EFFICACIA ED EFFICIENZA : Il progetto sostenibile in area Mediterranea (consuelo nava *)

(...) Il metodo progettuale che interessa i processi sostenibili delle trasformazioni sull’ambiente costruito non è identificabile come un processo di progettazione convenzionale, anzi in molto casi è inconciliabile con altri valori del progetto in cui, la ricerca della presunta espressività, attraverso la forma o il disegno della stessa, distrae da quello che può essere il modo per avere garantito una qualità complessiva del progetto, in cui anche la terminologia utilizzata per descriverne le azioni operanti sulla metodologia progettuale, muta nel suo significato e nella sua condizionalità all’interno del processo progettuale. In tal senso il momento dell’idea si trasforma nell’ideazione del concept (architettonico, energetico, costruttivo); la traccia da lasciare con la configurazione di una forma, diviene la scelta da valutare all’interno di alternative che considerano un efficace fattore di forma (declinazione di sostenibilità economica, configurativa e tecnica); il modello funzionale riferito al programma diviene la prefigurazione di un’efficienza energetico-ambientale in cui le prestazioni hanno la loro prima valutazione attraverso una simulazione, capace di modificarne le scelte in progress precedentemente nominate; quindi la necessità di sostituire l’idea di un’esecuzione del progetto a valle dello stesso, con la considerazione trasversale di una costruibilità delle scelte che necessita di misurarsi durante tutto il processo progettuale con le questioni della forma, della funzione e del funzionamento, delle condizioni contestuali economiche, sociali e produttive, fino a condizionarne le scelte finali, in una visione del progetto che produce qualità soprattutto nella sua capacità di vivere, oltre se stesso, solo nel momento in cui è abitato e funziona. In tal senso, in un metodo progettuale di tale percorso, il processo di conoscenza di chi deve organizzare la proposta non può essere solo ed unicamente legato alle sue capacità ideative e tecniche, ma deve consentire ad assicurare la corretta condizione di gestione di pratiche progettuali, di informazioni tecniche e di esperienza applicata, capace di leggere in un progetto la memoria di un progetto altro, precedente, che ha funzionato bene, che ha funzionato male e che ha lasciato alla sua produzione successiva un valore aggiunto connesso a questioni tangibili e non teoriche, su cui misurarsi “di nuovo”. In questa epoca delle realizzazioni di edifici sostenibili “in esercizio”, non si può declinare ad altre considerazioni, la necessità di riferirsi e saper leggere quanto di “riconoscibile” questo tipo di produzione per l’architettura ha messo in evidenza. Si tratta di edifici che mostrano nelle diverse condizioni di contestualizzazione la loro differente configurazione, lasciando la possibilità di interpretare con una scala di valori variegata le prestazioni ambientali riferendosi ad una sostenibilità più o meno esplicita e/o soddisfatta. Ma certamente alcuni caratteri sono ormai condizioni senza le quali è impossibile definire un progetto sostenibile quando non lo è. Ne emerge, quindi, che un intervento è sostenibile perché, dalla lettura di quanto realizzato, ad oggi offre delle qualità configurative e tecniche incisive sul funzionamento (altrimenti detta risposta di rendimento e/o livello di benessere per l’utenza). Un progetto sostenibile propone un modello di “ecologia” e di “biosostenibilità” a cui riferirsi, nel primo caso con l’attenzione alle ricadute del progetto e della costruzione sui sottosistemi ambientali , quali aria, acqua, suolo, abitanti, energia, materiali etc, , il secondo indirizzato ad un’idea biologica della qualità che si traduce in benessere per l’utente che utilizza e fa funzionare il sistema. Un programma funzionale distante da tali considerazioni non realizza alcun livello di sostenibilità, ciò ha quelle ricadute nel progetto che riferiscono direttamente che per es., alla scala urbana alcun progetto possa trovare luogo in siti sensibili per condizioni naturali (acqua, verde, etc) e/o condizioni sociali (non vi è alcuna necessità di quell’intervento in quel luogo) e/o per condizioni altre: valori storici, valori economici. Che ancora, alcun progetto urbano possa assumere “dimensioni” da ordine gigante in tessuti in cui il rapporto di densità è governato da un uso dei luoghi direttamente connesso agli abitanti ed alla loro percezione degli spazi privati e pubblici: alcuna torre inutile in visioni orizzontali, se non serve ad acquisire nuove percezioni utili dal territorio e per il territorio, alcun inserimento di edifici larghi e lunghi in sistemi di unità urbane insediate che realizzano una loro qualità sull’organizzazione degli spazi intermedi, spazi filtro, di connessione…”In beetween” la città sostenibile trova le sue soluzioni per gli edifici, la mobilità, l’inquinamento, gli abitanti. Nessuna architettura sostenibile si fa bastare una qualità tecnica da “certificare”, se non ha saputo affrontare l’idea di un progetto di edificio fatto secondo un modello adiabatico di comportamento, dove la forma partecipa alla soluzione efficiente, con efficaci scelte di definizione di fronti/prospetti tutti singolarmente definiti, di coperture integrate, di sistemi migliorativi del funzionamento passivo rispetto a performances relative al controllo del benessere termo igrometrico, luminoso, della qualità dell’aria, della produzione di energia con utilizzo di risorse rinnovabili. Alcun progetto con i fronti tutti identici, con le finestre uguali, con le murature insensibili alla loro capacità di essere volano e regolatori di uno “sfasamento” utile per il caldo e freddo, e quindi differenti nella loro massa (spessore e materiali), può dirsi sostenibile. Si tratta di un progetto efficace prima ancora che efficiente, una proposta di metodologia non convenzionale capace di esprimere le qualità reali di un controllo delle variabili enunciate; motivo per cui allo stato attuale benchè la “sostenibilità” sia un tema di interesse diffuso, ancora se ne fa realmente poca corretta pratica e non è patrimonio di tutti coloro che la dichiarano qual manifesto incontrovertibile. Mentre il processo produttivo in questi anni ha implementato e si è innovato celermente nei termini di nuove offerte di materiali, tecnologie, prodotti, componenti performanti e certificati ed il settore delle prescrizioni e delle buone pratiche ha promosso esperienze e logiche di processi – guida, il progetto sostenibile è ancora una pratica troppo poco codificata, perché “non congelabile” in teorie e metodologie progettuali, che E.Vittoria definirebbe “devianti”. Occorre riconoscere al progetto sostenibile la sua capacità di farsi allora ogni volta nuovo processo, nell’impossibilità di trovare soluzioni che valgano per ogni latitudine, per ogni zona climatica, per ogni luogo, per un abitante tipo, in uno scenario del possibile sempre meno vicino alla fantasia “creativa”, ma sempre più capace di una fantasia “esplorativa” . Questo appare sempre più vero con la crescita del portato di valori che un contesto può esprimere, nella sua capacità di interpretare ed offrire “gratuitamente”: luogo, energia, risorse naturali, memoria, portanza insediativa. In area mediterranea, gli edifici sostenibili ch esi proiettano in una condizione di basso consumo possono realizzare tutta la loro efficienza sfruttando la “naturalità” delle condizioni fisico – ambientali, da un lato e dall’altro la capacità tecnica di contenere ”modalità costruttive” ancora legate ad un modello di involucro di tipo “massivo”. Occorre quindi considerare in rapporto alla prima condizione la possibilità di agire in un contesto che possiede tra i suoi requisiti: • clima temperato (caldo-umido); • ottimo periodo di insolazione; • possibilità di sfruttare le brezze di vento (caldo e/o freddo); • possibilità di usufruire dell’effetto di altri sistemi naturali (vegetazione, acqua); • possibilità di localizzare favorevolmente gli edifici (pianura, mezza-costa, fondovalle …).

