© Daniele Vacca . Published on May 30, 2010.
1. INTRODUZIONE Molte sono le iniziative, in tutta Italia e all’estero, per ricordare Angelo Frammartino e gli ideali di pace e non violenza per cui ha perso la vita. L’Amministrazione Comunale di Caulonia, dall’Agosto del 2006 quando la giovane vita di un suo concittadino, Angelo Frammartino, è stata tragicamente spezzata, ha intrapreso un percorso di promozione e realizzazione di varie iniziative per ricordare il sacrificio di Angelo, ma soprattutto per presentare ai giovani del luogo, e non solo, il più alto e nobile esempio di impegno e di dedizione nei confronti delle persone più deboli. E mentre la sua scomparsa lasciava tutti nello sconforto, il seme di qualcosa di grande era stato da lui stesso gettato. Come un bumerang tutto quello che ha offerto in terra straniera è rimbalzato ed tornato nella sua terra con altrettanta forza e producendo qualcosa di unico. La realizzazione della Casa della Pace, oggetto del bando, rappresenta il segno concreto e tangibile della città di Caulonia vuole dare per ribadire l’importanza dell’impegno sociale, politico e culturale che dovrebbe appartenere alla società civile.
© Daniele Vacca . Published on May 30, 2010.
2. VALORE URBANO La proposta progettuale fonde, nella sua articolazione spaziale, alcune caratteristiche topologiche del paesaggio urbano. Non si poteva dunque prescindere da una attenta analisi del luogo e da un progetto di inserimento che rispettasse totalmente le caratteristiche del’intorno e gli elementi salienti del paesaggio naturale. L’area è caratterizzata dalla presenza di alcuni edifici pubblici quali le scuole primarie e dal mercato coperto. Inoltre è di facile accesso per la presenza da tre lati di strade carrabili. Sul lato est ed ovest vi è un parco verde e delle attrezzature sportive. Da ciò scaturisce che il progetto deve essere anche elemento generatore di connessione e servizio tale da poter rispondere ad un uso di interscambio culturale e sociale pubblico. L’idea progettuale si fonda su un impianto che traendo i caratteri originali del luogo, possa rispondere alle esigenze della contemporaneità. Il progetto è costituito da tre volumi, che seppur per le differenti funzioni, riesce a dare un carattere di unitarietà. L’asse della strada e il costruito formano elementi che generano direzioni e spazialità interne che seppur planimetricamente assumono un iniziale carattere di rigidità trovano nella scomposizione volumetrica un alternarsi di pieni e vuoti. La hall dell’auditorium si apre verso la strada e verso il mercato, la caffetteria ritrova un suo ampio spazio verso la piazza, che allo stesso tempo la piazza diventa anche l’ingresso principale dell’ostello. La piazza deve essere intesa come spazio pubblico che oltre ad essere di servizio dell’auditorium e dell’ostello deve poter essere anche un punto d’incontro dei giovani di Caulonia. Un altro significato importante lo assume l’asse che attraversa e frammenta il manufatto dell’ostello e della caffetteria. Oltre ad essere riconoscibile per la sua funzione di servizio e connessione ai vari ambienti, assume anche un carattere poetico di libertà visuale che formando un cono ottico permette di avere sembre un occhio sull’attuale scultura dedicata ad Angelo Frammartino. Il verde è disposto come prolungamento degli allineamenti della pianta, che nella flessibilità di collocazione ha come funzione principale di filtro dalle strade. La scelta di rendere un immagine riconoscibile unitaria è fortemente presente nel progetto. L’auditorium seppur nella sua funzione assume un immagine spaziale più imponente riesce a rapportarsi con gli altri edifici attraverso alcuni allineamenti e direzioni che rimandono alle caratteristiche dell’ostello e della caffetteria. Superfici trasparenti e frammenti di luce rendono più interessante il rapporto tra interno ed esterno; esterno inteso con il ridisegno e la riprogettazione dei nuovi spazi verdi e collettivi. Ombre e luci sotto i volumi rendono gli ambienti abitabili e caratterizzano nella lettura dei profili parti di volumi puri. I tagli presenti nell’auditorium rendono lo spazio interno più suggestivo. La luce che vi penetra arriva indirettamente nell’interno per la minima dimensionalità delle aperture ma allo stesso tempo consentono uno stretto rapporto con l’esterno formando in alcune sue parti delle cornici trasparenti con il cielo ed il verde. Particolare attenzione è stata data agli aspetti della sostenibilità ecologica e all’utilizzo di materiali locali. Le superfici esterne degli edifici saranno diversamente trattate. Si alternerà la presenza di porzioni lasciate allo stato grezzo utilizzando la finitura del cemento faccia-vista, soprattutto nell’Auditorium, caratterizzata dalla tessitura impressa dal legno delle casseforme; i muri esterni della caffetteria invece saranno intonacati con finitura di colore bianco; infine l’Ostello sarà caratterizzato dalla spiccata presenza di superfici vetrate realizzate con cristallo stratificato che gli conferiscono una particolare trasparenza e leggerezza.
