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Rovasenda (VC), Italia

Concorso di idee per la realizzazione di un complesso scolastico - Progetto 2° classificato

Mossotti Ruggero, Gavinelli Architettura

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Il concorso era finalizzato alla realizzazione di un Complesso scolastico, adiacente ed in prosecuzione dell’edificio dove attualmente sono site le scuole materne, anche utilizzando il primo piano dell’edificio delle scuole esistenti al fine di poter disporre di aree ed ambienti moderni e funzionali dove trasferire le scuole elementari attualmente situate nel palazzo municipale, con realizzazione di relativa palestrina ad uso scolastico e sistemazione dell’area esterna e del cortile interno. L’idea progettuale è basata sull’intenzione di creare un “luogo” identificativo e rappresentativo per la comunità di Rovasenda. Un luogo che dialoghi con la struttura del tessuto urbano, che ne diventi parte integrante, tale da creare quinte architettoniche e scorci significativi. Questo luogo sarà un isolato, “L’isolato delle scuole” formato dalle strutture architettoniche dell’edificio nuovo e di quello esistente che con funzionale armonia dialogheranno fra di loro. E da un “cuore verde”, lo spazio verde privato protetto dall’esterno dai corpi di fabbrica, il cuore dell’isolato, il luogo educativo e ricreativo dove i bambini possono giocare protetti e sicuri. Il sistema di progettazione degli accessi e dei percorsi è inteso come progettazione inclusiva (massima considerazione delle persone diversamente abili), sia nelle aree esterne che all’interno degli edifici stessi. Accessi e accessibilità, non sono solo il punto d’ingresso del lotto, ma anche il punto d’arrivo dal sistema viario limitrofo e dal centro storico. La scelta di localizzare nella parte più prossima alla rotonda il sistema degli accessi, sia pedonale che carraio è pensata soprattutto come fulcro, come sistema razionale dove le diverse categorie di percorso, pedonale e carrabile, sono distinte e facilmente individuabili. Un sistema che si propone di soddisfare le esigenze di sicurezza nelle soste brevi, di avere una zona di parcheggio dedicata che non produca intralci al traffico nel sistema della circolazione viaria, di permettere l’accesso carraio all’interno dell’area per il rifornimento catering delle mense, o per le ordinarie manutenzioni. L’ampia pensilina è il segno che individua l’ingresso della nuova scuola elementare, diventa “promenade” per raggiungere l’entrata della scuola materna, rimasta invariata, con un percorso protetto come se fosse un porticato urbano, mentre sul lato est si chiude sottolineando il cancello carraio. La scuola è stata progettata con criteri di sostenibilità e flessibilità degli spazi, con riferimento alle tematiche trattate dalla normativa nazionale per la progettazione degli edifici scolastici, ed in particolare al D.M.18 dicembre 1975. L’edificio, di due piani fuori terra, si presenta con una forma geometrica a L costituita da due corpi di fabbrica aventi come elemento di raccordo l’ingresso alla scuola. Il corpo di fabbrica più lungo è posto lungo via Gattinara con orientamento nord-sud, con il lato prospettante tale via leggermente inclinato rispetto all’allineamento con l’edificio esistente. In questo corpo l’attenzione alla sostenibilità e al soleggiamento dell’edificio, con l’impiego di sistemi solari passivi, è riscontrabile nella localizzazione degli ambienti; il grande atrio su due piani posto a ovest, con funzione di serra solare, e le aule con affaccio a est verso la corte interna. L’atrio-“serra” è uno spazio luminoso, ricreativo, con ampi serramenti vetrati che ne caratterizzano il prospetto su via Gattinara, con la pensilina a proteggere dall’irraggiamento il piano terra e vetri opalini per evitare la vista dell’interno; nella parte superiore sono collocati frangisole per mitigare l’effetto dei raggi solari soprattutto nella bella stagione. L’atrio-“serra” è dotato di un sistema di raffrescamento “a tiraggio naturale”, favorito dalla presenza dell’ampio vano scala e da griglie poste alla base del volume e all’intradosso dell’ultimo solaio che permettono il ricircolo dell’aria. Questo ambiente filtra i rumori provenienti dall’esterno favorendo la protezione acustica delle aule; è anche spazio ricreativo, caratterizzato a elementi d’arredo e dal colore. Il secondo corpo di fabbrica, ortogonale al precedente, fronteggia lo spazio ad uso pubblico con il sistema degli accessi e l’area a parcheggio prospiciente via Lenta, si differenzia dal precedente oltre che per una minor dimensione, per le differenti funzioni ai piani; aule e laboratorio al primo piano e mensa al piano terra. La mensa è stata progettata per un sistema a doppio turno, con distribuzione dei pasti mediante un sevizio di catering. La sua ubicazione consente agli addetti di svolgere le funzioni necessarie senza arrivare a contatto o intralciare le altre funzioni che si svolgono all’interno dell’edificio scolastico. Questo ambiente presenta una grande parete vetrata che affaccia sul giardino interno. La progettazione degli spazi didattici è ispirata alla loro massima flessibilità e alla loro relazione visiva con il verde privato. Le aule sono dimensionate come da Decreto per 25 alunni ciascuna e pertanto soddisfano la richiesta del bando per una scuola di 100 alunni. La tipologia delle aule è pensata in modo da permetterne l’aumento di superficie poiché le pareti mobili che separano l’aula con funzione didattica dallo spazio di interciclo possono essere facilmente richiuse consentendo una maggiore capienza. Si è pensato di ubicare i laboratori al primo piano poichè saranno più utilizzati dagli alunni del secondo ciclo; mentre in favorevoli condizioni climatiche gli alunni del primo ciclo possono svolgere lezioni in spazi all’aperto coperti da pergolati in quanto le loro aule, affacciate ad est, sono al piano terra. Nella distribuzione funzionale degli ambienti particolare attenzione è stata rivolta al riuso del piano primo dell’edificio esistente. Qui verrà ubicata l’aula professori, la sala polivalente, gli spazi ripostiglio e l’aula bidelli. Gli interventi previsti saranno minimi e riguarderanno principalmente la realizzazione di nuove tramezzature interne per migliorare la distribuzione degli ambienti e la ristrutturazione del vano scala in modo da poterne usufruire come uscita di sicurezza. La connessione dell’edificio esistente con il nuovo corpo di fabbrica è costituita da un cavediovetrato a tutt’altezza che è arretrato rispetto al filo degli edifici come uno scuretto così dadelimitare e distinguere il nuovo intervento dall’esistente. Il cavedio vetrato è attraversato solo al primo piano dal corridoio di collegamento tra l’atrio ed ildisimpegno verso la sala polivalente e l’aula insegnanti. Un collegamento auspicabile potrebbe essere ubicato anche al piano terra qualora l’accesso alla palestra, posizionata tra i due edifici, avvenisse dall’interno della scuola materna. Il giardino, cuore dell’edificio è costituito da un ampio spazio verde. La nuova riconfigurazione diquesti spazi tiene conto della loro fruibilità e accessibilità distinguendo in maniera discreta quello di competenza della scuola materna da quello della scuola elementare.

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