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Villa Verucchio (RN), Italia

Riqualificazione del centro urbano di Villa Verucchio

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inquadramento

CONCEPT PROGETTUALE Il progetto, riconoscendo il valore generativo della Marecchiese quale importante arteria di sviluppo negli anni passati, mira a rendere evidente lo stretto legame di interdipendenza che relaziona i principali luoghi del centro coinvolti e che l’attuale condizione di frammentarietà in gran parte cancella. La proposta progettuale parte dalla volontà di ricucire e riconnettere l’area d’intervento con il contesto storico-urbano dell’intorno, attraverso un linguaggio architettonico e spaziale moderno, lineare e semplice. Interprete di questo ruolo è un grande boulevard attrezzato che snodandosi tra le parti crea nuove piccole centralità, tutte collegate tra loro, riconnesse con Piazza Europa e con i servizi esistenti. Obiettivo del progetto è quindi la riqualificazione dell’area centrale attraverso il miglioramento della qualità ambientale ed architettonica , la riorganizzazione del sistema infrastrutturale, valorizzazione delle zone di interesse e l’unificazione delle diverse realtà del tessuto urbano con un progetto di dialogo costante. Progettare questo brano di città è stato come ridisegnare un possibile viaggio della Villa Verucchio del domani provando a connettere come una ragnatela ben tessuta le principali realtà del luogo, tutti gli spazi riqualificati e quelli da riqualificare, dal centro alle zone più limitrofe ma sempre attraverso un disegno unitario e unificatore. Un segno capace di fornire allo “spazio” un “nuovo senso” nella doppia accezione di “significato” e di “direzione”. L’intero spazio pubblico è coinvolto in un intervento capace di evolvere e di espandersi per inglobare, invadere le aree limitrofe generando un sistema tanto unitario e continuativo quanto diversificato secondo una successione di temi progettuali ben predefiniti. Il progetto prevedendo di rendere pedonale la quasi totalità della superficie disponibile, favorisce il movimento di chi vive lo spazio con la propria corporeità e immaginazione, individuando in questo una delle caratteristiche imprescindibili per la reale qualificazione del centro del paese. L’intero spazio urbano è pensato come un’entità duttile, in grado di favorire la vita pubblica in tutte le sue manifestazioni, di saldare quel legame emotivo tra abitante e spazi urbani che intensifica il sentimento stesso di appartenenza ad una comunità. La mobilità dell’individuo come pratica di vita, come elemento di strutturazione dell’esperienza quotidiana, contraddistinta da caratteri differenti in ogni contesto. Si fa strada così l’idea di una progettazione continua, cui sia chiamato a partecipare lo stesso fruitore della città. L’architettura assume allora la funzione del gioco, accentua il proprio carattere ludico e sociale: il gioco presuppone il rito e con esso la partecipazione collettiva e la coscienza del gioco stesso. Ciò a cui si mira è un uso allargato della città, in grado in futuro di abbracciare l’intero territorio comunale, e a tutti quegli spazi che non ricadono negli ambiti di concorso, ma che rappresentano luoghi significativi della città.

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Concept

PIAZZA RISORGIMENTO E LA VECCHIA STAZIONE: Un nuovo cardine per il territorio Tra gli interventi promossi dal concorso vi è la realizzazione di un parcheggio interrato sull’area del Piazzale adibito attualmente a rimessaggio e sosta degli Autobus con dismissione di tale funzione e nuovo parco urbano. La soluzione progettuale prevede così una nuova configurazione di quest’area tale da definire e proporre una nuova polarità urbana pubblica di rilevanza. Infatti si prevede la realizzazione di un’area di parcheggio pubblico interrato con entrata ed uscita da via Mazzini e capace di ospitare circa 50 veicoli. Sull’attuale Piazzale Risorgimento è prevista la riqualificazione attraverso un edificio culturale con funzione di aggregazione. Esso rappresenterà il Polo della Cultura e sarà eletto a “Casa dei Villaverucchiesi”. Tale edificio si innalza dal piano attuale per mezzo di un basamento gradonato ed interviene nel senso del Limite urbano cioè ridefinendo uno spazio frammentato e capace di avvolgere e valorizzare la vecchia Stazione. Tale edificio è pensato anche come filtro di connessione tra il parcheggio pubblico interrato e il parco urbano di Piazzale Risorgimento e come ricucitura con l’edificato esistente andando ad allacciare un futuro percorso con la zona dell’Ex scuole medie. L’edificio potrà contenere mostre d’arte, sale per le varie associazioni culturali e non e sarà dotato di un’aula assembleare di circa 150/200 persone su due piani.

