© Curzio Pentimalli . Pubblicata il 01 Settembre 2009.
Il sito
© Curzio Pentimalli . Pubblicata il 01 Settembre 2009.
La forma e l’esiguità della superficie edificabile del lotto urbano ha condizionato il progetto che è stato “costretto” all’interno della linea di inviluppo determinata dalle distanze dai confini e dalla viabilità: la sua forma, quindi, rispecchia in qualche modo la conformazione dell’area che lo ospita.
© Curzio Pentimalli . Pubblicata il 01 Settembre 2009.
Il progetto
© Curzio Pentimalli . Pubblicata il 01 Settembre 2009.
Con il progetto che si propone si è cercato di conferire all’abitazione una fisionomia non banale ma, nello stesso tempo, equilibrata rielaborando l’archetipo della casa unifamiliare fino a ricondurlo alle sue linee e caratteristiche essenziali.
La composizione volumetrica è caratterizzata dall’intersezione di un corpo principale con altri due, uno orizzontale e l’altro verticale, di più modeste dimensioni che contraddistinguono funzionalmente l’abitazione e che le danno, nel contempo, significato architettonico per effetto del reciproco rapporto che viene ad instaurarsi tra i volumi stessi e dell’utilizzo di materiali tradizionali.
Si è voluto, in sintesi, esprimere un’idea di architettura che ha inteso privilegiare una forma di volumi adagiati su se stessi e capaci di creare una linea pura di continuità tra il piano verticale perimetrale e quello inclinato della copertura senza alcuna sovrastruttura, attraverso la reinterpretazione dello sporto di gronda, la miniaturizzazione dei comignoli e l’occultamento delle grondaie e dei pluviali incassati nelle pareti perimetrali.
Il progetto ha preteso un rigoroso controllo della forma massiva rispetto al “vuoto”, o meglio, allo spazio d’intorno dove la dialettica interno-esterno viene equilibrata attraverso vedute panoramiche che si aprono nelle murature perimetrali ed offrono una vista che quasi si riverbera all’interno dell’edificio facendo espandere e risaltare la luminosità delle pareti bianche da trattare a marmorino, le doghe di legno a terra ed i massicci serramenti in teak della stessa pigmentazione del pavimento.
Le bucature verticali ed orizzontali, di dimensioni e profondità diversificate, sono state modellate sulle diverse superfici dei volumi “pieni”, senza giunti, quasi a creare volumi “vuoti” in grado di far percepire da ogni campo visivo la continuità e la precisione della texture del paramento.
Distribuzione
L’impianto distributivo è del tipo classico impostato su tre livelli con un collegamento verticale “a vista” ed un ascensore: l’interrato è destinato a garage e per i locali di servizio quali lavanderia, ripostiglio, dispensa e locale tecnologico; il piano terra: ingresso, soggiorno, cucina, pranzo, bagni, studio e camera; piano primo: vuoto che si affaccia sul soggiorno e la zona notte con camera con terrazza, zona relax, bagno e guardaroba.
Impianti
La casa progettata è da ritenersi ad elevato risparmio energetico poiché si è intervenuti, fin dalla fase progettuale, sui tre pilastri che portano ad una situazione di eccellenza con riguardo all’ efficienza energetica e cioè: massima riduzione delle dispersioni (provenienti dall’interrato, dalle pareti, dalle finestre e dal tetto), utilizzo efficace dell’energia (attraverso un sistema unico di riscaldamento e raffrescamento a pavimento e ricambio d’aria) e produzione efficiente dell’energia (attraverso lo sfruttamento del calore terrestre e dell’irradiamento solare).
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