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Concorsi - Partecipazione aperta it Hanoi, Viet Nam

Redevelopment of 'Dong Kinh Nghia Thuc' Square. Hanoi (Correction) Free!

Competitions - Open Competition
Published on August 26, 2013
Deadline September 23, 2013
Description in original language
Riqualificazione della piazza Dong Kinh Nghia Thuc e della Strada Hang Dao, nel quartiere delle Strade Dei 36 Mestieri

Riqualificazione della piazza Dong Kinh Nghia Thuc e della Strada Hang Dao, nel quartiere delle Strade Dei 36 Mestieri

RIQUALIFICAZIONE DELLA PIAZZA DONG KINH NGHIA THUC E DELLA STRADA HANG DAO, NEL QUARTIERE DELLE STRADE DEI 36 MESTIERI

Promotori:

ASSOCIAZIONE DEGLI ARCHITETTI DEL VIETNAM

in partnership con

ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI GENOVA

con la collaborazione di: FACOLTA’ DI ARCHITETTURA DI HANOI COMITATO DEL POPOLO DI HANOIDIPARTIMENTO CENTRO STORICO

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio di:

Ministero degli Affari Esteri d’Italia Ambasciata della Repubblica Socialista del Viet Nam in Italia Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori d’Italia

In attuazione del Memorandum d’intesa siglato in data 11.10.2010 tra i soggetti promotori, ASSOCIAZIONE DEGLI ARCHITETTI DEL VIETNAM (nel seguito “Associazione”) e ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI GENOVA (nel seguito: “Ordine”), l’Associazione bandisce un concorso di idee, in un’unica fase ed in forma anonima, proponendo nella città di Hanoi, un intervento di riqualificazione di una parte tra le più significative del suo Centro Storico.

Il contesto urbano preso in esame è particolarmente significativo. Comprende la porzione di Centro Storico che affaccia sul lago Hoan Kiem, la piazza Dong Kinh Nghia Thuc, il primo tratto della via Dinh Tien Hoang e la via Hang Dao. Tali aree sono evidenziate nella documentazione a corredo del bando. La via Hang Dao è il primo tratto dell’asse principale che collega il lago al mercato di Dong Xuan, mentre la porzione di area prospiciente il lago è attualmente la “porta d’ingresso al Centro Storico” e luogo di aggregazione sociale. Notizie storiche sullo sviluppo della città Il quartiere storico di Hoan Kiem è il cuore storico dell’antica città mercantile. Fondato all’inizio dell’11° secolo all’esterno della cittadella imperiale, residenza dell’imperatore e della sua famiglia, provvedeva alle necessità della Corte. Nel centro storico, detto anche “Quartiere delle strade dei 36 mestieri”, le vie ancora oggi portano il nome delle mercanzie che vi venivano e vi vengono prodotte e vendute. Il tessuto urbano riflette l’antica organizzazione spaziale e sociale con la sua trama composita di edifici davanti ai quali, e nei quali, la vita di comunità e le attività commerciali costituiscono uno straordinario inestricabile affresco urbano.

Le unità immobiliari che compongono il tessuto edilizio e definiscono la trama urbana della città storica –non a caso descritte dagli Europei sopraggiunti all’epoca dell’espansione coloniale come “case a tubo”- hanno dimensioni e proporzioni del tutto peculiari, occupando lotti di larghezza assai modesta, talvolta contenuta entro m 2,5, e profondità che non di rado supera i m 40; il tipo edilizio che vi è contenuto –storicamente sviluppato in altezza per non più di 2-3 piani, dato tuttavia stravolto nei decenni più recenti- è quindi articolato in una successione di ambienti che, ai vari livelli, si affacciano su terrazzi, patii e ballatoi che li collegano e, al tempo stesso, li separano; questa singolare articolazione volumetrica, e la proporzione stessa dei lotti, ha consentito che nel corso di dieci secoli (Hanoi è stata fondata, col nome storico di Thang Long, nel 1010) la “casa di famiglia” accogliesse contemporaneamente più generazioni, anche numerose, della famiglia stessa in quanto, ad ogni nuova necessità di spazi abitativi, la lunghezza del lotto consentiva l’espansione edilizia verso gli orti che si trovavano al lato (corto) opposto rispetto alla strada. L’unica “regola” edilizia da osservare in questo altrimenti pressochè illimitato ius aedificandi era quella di non aprire finestre nei muri disposti sui lati lunghi del lotto, al fine di non precludere ai confinanti l’esercizio del diritto ai rispettivi incrementi volumetrici e, forse, anche a quello di evitare intrusioni anche solo “visive” sulle attività dei vicini. Nel corso della “Guerra Americana”, essendo Hanoi la zona del Paese meglio difesa, si verificò un incontrollato inurbamento dalle campagne, anche da zone distanti dalla capitale, tale da stravolgere l’edificato tanto dal punto di vista edilizio quanto da quello tipologico, anche a seguito dell’acquisizione coatta degli immobili in precedenza di proprietà privata da parte dello Stato, e al loro conseguente frazionamento volto a poter accogliere nello stesso fabbricato –anziché più generazioni della stessa famiglia- molte famiglie diverse. Conseguenza rilevante di tale inedita situazione abitativa è stato, come detto, lo stravolgimento del tipo edilizio originario, in quanto gli edifici hanno conosciuto incongrui frazionamenti in orizzontale, in verticale e anche in senso longitudinale per la necessità di realizzare corridoi di distribuzione (necessariamente strettissimi in lotti già stretti in origine) verso porzioni di edificio divenute “indipendenti”.

