprendente la zona dei servizi complementari (accoglienza, biglietteria, bar-cafetteria, uffici e salette per attività culturali e sociali).

- Differenziazione integrazione degli impianti (in particolare i canali dell’aria) con le strutture e gli elementi architettonici in modo da evitare danni prodotti dalle attività sportive sui componenti degli impianti stessi;

- Introduzione di vari accorgimenti per ridurre i consumi energetici (recupero di calore sull’aria espulsa, portate variabili dell’aria, riduzione delle stratificazioni, mantenimento di temperature adatte all’attività svolta etc.);

- Scelta dei componenti impiantistici – termici ed elettrici – in modo da raggiungere gli obiettivi di comfort ambientale inteso in senso lato, in modo da soddisfare tutte le normative del settore.

6.1) L’impianto termico

L’impianto termico in progetto è costituito da una centrale termica dotata di generatori di calore alimentati a gas metano. L’alimentazione sarà ricavata tramite l’allaccio alla rete pubblica.

L’impianto termico produce acqua calda per l’alimentazione dei seguenti circuiti di utenze:

- Impianto di termoventilazione per il riscaldamento ed il ricambio dell’aria del parterre per le attività sportive;

- Impianto a panelli radianti a pavimento per il trattamento di base del parterre, della zona tribune e della balconata;

- Impianto di termoventilazione per il ricambio dell’aria del blocco spogliatoi-servizi igienici;

- Impianto a radiatori per il riscaldamento del blocco spogliatoi-servizi igienici;

- Impianto di termoventilazione per il ricambio dell’aria del bar/cafetteria;

- Impianto a ventilconvettori e radiatori per il riscaldamento del bar/cafetteria e del relativo blocco servizi;

- Impianto di termoventilazione per il ricambio dell’aria delle sale polivalenti (attività culturali e associazioni);

- Impianto a ventilconvettori per il riscaldamento delle sale polivalenti;

- Impianto di produzione dell’acqua calda sanitaria.

6.2) L’impianto elettrico

L’impianto elettrico sarà derivato dalle cabine elettriche a servizio della piazza del mercato adiacente l’edificio in progetto. L’alimentazione, realizzata in bassa tensione, si attesterà su un quadro posto in un vano tecnico opportunamente dimensionato e posizionato al piano terreno dell’edificio, in prossimità dei locali tecnologici a servizio dell’impianto termoidraulico.

La rete pubblica alimenterà il quadro elettrico generale. Da tale quadro generale vengono alimentati tutti i carichi elettrici della palestra e dei locali accessori a quest’ultima (hall di ingresso, vano scala, servizi igienici, spogliatoi, magazzini, etc.).

- Altri impianti

Saranno inoltre predisposti i passaggi per i seguenti impianti speciali:

- impianto di antintrusione;

- impianto di diffusione sonora;

- impianto di proiezione audio-video.

7) Gli elementi per il risparmio energetico

Nel progetto sono stati considerati diversi elementi architettonici e tecnologici che concorrono al risparmio energetico globale dell’edificio.

Schematicamente i fattori considerati sono riconducibili a tre categorie ben distinte:

- Sistemi solari passivi

- Sistemi solari attivi

- Risparmio idrico

a) Aggiunta di una rete idrica di acque grigie

b) Riutilizzo dell’acqua piovana

7.1) I sistemi solari passivi

Nella prassi edilizia moderna il compito di regolare le condizioni climatiche interne è principalmente affidato agli impianti meccanici di climatizzazione.

Impianti naturalmente previsti anche nell’edificio oggetto di questa progettazione.

Tuttavia l’energia fornita da un impianto non esaurisce la quantità complessiva di apporti termici presente in un edificio; vi sono infatti altre fonti di calore che contribuiscono a definire il bilancio energetico, la principale delle quali è l’energia solare. I sistemi solari passivi possono quindi essere considerati accorgimenti progettuali studiati per sfruttare al meglio gli apporti energetici gratuiti, attraverso le caratteristiche e la disposizione delle superfici vetrate.

