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Vercelli (VC), Italia

Nuova Sede Della Facoltà Di Giurisprudenza E Del Dipartimento Di Scienze Giuridiche Ed Economiche

Tullio Toselli, Arkistudio

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Il complesso dell’ex Ospedale Militare di Alessandria è ubicato nel centro storico della città, in un sito ove sul finire del 1200 venne realizzato un complesso conventuale francescano di cui oggi poco è rimasto se si esclude l’impianto della chiesa ed i partiti decorativi in essa riscoperti.

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La configurazione attuale delle fabbriche è quella che il Distretto Militare ha consegnato alla città dopo innumerevoli trasformazione ed adattamenti che a partire dal 1778, anno in cui una radicale trasformazione dell’impianto conventuale destinò il sito ad usi militari, hanno accompagnato la vita dei fabbricati.

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La proposta progettuale prevede che sia il corpo di fabbrica ottocentesco sul fronte di via XXIV Maggio sia quello settecentesco ad esso ortogonale siano recuperati e restaurati nel rispetto dei volumi, delle altezze e delle caratteristiche strutturali, materiche, formali e stilistiche che li connotano.

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Il portico del corpo di fabbrica ottocentesco, rivolto a mezzogiorno,permette il passaggio dal giardino principale,ingresso alla facoltà, alla corte interna attorno alla quale, in origine, si ergevano i corpi di fabbrica della chiesa e dell’antico convento di San Francesco. Il progetto prevede che i portici dell’intero complesso si possano percorrere liberamente considerando l’accessibilità e l’uso pubblico dei giardini, delle corti e dei porticati dell’intero complesso un auspicabile obiettivo da perseguire sia attraverso gli interventi di recupero a carico dell’Università sia attraverso la riqualificazione, di iniziativa comunale, dell’ex chiesa di San Francesco e dei corpi di fabbrica ad essa connessi finalizzata a realizzare il polo culturale ed espositivo della città di Alessandria.

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Sul portico si affacceranno gli uffici amministrativi e di direzione della Facoltà: la segreteria studenti, l’ufficio di portineria e controlli, la Presidenza di Facoltà con uffici e sala del Consiglio di Amministrazione.

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Alle due estremità del portico si accede ai vani scala che consentono di raggiungere i due piani superiori ed il piano seminterrato.

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Biblioteca di facoltà - soppalco

Al primo piano verrà collocata la Biblioteca di Facoltà ed occuperà tutto il piano.

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Biblioteca di facoltà

La Biblioteca è dimensionata per accogliere circa 60.000 volumi ed è organizzata con 56 postazioni di lettura oltre a 6 postazioni multimediali ed a 12 postazioni di consultazione degli schedari cartacei e dei cataloghi informatici

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Dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche - corridoio a doppia altezza degli uffici docenti

La realizzazione della Biblioteca consentirà di recuperare completamente e senza frazionamenti impropri il grande ambiente ottocentesco e di valorizzare le belle colonnine in ghisa ripulite dagli intonaci e dai rivestimenti che le hanno avvolte.

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Dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche - soppalco con gli uffici docenti

Unico elemento architettonico aggiunto nell’ambiente sarà costituito da un soppalco centrale in ferro che, appeso al solaio superiore, sfrutterà a doppia altezza il volume centrale del grande salone.

Il soppalco di circa 80 mq. consentirà di disporre di 30 postazioni al tavolo che non avranno interferenze con il transito degli studenti in entrata o in uscita dalla Biblioteca o in movimento per il prelievo dei libri dagli scaffali.

Al secondo piano saranno collocati il Dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche e la Sala Lauree e Convegni.

Il secondo piano è attualmente un grande ambiente indiviso caratterizzato da capriate Polonceau in ferro che sostengono l’orditura principale in legno del tetto nascosta da una volta a botte realizzata con un cannicciato intonacato.

Il progetto prevede di ridare completa visibilità alle capriate ed alle falde inclinate del tetto.

In parte di tale ambiente verrà ricavata una grande sala con 163 posti a sedere da destinare a sala lauree e convegni.

La sala sarà insonorizzata, oscurabile con pannelli scorrevoli a parete, sarà dotata di sala di regia e traduzione simultanea, impianti multimediali, schermo panoramico e cablatura completa del tavolo degli oratori e di tutte le sedute.

Nell’altra parte del grande ambiente sottotetto troverà sede il Dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche. In questo caso l’ampiezza dell’ambiente ha suggerito una soluzione architettonica che prevede la realizzazione di un contenitore, una “scatola”, a due livelli realizzato a “secco” in legno, ferro e vetro che lascia a doppia altezza due corridoi di distribuzione addossati i muri perimetrali esterni dotati di una serie di alte finestre.

Le pareti in vetro e l’utilizzazione di captatori e diffusori della luce naturale esterna, tipo “Solarspot”, inseriti in copertura, permetteranno una illuminazione diurna naturale degli uffici.

Scendendo al piano seminterrato si accederà ai laboratori informatici al Centro Elaborazione Dati ed un servizio di copisteria e stampa.

Il corpo di fabbrica settecentesco interno al complesso dell’ex Ospedale Militare, ortogonale alla manica ottocentesca posta su via XXIV Maggio, in asse nord-sud, sarà destinato ad ospitare le aule per l’attività didattica.

Gli interventi sulle strutture edilizie per ottenere il risultato proposto sono riconducibili ad interventi di riqualificazione, risanamento conservativo e restauro.

Con il nuovo corpo scala, realizzato sulla testata sud della manica settecentesca si accederà a 2 grandi sale ipogee da 260 posti sedere ciascuna, entrambe illuminate dal luce naturale esterna seppur in forma ed intensità diversa.

Il nuovo corpo, che occuperà l’area lasciata libera dalla demolizione di un piccolo fabbricato accessorio (fabbricato F), oltre al vano scala ed agli ascensori, permetterà di ricavare 3 sale studio per gli studenti ed un piccolo locale caffetteria-bar al piano terra aperto sul terrazzo esterno.

La costruzione si presenta come una “roccia spezzata” che avvolge cristalli che fuoriescono dall’architettura della fabbrica settecentesca.

E’ una proposta che privilegia la soluzione simbolica e segna una discontinuità con i modelli formali e stilistici degli altri corpi dell’ex Ospedale Militare.

Le vetrate realizzate in continuità con il corpo di fabbrica determinano il necessario stacco, preordinano la voluta discontinuità mentre la parete in lastra di rame modellata, sfaccettata e forata si attesta come una “roccia“ sul nuovo parco urbano e ne diventa lo sfondo, il simbolo della presenza dell’Università in quel luogo.

La percezione esterna delle sale ipogee è definita dal terrazzo alla quota del parco esterno ma da esso separato da trincee e vasche d’acqua che consentono di ottenere l’illuminazione naturale dell’aula posta a quota – 4,20 mt. e di integrare in un disegno organico la sua pavimentazione in doghe di legno con il nuovo parco pubblico salvaguardandone l’uso prevalente alla Facoltà. Altro segno è dato da 2 grandi semisfere in metalcrilato da 2,50 mt. di diametro che consentono di illuminare l’aula posta a quota – 9,82 mt.