Nel periodo che va dal 1975, anno conclusivo della “Guerra Americana”, ad oggi il Vietnam ha conosciuto uno sviluppo crescente, divenuto di recente assai tumultuoso, che porterà tra breve, nella capitale, all’unione dei 3,5 milioni di abitanti attuali con i circa 6,3 milioni delle aree urbanizzate più vicine, portando così Hanoi a diventare una delle venti capitali più popolose del mondo. Il rapido sviluppo economico ha determinato l’arrivo di investitori stranieri e di turismo internazionale, al quale si è accompagnata l’apertura di caffè, ristoranti, alberghi, negozi di artigianato e souvenir. Per impedire e contrastare i negativi effetti di una rapida trasformazione, il Ministero Vietnamita della Costruzione ha redatto nel 1995 i principi per la conservazione ed il restauro del Centro Storico. Inoltre il 5 aprile 2004 il Ministero della Cultura e dell’Informazione del Vietnam ha insignito il vecchio quartiere del titolo di Patrimonio Storico Nazionale.

Obiettivi del concorso di idee

Il tema del concorso porterà l’attenzione al livello urbano della progettazione mirando ad una riqualificazione funzionale dei siti indicati all’art.1 e illustrati nella documentazione allegata al bando , analizzandone anche il contesto sociale e culturale connessi. Il concorso, in attuazione del Memorandum d’intesa siglato in data 11.10.2010, si propone di raccogliere proposte progettuali che sappiano fornire risposte in termini di riqualificazione ambientale, urbana, architettonica, viabilistica nel rispetto del tessuto commerciale e artigianale strettamente legato all’uso dello spazio pubblico, con la sua multifunzionalità, pur diversa nell’arco delle 24 ore. Dell’area urbana indicata saranno, in particolare, tema di progettazione principale la piazza Dong Kinh Nghia Thuc e la via Hang Dao e il primo tratto della strada lungo il lago Hoan Kiem.

Finalità dei progetti sarà cogliere e saper analizzare lo status quo riorganizzandolo e mettendolo in relazione a nuovi interventi che portino al miglioramento della qualità ambientale e “fruitiva” dell’area in esame. La piazza è oggi più che altro una “rotonda stradale” destinata a smistare il traffico che lì converge dagli assi viari, totalmente priva di elementi caratterizzanti, fatta eccezione per l’edificio di pregio Hong Van Long Van, di epoca coloniale francese, attualmente destinato ad attivita’ commerciale. Al centro della piazza sorge una piccola anonima fontana e a lato un’enorme costruzione realizzata negli anni ’90, percepita negativamente dagli abitanti, e denominata Ham (Mascella di squalo).

Per quanto riguarda la piazza i progetti dovranno mirare alla trasformazione dell’area, individuata nelle planimetrie, con interventi in grado di fornirle una nuova identità attraverso elementi, architettonici, urbanistici e di arredo urbano, perseguendo la necessità di una maggiore connotazione anche con suggerimenti per la rivisitazione progettuale (formale) dell’edifico denominato Ham, che appare oggi incongruo rispetto alle altre architetture che definiscono lo spazio della piazza. Tale intervento mira inoltre a valorizzare il ruolo di cerniera urbana e di ingresso al Centro Storico, mantenendo da un lato la sua funzionane di snodo di traffico veicolare particolarmente intenso nelle ore serali, che vedono nei percorsi intorno al lago Hoan Kiem uno dei passatempi preferiti della comunità locale, dall’altro restituendone il suo ruolo di centralità dell’area come polo di aggregazione cittadina, da caratterizzarsi quindi come una vera e propria piazza: luogo di sosta, incontro e relazioni umane, elementi vitali anche della società vietnamita.

