tavola di progetto
© Gina Elisabetta Diotallevi . Published on October 27, 2011.
Il complesso edilizio della Casa di Riposo Lazzarelli è, come appena accennato, un vecchio ospedale e si trova a ridosso del Fiume Potenza, nella zona Nord del centro urbano. Il nucleo originario si affaccia su Viale Eustachio, la tradizionale strada di accesso alla città per chi proviene dalla direzione di Macerata. Era nato come convento ed ospizio per i pellegrini ed è stato trasformato in ospedale verso la metà dell’Ottocento. In tempi successivi, anche abbastanza recenti, sono stati addossati all’impianto primitivo ulteriori corpi di fabbrica per reperire spazi utili. Della realizzazione del “ Lazzaretto”, ovvero del padiglione delle malattie infettive, si sa ben poco se non che, così come scritto sulla lapide tra le due porte di ingresso, è stato costruito per volontà della Marchesina Elena Luzi in memoria del padre Marchese Carlo Luzi nel 1908. In effetti l’impianto presenta le caratteristiche architettoniche dell’epoca e le influenze dell’allora nascente Liberty locale. Si tratta di un fabbricato di modeste dimensioni con una struttura simmetrica costituita da un corpo di fabbrica centrale e due laterali. Al pianterreno vi erano i locali di servizio come i depositi, il lavatoio e i fuochi per la sterilizzazione dei panni; al primo piano , al quale si accede attraverso un’ampia scala esterna sul fronte e due grandi porte d’ingresso, si trovava l’accettazione ed il refettorio tutto nel corpo centrale; nei corpi laterali vi erano invece le camere ed i servizi igienici. Nel sottotetto infine, che occupa soltanto la metà del corpo centrale, si trovavano le camere dei malati con infezioni acute. Una scala interna mette in comunicazioni tutte le elevazioni appena descritte. Il solaio di calpestio del piano primo, così come quello del sottotetto, è realizzato con profilati metallici IPE e voltine in laterizio con soprastante soletta armata. I soffitti voltati del piano primo erano invece in camorcanna e la loro centinatura in legno; con orditura in legno era anche la copertura a padiglione. Tutto attualmente, sia le volte ribassate dei contro-soffitti che il tetto dello stabile e parte della scala inerna, è totalmente crollato. Il prospetto principale è impreziosito da un paramento in mattoni e da cornici, sempre in mattoni, che bordano i vani porta e le finestre nonché da lesene che marcano le angolate del prospetto. La vistosa scala esterna poi, ora in parte demolita dopo la realizzazione negli anni sessanta di una nuova ala dell’ospedale, conferisce importanza alla facciata così come la cortina in sommità che funge da frontone sulla quale si legge ancora la scritta “ padiglione C. Luzi……”. Le restanti facciate sono semplicemente intonacate e sostanzialmente prive di motivi architettonici. Il prospetto sul retro è ubicato nelle immediate vicinanze , appena un metro, dalla profonda scarpata fluviale tuttavia vista la consistenza lapidea del piano fondale ( arenarie non altgerate ) non vi sono problemi di stabilità. Dopo la trasformazione in “ casa di riposo per anziani “ ( fine anni ottanta- primi novanta), tutto il complesso è stato oggetto di importanti interventi strutturali che hanno portato anche alla demolizione ed alla successiva ricostruzione di un’ala; questa è stata appena ultimata con il tamponamento del suo pianterreno e del suo piano interrato: sono divenuti rispettivamente camere con locale ricreativo annesso e locali lavanderia. L’evento sismico del Settembre/97 ha danneggiato lo stabile per cui si è intervenuti, attraverso gli specifici stanziamenti , sulle strutture dell’intero impianto. Altrettanto non è stato fatto per il “Lazzaretto” , abbandonato da anni pur avendo un valore storico-artistico importante. Presenta ora uno stato di degrado tale che non è possibile l’accesso alla maggior parte dei suoi locali: il tetto, i contro-soffitti e parte dei solaio di piano sono crollati così come è crollata parte della sommità della facciata principale. L’Amministrazione Comunale ha provveduto al momento a recintare l’area e ad interdirne l’accesso tuttavia l’immediata vicinanza del fabbricato alla rampa per handicappati del centro di accoglienza sociale “il Girasole” ( appena due metri), alla via d’esodo e percorso pedonale che lo lambisce ed alla scala di sicurezza della Casa di Riposo, rende indispensabile ai fini della pubblica incolumità un intervento volto alla messa in sicurezza ed alla conservazione della fabbrica.
tavola di progetto
ginaelisabettadiotallevi. Published on October 27, 2011.
3 – Gli Interventi Proposti Le risorse economiche a disposizione non permettono una ristrutturazione completa dello stabile dunque si è optato per la sua messa in sicurezza, il consolidamento globale della sua ossatura muraria ed il rifacimento degli orizzontamenti, compresa la copertura. Sono stati scelti materiali e lavorazioni simili a quelli originari fatta eccezione per il tetto per il quale sono state previste travature e capriate metalliche con scempiato in tavolato battentato, il tutto per alleggerire l’ossatura muraria e per rendere l’intervento removibile. In particolare si realizzerà: - la rimozione delle macerie all’interno e all’esterno del fabbricato; - la demolizione della scala esterna e di quella interna; - la demolizione delle tramezzature; - la rimozione dei solaio di calpestio; - la demolizione dei muri ad una testa poiché di sezione inadeguata; - la predisposizione delle opere provvisionali e dei ponteggi; - la costruzione dei nuovi setti murari interni; - la ripresa di muratura sui setti murari esistenti e di quella del paramento murario della facciata principale; - la sostituzione di tutti glia architravi di vani porta e finestra; - la posa in opera dei solaio di piano con travi in ferro e tavellonato; - la posa in opera della copertura con travi e capriate metalliche e tavolato attentato; - la posa in opera dell’impermeabilizzazione della copertura e del manto di coppi; - la posa in opera di canali di gronda e discendenti in rame; - il rifacimento della scala esterna.
tavola di progetto
ginaelisabettadiotallevi. Published on October 27, 2011.
tavola analisi del degrado
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