© Daniele Vacca . Published on May 30, 2010.
3. VALORI ARCHITETTONICI
4. L’AUDITORIUM Progettato per ospitare 220 posti a sedere , l’Auditorium semplice nella sua forma, arriva a integrarsi nell’impianto attraverso un sistema che riesce ad essere letto sia nel suo volume, che nelle sue piante .Composizione generata da direzioni differenti che provengono da tracciati e allineamenti urbani diversi, all’interno della portata si fanno sentire attraverso giochi di volumi e aperture, creando cosi spazi come la grande sala, i servizi , i locali tecnici, spogliatoi e camerini, rendendo flessibile le funzioni. Funzioni che nel loro insieme offrono la possibilità di formare uno spazio teatrale, dando un valore aggiunto all’intero impianto. La platea si sviluppa su un piano inclinato che dalla quota d’ingresso scende a meno 75 cm. Questo dislivello è risolto anche all’esterno con una rampa che arriva direttamente nella zona a verde. 5. LA CAFFETTERIA
© Daniele Vacca . Published on May 30, 2010.
Lo spazio della caffetteria-hall assume un carattere di centralità per la sua collocazione all’interno dell’area. I locali della Caffetteria sono stati collocati in stretto rapporto sia con la sala dell’Auditorium che con lo spazio aperto della piazza fino a un diretto accesso al piano terra dell’Ostello. Tuttavia, per la funzione svolta, essa assume quasi un tono minore, per non disturbare e interferire con i due volumi a destra e sinistra. L’hall contiene alcuni servizi all’Auditorium come la biglietteria, il guardaroba. La caffetteria è pensata anche per renderla autonoma rispetto all’auditorium, consentendo un utilizzo continuativo con l’accesso diretto dalla piazza.
© Daniele Vacca . Published on May 30, 2010.
6. L’OSTELLO L’edificio dell’Ostello della Gioventù, è stato progettato per accogliere un massimo di 32 ospiti. Le scelte progettuali sono state influenzate dall’utenza specifica di questo struttura: pur nella sobrietà e compostezza delle forme, vuole apparire attraente e divertente. La sua pianta si sviluppa lungo un asse che nel piano superiore è completamente vetrato in copertura permettendo un’ottima illuminazione naturale. Sono state previste quattro camerate, ciascuna contenente otto posti letto, in ciascuna delle quali si apre una veranda; in fondo al asse di distribuzione, lo spazio si dilata e diventa il luogo di incontro destinato alla socializzazione e allo scambio culturale dei giovani ospiti. Le camerate sono state disposte strategicamente sul lato nord del lotto al fine di migliorare le condizioni di ventilazione e di irraggiamento solare. Al piano terra sono stati collocati tutti i servizi necessari all’Ostello così come previsto dalla normativa vigente nonché dal bando, compreso un ristorante contenente circa 40 posti a sedere.
© Daniele Vacca . Published on May 30, 2010.
© Daniele Vacca . Published on May 30, 2010.
© Daniele Vacca . Published on May 30, 2010.
© Daniele Vacca . Published on May 30, 2010.
© Daniele Vacca . Published on May 30, 2010.
© Daniele Vacca . Published on May 30, 2010.
© Daniele Vacca . Published on May 30, 2010.
© Daniele Vacca . Published on May 30, 2010.