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Planimetria intervento

La fruizione dello spazio sarà totale avendo una distribuzione a pianta libera e vetrate totalmente apribili così da farla funzionare anche nel periodo estivo e una pensilina in aggetto a protezione dell’irraggiamento solare e dalle intemperie. I materiali proposti sono semplici e trattati in maniera naturale quali il cemento a vista , la pietra del montefeltro a taglio di sega per il pavimento e per i Gradoni e il vetro quale elemento indispensabile per coniugare la relazione tra interno ed esterno ed avere costantemente a portata di mano la nuova sistemazione urbanistica. Il linguaggio architettonico puro ed essenziale non cerca una forzata continuità formale con l’architettura di Piazza Europa ma vuole qui manifestare il suo essere moderno e segno di novità mantenendo comunque i rapporti dimensionali della scala urbana in cui si inserisce.

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Sistemazione urbana

LA PAVIMENTAZIONE E LA SEQUENZA DEGLI SPAZI PUBBLICI: Una nuova immagine di Villa Verucchio Il progetto ha come premessa l’analisi del sito da cui estrapolare i segni e le potenzialità e su cui costruire le linee guida di un nuovo tessuto connettivo e di nuove gerarchie urbane in grado di tenere insieme le due parti di Villa Verucchio separate dalla via Marecchiese e di integrarle in un sistema di spazi pubblici che ingloba quelli già esistenti e culmina nella nuova porta del paese: la “Casa dei Villaverucchiesi” in piazzale Risorgimento e nello spazio esterno su cui il nuovo centro culturale si affaccia fino ad abbracciare l’area di via Pedrosa. I segni peculiari emersi dall’analisi comprendono sia gli elementi architettonici e spaziali, quale il nuovo centro e il sistema delle piazze Europa e piazza del Vecchio Ghetto, la Chiesa e le botteghe storiche del paese, sia gli elementi naturali, come il sistema del verde urbano e dei percorsi pedonali, sia i segni della memoria del borgo di un tempo, quali la pista ciclo-pedonale che segue quello che era l’andamento del Rio Gorgona restituendone il ricordo, e la Stazione di Villa Verucchio, in piazzale Risorgimento, ultimo segno dell’antica linea ferroviaria che collegava Rimini a Novafeltria. Tutti questi elementi entrano come tracce nel progetto e vengono relazionati tramite il nuovo viale pedonale che ne diventa il collante restituendo la continuità percettiva e funzionale della sequenza di spazi pubblici e la ricucitura delle cesure oggi esistenti. Così, le tracce che partecipano alla realizzazione architettonica del nuovo spazio urbano sono: l’antica linea ferroviaria che viene riproposta come segno a terra da una pavimentazione che rimanda alla memoria dei binari e dello sviluppo del borgo nel corso del tempo fino ad oggi, il sistema della pavimentazione che mette in relazione gli spazi pubblici già presenti nel contesto, la pista ciclabile che con il suo andamento spezzato genera e caratterizza le spazialità del nuovo luogo urbano, il verde che si insinua tra la pavimentazione e il tracciato della pista ciclabile definendo la sua natura a seconda dei diversi ambiti. I materiali scelti si riconnettono alla tradizione del luogo e del paesaggio esistente mantenendo comunque la volontà di perseguire una linea formale moderna ed essenziale quale segno della realtà contemporanea : le lastre in pietra del Montefeltro e il selciato tradizionale si incontrano e dialogano con l’acciaio cor-ten e la superficie bianca della pista ciclabile, composta da micro ciottoli di fiume impastati con leganti polimeri atossici e cemento bianco, e con le lastre in pietra Trani serigrafate che si alternano ai profili di acciaio nel segno della linea ferroviaria e nei pannelli che fuoriescono da questa piegandosi e arricchendosi di volta in volta di parole, segni, storia. Il nuovo sistema coordina tra loro tutti i vari elementi e le diverse scale di attività. Porge all’osservatore una successione di elementi che invitano al movimento, a seguire i segni impressi su lastre di pietra o gli elementi che spuntano dal terreno .

