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Cagliari (CA), Italia

Riqualificazione dell'area fieristica dell'Azienda Speciale Fiera Internazionale della Sardegna a Cagliari

Luca Garbarino, Matteo Loi, Gianluca Deidda

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Il progetto di riqualificazione del quartiere fieristico si inserisce all’interno della riqualificazione e valorizzazione di una più ampia porzione di città. Il quartiere fieristico è oggi un elemento di barriera visiva e fisica che, congiuntamente al limite fisico dell’Asse Mediano, non permette una connessione diretta tra l’interno della città e il suo waterfront, producendo discontinuità spaziali nel tessuto urbano e conseguente rottura tra città e specchio d’acqua. L’area oggetto di studio, infatti, si inserisce in posizione baricentrica rispetto a quattro macroaree che sono il risultato di barriere con caratteristiche tra loro assai differenti:

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A) Barriera Naturale: la presenza del canale di San Bartolomeo costituisce un limite fisico naturale che separa la Macroarea 4 dalle restanti macroaree;

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B) Barriera Permeabile: viale Armando Diaz è il limite fisico che separa la Macroarea 2 dalla Macroarea 3;

C) Barriera Impermeabile: l’Asse Mediano, essendo un asse viario a scorrimento veloce, definisce un limite fisico netto e deciso tra la Macroarea 1 e la Macroarea 2, così come il Quartiere Fieristico costituisce un limito fisico e visivo fra il Waterfront e la Città.

