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MONTRESTA (OR), Italia

CONCORSO DI IDEE PIAZZA RAIMONDO PIRAS

UN INTRECCIO DI TRADIZIONI

Tav

L’ abitato di Montresta è scenograficamente adagiato su un bellissimo pendio ricoperto da boschi di sughero, macchia mediterranea e picchi trachitici, circondato da un alone di tradizione e cultura, tra cui spicca prepotentemente la rinomata produzione di cestini lavorati a mano. Proprio da questa tradizione si è voluta far promotrice l’idea progettuale della nuova piazza. Come la donna sarda decorava, arricchiva i cestini per dar vita e colore alla propria casa; così l’intervento progettuale si intreccia con le tradizioni popolari per dar vita e forma allo spazio urbano. L’imput progettuale pertanto,è stato quello di trasformare la Piazza Raimondo Piras in un idea di un cestino in divenire e la piazzetta dei Caduti con il suo fascio di giunchi completa la fotografia tipica della lavorazione dei cestini. Il sopralluogo nella Piazza ha messo in luce diverse problematiche tra cui il cattivo stato di conservazione degli edifici, il rispetto del vincolo della cabina Enel, il dialogo della nuova piazza con il contesto urbano una volta demoliti gli edifici preesistenti e la pendenza da rispettare per garantire l’accesso alle abitazioni prospicienti la piazza. Per risolvere i suddetti problemi in una unica armonia complessiva, sono state previste ed individuate due geometrie generatrici del progetto. La prima, è stata adottata come ricucitura del tessuto urbano circostante la piazza con la piazza vera e propria; Infatti la maglia della pavimentazione ottenuta con la creazione di fasce ortogonali che formano dei quadroni, nasce dalle direttrici del nucleo urbano adiacente, segue l’andamento della pendenza originaria e si ricuce con la nuova piazza che avrà una lieve pendenza. La seconda geometria più che una maglia è una trama, le linee che la formano sono una interpretazione della base di un cestino artigianale. La forma, che ricorda un ellissoide è in posizione leggermente inclinata per essere tangente alla strada statale 19. Lo spazio ricavato dalla maglia a quadroni e la base del cestino, hanno dimensioni di 23,00 m per 15,00 m e informa così uno spazio urbano dotato di caratteristiche di flessibilità e variabilità di usi: feste religiose, sagre, mercati, e concerti. Per la piazzetta ai Caduti invece, si è preferito usare un intervento di riqualifica degli spazi. Creando non una geometria, ma un “fulcro visivo”; un nuovo punto di vista che mette in relazione la piazzetta, con i locali ricavati dal recupero del piano seminterrato della piazza Piras, grazie alla grande vetrata circolare è possibile vedere la piazzetta e viceversa. Per quanto riguarda l’intervento sulla colorazione della tinteggiatura delle facciate degli edifici sono state scelte variazioni cromatiche di giallo pastello, l’idea è stata suggerita dal nome del paese infatti Montresta significa: “ monte del grano”, e quindi prendendo esempio da questo toponimo la metafora è nata spontanea. La parte di piazza Piras la cui pavimentazione sarà realizzata dalle fasce ortogonali che originano i quadroni, sarà costituita da materiale basaltico, la trama e l’interno da sampietrini di trachite di varie colorazioni, La Piazza Piras sarà ugualmente pavimentata con pietre di trachite che verranno sistemate secondo le direttrici del tracciato seguendo il disegno geometrico, in modo tale da configurare la trama ideale di un cestino. Le caratteristiche tecniche ed estetiche del materiale basaltico e trachite, la facilità della reperibilità nelle cave della Sardegna ne ha suggerito l’uso, infatti concorre anche un costo di manutenzione molto contenuto e di elevata resistenza meccanica sia all’uso che alle escursioni termiche dei climi mediterranei. Particolare cura sarà data all’ illuminazione dello spazio. Verranno usati particolari lampioni a forma di filo di giunco, in rame, dove verranno collocati due punti luce: quello in basso investe la piazza, l’ altro più in alto illuminerà la strada provinciale, completerà la illuminazione notturna, una serie di corpi illuminanti a tenuta stagna collocati a raso pavimento. La leggera corona generata dalla disposizione dei pali investe lo spazio urbano dell’intervento come un segno riconoscibile del passato nel presente. La sosta tradizionale sarà arricchita dalla nuova tecnologia del sistema di comunicazione wireless dando cosi spazio anche alle nuove generazioni la possibilità di vivere la piazza anche come luogo di incontro virtuale. La fontana a scomparsa posta al centro della piazza e lungo l’asse longitudinale, gode della caratteristica fondamentale di non essere visibili quando non sono in funzione poiché gli ugelli sono collocati a raso della superficie calpestabile, dando così una sensazione di continuità con tutta la pavimentazione circostante e permettendone lo sfruttamento totale da parte dei passanti. Il nuovo muro di sostegno che conterrà il bordo sopraelevato della piazza fronte strada, sarà rivestito con una cortina di “Spade block” prefabbricati, la cui continuità degli elementi e la particolare forma dei blocchi, oltre ad assumere le sembianze stilizzate di un cesto, risponde in pieno alla finalità del progetto che punta verso una potenziale trasformazione di forze naturali dinamiche, componenti integrali di un contesto ambientale allargato che coinvolge e riflette esplicite forze vitali tipiche della città di Montresta.

Tav

Pavilion

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