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Sistemazione urbana

In concreto, le tracce del progetto si configurano come declinazione di un segno di acciaio, pietra , erba o legno, che percorre idealmente la città al disotto della sua superficie e che emerge in alcuni punti per assumere configurazioni diverse in funzione dei luoghi di volta in volta attraversati. Può rimanere segno a terra o proiettarsi verso l’alto divenendo vasca verde, pedana in legno, palo della luce, panchina, elemento informativo-descrittivo del territorio sotto forma di lastra in acciaio cor-ten serigrafato. Lo spazio pubblico entra così in diretta relazione con il cittadino, lo prende per mano per guidarlo in un percorso fatto di parole, segni, simboli, materiali, luci, colori, tessiture che insieme definiscono i tratti salienti di un dialogo ininterrotto e sempre variato. Da tutto ciò scaturisce una nuova morfologia urbana, una morfologia flessibile che risponde alle differenze localizzate lungo il percorso e che rafforza le specificità dei singoli luoghi in funzione al loro valore simbolico e alle caratteristiche architettoniche e ambientali che li contraddistinguono. Un sistema continuo, intrecciato e complesso, che costantemente si relaziona con i luoghi a livello figurativo, comunicativo e culturale, garantendo l’interazione e l’integrazione tra lo spazio pubblico e la realtà urbana circostante. La vitalità del disegno si ripercuote sulla struttura urbana, la coinvolge mettendola in discussione, partecipa all’istituzione di nuove gerarchie e, nel contempo, s’innesta in quelle che preesistono sancendone la permanenza. Così davanti al sistema delle piazze Europa e del Vecchio Ghetto la traccia progettuale si integra all’idea di piazza del paese intesa come luogo di riunione della collettività, spazio pubblico per eccellenza, lasciandolo il più libero possibile, così che lo spazio sia utilizzabile durante il mercato settimanale e le fiere di paese, inserendo un sistema di fontane a terra pensate per il raffrescamento dell’ambiente durante i climi più caldi.

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Particolare Lastre Informative

LA LINEA DELLA MEMORIA : Una nuova interpretazione dell’antica linea ferroviaria La storia del secolo scorso di Villa Verucchio è fortemente caratterizzata dalla presenza sul territorio della Ferrovia Rimini – Novafeltria. La costruzione dell’antica ferrovia risale ai primi decenni del secolo scorso e il tratto da Rimini a Ponte Verucchio entrò in funzione il 21 giugno 1916. L’importante linea ferrata che metteva in relazione l’intera valle del Marecchia, dopo quasi mezzo secolo di onorata carriera, fu definitivamente dismessa il 15 Ottobre 1960. Nei sui 44 anni di attività la ferrovia influenzò in maniera consistente l’economia, le abitudini di vita nonché lo sviluppo urbanistico di Villa Verucchio. Essa costituiva un segno urbano fortemente caratterizzante; uno spartiacque che ha inevitabilmente condizionato e l’espansione residenziale e l’evoluzione della viabilità cittadina. L’obbiettivo progettuale è quello di recuperare la ferrovia dismessa e di sfruttarne l’attitudine ad essere trasformata in percorso per la mobilità lenta. Le caratteristiche dell’antico tracciato la rendono adatta al riutilizzo come percorso pedonale. Oltre ad integrarsi con la rete della viabilità pedonale esistente, il nuovo itinerario consentirà un dialogo diretto con la storia del paese.

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Pianta della Casa del Villa Verucchiese

Il nuovo “sentiero” cittadino oltre a ricalcarne il tragitto rievocherà l’antica ferrovia anche attraverso i materiali e la tessitura della pavimentazione. Il cammino sarà scandito da un susseguirsi di richiami ai luoghi della memoria storica del paese e agli avvenimenti che ne hanno segnato il passato. Delle lastre in acciaio cor-ten si leveranno dalla pavimentazione e permetteranno ai fruitori di godere di nozioni storiche utili a calarsi nella realtà di Verucchio e del suo territorio.

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La nuova piazza verde

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La casa del Villa Verucchiese - Sala Mostre

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La casa del Villa Verucchiese - Sala Mostre