Questa stazione ferroviaria non è semplicemente un spazio funzionale dove i viaggiatori scendono e salgono. È soprattutto uno spazio che viene determinato dal tipo di sistemi infrastrutturali che ci si congiungono. La stazione Vesuvio Est è particolare perché in questa stazione si incrociano due linee ferroviarie che differiscono moltissimo l’una dall’altra: la linea Circumvesuviana e la linea Alta velocità a Monte del Vesuvio. Due linee di carattere diverso in assoluto, due tipi di linee che sia in senso letterale che in senso figurato sono diametralmente opposte. La prima linea è una testa calda, ma un po’ lenta di comprendonio, l’altra linea è mentalmente ultraveloce, ma un po’ flemmatica. La prima linea è rossa, l’altra è blu. La stazione, come ce la immaginiamo noi è la personificazione di questi due caratteri diversi che s’incontrano in questo posto.
E vogliamo naturalmente evitare lo spreco di soldi e di tempo. È assolutamente impossibile realizzare le due fasi di proseguimento entro i limiti stabiliti del budget di costruzione di 11,5 milioni di Euro. Sarebbe soltanto possibile se includeremo la struttura del programma finale nella prima fase. Facendo questo non solo si risparmiano tempo e sostanziosi costi di lavoro, ma nasce anche l’opportunità di proporre qualcosa di speciale per gli spazi della struttura per cui non è ancora stata determinata la funzione. Questi spazi potrebbero diventare giardini lussureggianti in cui i passeggeri e gli abitanti della zona potranno passare un po’ di tempo, ma si potrebbe anche pensare a dare in affitto questi spazi a imprenditori locali per vendere i loro prodotti (di serra). Una sorta di mercato informale. Oppure si potrebbe pensare a un incrocio tra un mercato e un giardino, un ‘mercato-giardino’ in cui ci si può ricreare, ma anche restare sbalorditi per la meraviglia dei prodotti esposti.
design: NIO architecten with Matteo Belfiore
client: R.F.I. Rete Ferroviaria Italiana SpA
designteam NIO architecten: Joan Almekinders, Maurice Nio, Giulio Piacentino, Arjan Pit, Arek Seredyn, Fabrizio Stenti, Jan Willem Terlouw
design team Matteo Belfiore: Matteo Belfiore, Valentina Cannava, Rocco Della Monica, Dario De Vita, Janet Hetman, Alessia Mazzei, Laura Piciocchi, Beniamino Santoro, Flavia Scognamillo, Luigi Sgueglia
start design: 2009