Occorre considerare in una condizione di processo progettuale che studi sul concept non possono prescindere da un’impostazione del progetto che analizza gli apporti gratuiti solari, di luce, di incidenza di flussi ventosi, di condizioni configurative favorevoli dell’involucro, in un’idea di progetto mediterraneo “innovato” che nel voler recuperare anche la sua immagine “densa” della memoria della forma possa esprimere nuovi processi per cui ogni funzionamento è frutto di una scelta consapevole di progetto prima ancora che di prodotto, di struttura delle relazioni prima ancora che di “segno riconoscibile sul territorio”.

Cosa puoi fare su Europaconcorsi

  1. Esplora europaconcorsi! Scopri modi di pensare l'architettura diversi dal tuo e goditi il piacere di partecipare ad un mondo più aperto con le nostre aggiornatissime newsletters e i Feed Rss
  2. Comunica al mondo la tua professionalità! Pubblica i tuoi progetti e le informazioni sul tuo studio e usa il nostro database per pubblicare il tuo sito internet autonomo
  3. Pubblica i tuoi annunci!. Su Europaconcorsi puoi pubblicare gratuitamente offerte di lavoro, notizie, eventi e informazioni sulla tua azienda e i tuoi prodotti. Siamo lieti di contribuire al successo delle tue iniziative!

Archivio

Account gratuito o a pagamento?

Links

A proposito di europaconcorsi...

Europaconcorsi è un sito internet dedicato ai professionisti della progettazione architettonica

La qualità del nostro servizio è tale che 112 Ordini professionali italiani hanno delegato a noi il servizio d'informazione professionale verso i loro iscritti e offrono a tutti loro un account europaconcorsi illimitato.

Europaconcorsi è il più aggiornato e completo servizio d’informazione sui bandi di progettazione, la più vasta banca dati dedicata ai risultati dei concorsi di progettazione in Italia ed all'estero e il più vasto archivio di architettura contemporanea online.... continua

Europaconcorsi srl Piazza Gentile da Fabriano 3, 00196 Roma Italia

Email: Info | Abbonamento | Supporto | Stampa | Pubblicità

Contatti | Termini d’uso | Privacy | Linee Guida | Copyright
© 2011 Europaconcorsi ® P.I. 06600401001. Tutti i diritti riservati.