© Augusto Mazzini . Pubblicata il 14 Luglio 2009.
Morfologia d’impianto: idee e principi generatori – Appunti
© Augusto Mazzini . Pubblicata il 14 Luglio 2009.
L’architettura del complesso scolastico non è predeterminata: cioè un edificio rispondente tipologicamente e funzionalmente, da piazzare lì.
© Augusto Mazzini . Pubblicata il 14 Luglio 2009.
Si tratta invece di organizzare gli spazi necessari e previsti in modo che la loro collocazione ed i movimenti necessari per utilizzarli in sequenze logiche, formino un organismo che è tutt’uno con il luogo. Intendendo per luogo: l’ambito più ampio (Basilica dell’Osservanza, la strada di Scacciapensieri – crinale tra due paesaggi che mutano: di qua Siena, di là l’inizio del Chianti – le preesistenze attorno con la loro misura ); e l’ambito più ristretto: la propria area.
© Augusto Mazzini . Pubblicata il 14 Luglio 2009.
Il primo ambito indica una “misura”, nel senso più generale del termine Il secondo ambito è parte integrante della nuova architettura: il cosiddetto vuoto è tutt’uno col costruito. Ci sono parti da ricostruire paesaggisticamente; ci sono soprattutto delle preesistenze arboree che, attraverso una scelta consapevole del loro valore botanico e formale, non solo sono da conservare, ma entreranno a far parte della forma architettonica. Entreranno nel vero senso: cioè mordendo la modularità sottesa alla forma planimetrica e componendo anch’esse la forma architettonica. Paradossalmente – ma non tanto – il modello insediativo è qui, almeno parzialmente, la piastra, il mat-building.
© Augusto Mazzini . Pubblicata il 14 Luglio 2009.
Il complesso sarà didattico anche in sé, ove possibile: ad esempio parte delle coperture potranno essere un ordinato laboratorio per imparare a realizzare coperture verdi. Assicurando, insieme, la formazione di esperti utilissimi e la manutenzione continua di queste coperture.
© Augusto Mazzini . Pubblicata il 14 Luglio 2009.
I percorsi interni, in apparenza estesi, saranno in realtà brevi nei tempi della effettiva didattica. Saranno, per questo, percorsi non banali, anzi stimolanti perché ricchi di paesaggio: a portata di mano (gli alberi) o a portata di sguardo (la vicina Basilica, e la più lontana ma percepibile città).
© Augusto Mazzini . Pubblicata il 14 Luglio 2009.
Lungo la strada di Scacciapensieri l’edificio scorrerà lineare e modesto, ma con segnali chiari del suo contenuto, della sua funzione: vetrate che colgono i movimenti all’interno, l’aprirsi di corti, la stondatura e il rialzo dell’aula magna-auditorum.
I necessari parcheggi saranno tutt’uno con la palestra, occupando meno terreno e abbreviando i contatti con l’esterno; dando seguito alla pendice boscata soprastante. Tutto l’insieme sarà un organismo, per forma, modalità costruttive, materiali e impianti, capace di autoalimentarsi energicamente pressoché per intero…
settembre 2008