Dall’analisi di tali barriere, appare evidente come il quartiere fieristico sia compresso tra il tessuto urbano e lo specchio d’acqua frontistante e, pertanto, si ritiene che il progetto di riqualificazione debba mirare non solo al riassetto funzionale proprio di una fiera, ma anche al rapporto che questa instaura con la Città, nella prospettiva di rendere maggiormente fruibile l’intera area diventando punto di aggregazione sociale e, attraverso interventi di cucitura operati tra tessuto urbano e quartiere fieristico, creare una connessione diretta tra Città e Waterfront. Porre l’intervento di riqualificazione del quartiere fieristico all’interno di una riqualificazione a scala urbana, pertanto, prevede un conseguente riassetto funzionale dell’intero quartiere con interventi di razionalizzazione nella distribuzione degli spazi espositivi con il duplice scopo di ottimizzare la fruizione dei locali durante le esposizioni legate all’attività fieristica e all’attività congressuale, e per creare ampi spazi che possano essere destinati ad ospitare manifestazioni di carattere artistico e sportivo e, in generale, per trasformare il quartiere fieristico in un polo catalizzatore per l’intera città. Il sodalizio tra città e waterfront, fino ad oggi compromesso da barriere permeabili ed impermeabili che costituiscono dei limiti sia fisici sia visivi, sarà garantito grazie al progetto di riqualificazione del quartiere fieristico. La realizzazione di tre percorsi pedonali sospesi in grado di connettere direttamente viale Diaz con la “fiera del futuro”, che potrebbe espandersi fronte mare per ospitare eventi di carattere nautico (recuperando e valorizzando anche il capannone Nervi oggi abbandonato), restituirà alla città un’area ad alta valenza paesaggistica capace di suscitare forti emozioni. Tali passerelle pedonali, di cui una ciclabile, assumono ruoli differenti: due saranno destinate a connettere l’interno della città con il waterfront e permetteranno di raggiungere servizi quali bar, ristorante e biblioteca ospitati in spazi dedicati all’interno del quartiere fieristico e aperti tutto l’anno per garantire la fruizione di tale porzione di città non solamente nei periodi di manifestazioni ed eventi particolari, ed un’altra permetterà l’accesso alla fiera direttamente sul terrazzo espositivo. A scala urbana, inoltre, una passeggiata lungo mare senza soluzione di continuità potrà connettere direttamente il nuovo terminal crociere al polo fieristico e, con un’ulteriore passerella pedonale posta di fronte al capannone Nervi, anche al futuro Museo mediterraneo dell’arte nuragica e dell’arte contemporanea, restituendo alla fiera la funzione di catalizzatore per l’intera area. L’ingresso al piazzale esterno è garantito attraverso sei accessi posti rispettivamente in viale Diaz (due pedonali ed uno carrabile), fronte parcheggi di Piazza Marco Polo (uno pedonale e uno carrabile), e in prossimità del Palazzo dei Congressi (uno pedonale ed uno carrabile). L’accesso pedonale da viale Diaz sarà l’accesso principale e, attraverso la realizzazione di un rilevato con sistemazione a verde, si è voluto creare un filtro permeabile tra città e quartiere fieristico e, al tempo stesso, uno slargo che, congiuntamente alla presenza del viale alberato, evocasse l’ingresso ad un parco. Gli spazi destinati a parcheggio saranno ampliati attraverso la realizzazione di un piano interrato in Piazza Marco Polo con accesso attraverso delle rampe opportunamente disposte all’interno dell’area già oggi destinata a parcheggio, con la demolizione della piccola piazza e conseguente ridistribuzione dei parcheggi ad est del Palazzo dei Congressi, e, attraverso la realizzazione di una passerella pedonale posta di fronte al capannone Nervi (vedi figura in alto a destra) si potrà rendere accessibile il parcheggio ad ovest dello “Stadio Sant’Elia”. L’assetto distributivo e funzionale all’interno del quartiere fieristico assume un ruolo fondamentale per la trasformazione e la internazionalizzazione della fiera con lo scopo di essere punto di riferimento per i paesi del mediterraneo. La scelta di riunire in un unico grande complesso la superficie espositiva (senza aumento di volume rispetto alla situazione attuale) e disporre di ambienti coperti a pianta libera con altezze interne tali da consentire il soddisfacimento delle esigenze di ciascun espositore (interpiani di 5 metri garantiranno la massima flessibilità nelle esposizioni e un locale di circa 5.000 mq con altezza di 15 metri potrà essere destinato a manifestazioni di grande interesse e richiamo), creare un ampio piazzale esterno destinato a mutare continuamente e facilmente la propria destinazione d’uso a seconda degli eventi da ospitare. Gli spazi espositivi coperti saranno ospitati all’interno di una stecca, della dimensione complessiva di 45×365 m, che si appoggia lungo l’asse longitudinale del lotto che si affaccia sull’asse mediano. Il prolungamento degli assi viari dell’interno della città producono dei tagli sulla stecca e individuano le passerelle pedonali di connessione tra città, quartiere fieristico e waterfront nella ricerca della continuità urbana oggi assente. Tali tagli generano, in pianta delle superfici di differente dimensione come a richiamare dei padiglioni comunque strettamente connessi tra loro attraverso camminamenti coperti interni, e in alzato delle finestrature oblique che contribuiscono all’illuminazione interna durante le ore diurne e si trasformano in una suggestiva composizione notturna ritmata dalla luce che dai tagli stessi si propaga verso l’esterno. Gli stessi tagli che hanno sezionato la stecca generano, tra gli spazi espositivi e il Palazzo dei Congressi, una lama d’acqua che lambisce l’edificio e ne esalta gli effetti luminosi naturali ed artificiali che potranno essere apprezzati da una lunga seduta, ombreggiata da alberi ad alto fusto, che definisce i confini della lama d’acqua. La pelle dell’edificio è costituita da pannelli capillari di tubi alveolati coperti di tessuto di fibra di vetro da entrambi i lati; tali pannelli permettono la diffusione della luce garantendo un ottimale isolamento acustico e riducendo le perdite di calore. Il disegno geometrico del piazzale, realizzato con lastre di cemento, riprende le linee generatrici dei tagli sulla stecca e crea una maglia regolare per facilitare le operazioni di installazione delle strutture amovibili per esposizioni all’aperto. Il piazzale è illuminato da pali in acciaio alti 4,50 m e da paletti alti 0,80 m. Saranno presenti, inoltre, dei segnapasso delle dimensioni di 25×25 cm con tecnologia a led che consentiranno di percepire, dai piazzali superiori delle fiera, un tappeto illuminato e, al tempo stesso, individueranno univocamente il posizionamento degli stand esterni. La tecnologia a led permetterà, inoltre, di poter gestire varie tonalità di colore per creare atmosfere sempre mutevoli e individuare percorsi tematici colorati sia all’interno degli spazi espositivi coperti sia nell’ampio piazzale.

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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