Nel caso del progetto in questione, il sistema solare passivo coincide con la struttura stessa dell’edificio ed è più precisamente una combinazione opportuna di tre componenti fondamentali:

- Le superfici trasparenti

- Le capacità termiche (muri, solai, pavimenti)

- La coibentazione

I sistemi solari passivi più efficaci sono le superfici trasparenti, perché favoriscono un’interazione diretta fra l’edificio e il sole. Nella struttura polivalente, le vetrate principali servono proprio per garantire la migliore condizione possibile in rapporto al guadagno termico invernale e al controllo del surriscaldamento estivo.

La capacità dell’edificio di trattenere la radiazione termica o di disperderla quando le condizioni climatiche sono estreme, è favorita dagli elementi architettonici espressamente utilizzati e progettati per questo scopo: come ad esempio la possibilità di aprire le ampie superfici vetrate e lo studio dei materiali coibenti delle pareti, del pavimento e del soffitto in prossimità dell’irraggiamento solare (sistema solare a guadagno diretto).

7.2) I sistemi solari attivi

La struttura polivalente è stata progettata ponendo particolare attenzione ai sistemi di risparmio energetico. Considerando la sua posizione geografica, una delle scelte progettuali più accorte è quella di sfruttare l’energia solare non soltanto dal punto di vista passivo per ridurre i costi di riscaldamento, ma anche attivamente, con pannelli solari per la produzione di acqua calda.

I pannelli sono posti sulle superfici piane della copertura e saranno mascherati sia agli utenti che utilizzano i servizi della struttura, sia da coloro che fruiscono degli spazi attigui, nell’area oggetto di studio.

Le applicazioni pensate per il palazzetto, sono progettate tenendo in considerazione il numero di persone che utilizzano l’impianto, quindi il prevedibile consumo giornaliero di acqua calda.

Proprio il consumo medio di acqua calda in rapporto con quella prodotta dai sistemi solari attivi favorisce un evidente il risparmio economico dell’uso di sistemi solari attivi: la spesa di installazione e manutenzione può venire ammortizzata in pochi anni.

7.3) Risparmio idrico

Dal punto di vista tecnologico si tratta di progettare sistemi di riuso dell’acqua piovana e di riciclo delle acque grigie che permettono di raggiungere un risparmio di acqua potabile di circa il 50%, oltre ad un risparmio complessivo di risorse energetiche ed ambientali.

Solo la minima parte del consumo giornaliero di acqua potabile infatti è destinato ad attività primarie come bere e lavarsi, mentre la maggior parte dell’acqua viene utilizzata per altri scopi (come ad esempio la pulizia e gli scarichi degli apparecchi sanitari). Usi quindi che non richiedono necessariamente l’utilizzo di acqua potabile.

Con l’obiettivo di diversificare le fonti di acqua in base agli utilizzi, il palazzetto di Vigliano è stato progettato pensando all’uso combinato di tre sistemi di distribuzione di acqua, abbinando alla rete per l’acqua potabile tubazioni per l’utilizzo delle acque piovane e delle acque grigie.

7.3.1. Riutilizzo dell’acqua piovana

Le acque piovane vengono raccolte su tutta la superficie del parcheggio e della copertura dell’edificio e convogliate in un deposito interrato. Dopo essere state filtrate e disinfettate, vengono impiegate per varie funzioni fra le quali possiamo ricordare annaffiatura delle aree verdi, lavaggio delle aree pavimentate, lavaggio auto, scarichi wc, usi tecnologici (ad esempio sistemi di climatizzazione attiva a passiva). Si calcola che il riutilizzo dell’acqua piovana possa permettere il risparmio del 50% di risorse idriche utilizzate per questi scopi specifici.

7.3.2. Aggiunta di una rete idrica di acque grigie

Le acque grigie vengono raccolte dai lavandini e dalle docce degli spogliatoi per mezzo di una rete appositamente dedicata e, una volta filtrate, sono utilizzate nello sciacquone che richiede rilevanti quantità d’acqua (l’acqua grigia alimenta così il 30% circa dell’acqua usata per lo scarico).

L’edificio è inoltre dotato di una serie di strumenti per il risparmio idrico come scarichi con vasi che richiedono solo 3.5 litri di acqua contro i 9 litri dei sistemi tradizionali e con cassette dotate di doppio tasto; rubinetti dotati di sistema di iniezione di aria nell’acqua, con manopole a due corse.