Per la porzione presa in considerazione della via Hang Dao, i nuovi interventi dovranno valorizzare una corretta lettura delle singolari caratteristiche architettoniche degli edifici che vanno dalla residenza antica, al tempio, all’architettura “francese” ed eclettica. Da qui la necessità di un miglioramento della qualità dell’ambiente in termini di arredo urbano: l’attuale contesto non rappresenta adeguatamente la tradizione e lo stile di vita vietnamita, ma e’ il risultato di un recente degrado dovuto alla densificazione e alla diffusione dei veicoli motorizzati negli ultimi 15 anni, nuova segnaletica con particolare riferimento alle caratteristiche del quartiere, alla storia e ai percorsi turistico-commerciali, razionalizzazione di tutti quegli elementi come apparecchi per il condizionamento dell’aria, insegne, antenne, tende che caratterizzano l’attuale atmosfera urbana pur costituendone un’interferenza negativa. Occorrerà altresì porre attenzione alla riqualificazione del sedime stradale e conseguente scelta di materiali idonei pur nel rispetto di quelli tradizionali, ed a soluzioni relative al traffico veicolare nell’ipotesi di estendere la fascia oraria legata alla pedonalizzazione, oggi solo parziale. In tale contesto va salvaguardata la possibilità di transito dei veicoli commerciali, vitale per il commercio; non dovrà trascurarsi lo studio di isole riservate ai motoveicoli che costituiscono oggi il principale sistema di spostamento della popolazione. Anche nell’ipotesi di pedonalizzazione, tale intervento risulta prioritario in quanto l’uso di tali mezzi è parte inalienabile delle recenti ma consolidate abitudini di vita degli abitanti, con attenzione allo studio dei flussi di traffico alternativi alla pedonalizzazione e all’illuminazione dei percorsi.

Le soluzioni progettuali dovranno costituire modalità operative che, a partire dalle indicazioni già esistenti per il Centro Storico, risultino compatibili per il prosieguo degli interventi sulle rimanenti vie indicate e per il tessuto storico in generale.

Prioritario dovrà essere l’uso di materiali della tradizione storica, strettamente legato ad una straordinaria capacità delle maestranze che ancora oggi, senza l’ausilio di tecnici ma in possesso di una sapienza basata sull’esperienza, operano nel settore degli interventi di restauro o riedificazione di media-piccola entità, ma anche l’inserimento di quei materiali dell’odierna tecnologia in grado di apportare significative migliorie senza alterare il contesto nel quale vanno ad inserirsi

Le idee progettuali dovranno essere comunicate mediante i seguenti elaborati:

Relazione tecnico-illustrativa delle scelte progettuali e criteri generali, composta da un massimo di 6 cartelle dattiloscritte formato UNI A4;

N° 3 tavole formato A0 con orientamento verticale contenenti: inquadramento generale dell’ area di intervento in scala 1:1000; planimetrie, sezioni e prospetti significativi della piazza e sull’asse viario oggetto di concorso in scala 1:500 o inferiore; studi relativi agli arredi urbani, con schizzi, viste particolari, dettagli, fotomontaggi e “rendering” e quant’altro ritenuto utile e idoneo a facilitare la lettura del progetto, in scale a scelta del concorrente.

Gli elaborati dovranno essere trasmessi anche su CD in formato digitale, con files tipo “pdf”, salvati in modalità non riscrivibile. Del progetto dovrà essere inoltre fornita una versione in Power Point.

Il concorso si concluderà con una graduatoria di merito e con l’attribuzione di n° 3 premi come di seguito specificati:

1. all’idea classificata al 1° posto sarà attribuito un premio di euro 12.000,00;

2. all’idea classificata al 2° posto sarà attribuito un premio di euro 8.000,00;

3. all’idea classificata al 3° posto sarà attribuito un premio di euro 5.000,00.

Ad ulteriori tre progetti segnalati sarà attribuito un rimborso spese di euro 2.500,00 ciascuno.

termine ultimo per l’invio o la consegna a mano degli elaborati: ore 12,00 del 02.09.2013


Subject of the contest In implementing the Memorandum of Understanding signed on 11.10.2010 between the promoters and ASSOCIATION OF ARCHITECTS OF VIETNAMORDER OF ARCHITECTS, PLANNERS, LANDSCAPE AND CONSERVATIVES IN THE PROVINCE OF GENOA (here in after “Order”) is a competition of ‘ideas in a single phase and anonymously, with which the Order intends to propose to the city of Hanoi a redevelopment of some of the most significant of its Old Town.

The urban context is particolrmente considered significant. Includes the portion of the Old Town overlooking the Hoan Kiem Lake, Dong Kinh Nghia Thuc Square, the first stretch of the road Dinh Tien Hoang and Hang Dao street. Such areas are highlighted in the literature accompanying the notice.

The Hang Dao Street is the first section of the main axis that connects the lake to the Dong Xuan market, while the portion of the area overlooking the lake is currently the “gateway to the Old Town” and place for social gatherings.

Objectives of the ideas contest

The subject of the contest will focus on the urban design level, while fostering to a functional renovation of the sites described in Art. 1 and contour planned in the papers enclosed to this call, also considering the social and cultural background related to them. According to the Memorandum Of Understanding signed on 11th October 2010, the contest aims to gather design proposals able to give answers in terms of environmental, urban, architectural and road network restoration, in compliance with the commercial and craft fabric closely connected to the use of public space and with its multi-functionality, which is ever changing over a 24 hours. Within the above mentioned road axis, specific items of design will be in particular Dong Kinh Nghia Thuc square and Hang Dao street, as well as the first section of the road stretching along the Hoan Kiem lake. Purpose of the project is the capability to understand and analyse the status quo while reorganizing and putting it in relation to new actions intended to enhance the improvement of both environmental quality and “fruition” of the area at issue. The square is nowadays more of a “roundabout” designed to route traffic from converging roads, and it is rather devoid of distinguishing features, except for the fine Hoang Van Long building, colonial French style, which is currently used to business. In the middle of the square stands a small fountain flanking a huge construction from the Nineties, a building rather disliked by urban residents, who nicknamed it «Ham» (shark jaw). As to the square, projects are supposed to enable the transformation of the contour planned area through interventions able to empower it with a new identity made possible by architectural, urban and urban design elements, while matching the need of a better connotation also by revisiting the design of the “Ham” building, currently misplaced if compared to the architectural items of the square space around. These operations are also intended to enhance the functions of the area both as urban linkage and as means of access to the historical centre, by preserving, on one hand, its relevance as hub of a traffic which gets intense and intense after hours, when walking along the Hoan Kiem Lake turns out as one of locals’ favourite ways to spend time; on the other hand, by restoring its central function of primary mover of urban aggregation and therefore of veritable square: a place where to stop and meet, and build up those human relationships which are also vital elements of the Vietnamese society.

As to the portion of Hang Dao street in question, new interventions should facilitate a correct understanding of the unique architectural features of the buildings, which range from the old residence to the temple, from French to eclectic architecture. Hence the need for an improvement of the environment quality in terms of street furniture: current context is actually not adequately representative of the tradition and style of Vietnamese life, while being the result of a recent degradation due to increase and circulation of motor vehicles in the last fifteen years. Hence the need for new road signage, with particular reference to the characteristics of the neighbourhood, to the history and to the tourist trade routes, as well as for rationalization of all those outer items such as air conditioners, banners, antennas, curtains, etc., which currently mark out the urban texture while building up at the same time negative interferences. Particular attention is to be paid to the choice of suitable materials in respect of traditional ones, as well as to the development of solutions to vehicular traffic, with a view to extending the time slot linked to pedestrianisation, which today is only partial. In this context, one thing to be safeguarded is the transit of commercial vehicles, which is vital for trade. Not to overlook is also the drawing up of feasibility studies of reserved areas for motor vehicles (scooters), which still are people’s main means of transportation. Also in case of pedestrianising, this intervention is overriding, because the use of such means is an inalienable part of residents’ lifestyle, and will therefore require the study of alternatives to pedestrian traffic flow, and of new lighting paths.

Design solutions should turn out as operating modes which, basing on the existing guidelines for the Old Town, may prove compatible with the continuation of work on the other streets at issue, as well as on the local historic texture in general. Priority is to be given to the use of materials enrooting the historical tradition and therefore closely linked to the uncommon capacity of local workers, still today masters of an experience-based construction knowledge which makes them able to restore and rebuild medium-small sized houses with no aid of technicians. But also important will be the integration of current technology-based materials able to empower the related framework with significant improvements without altering it at all.

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