foto modello 1
© Diego Polese . Pubblicata il 21 Luglio 2009.
Il progetto per il rinnovo e la riqualificazione delle Piazzette Raimondo Piras e IV Novembre costituisce a nostro avviso l’occasione per riflettere sull’intero assetto urbano di Montresta e un opportunità per rafforzare il radicato rapporto con il territorio nel quale distinguiamo alcuni elementi caratteristici del paesaggio sardo tra i quali spicca la particolare conformazione a “cresta” dei rilievi circostanti, la ricchissima vegetazione composta principalmente dai boschi di leccio e dalle boscaglie di Roverella e di Acero Montano, di Castagni e Noccioli e la presenza dell’acqua, segnalata dalle numerose fonti.
tavola 1
© Diego Polese . Pubblicata il 21 Luglio 2009.
L’edificato si sviluppa a margine dei terreni coltivati e dei pascoli, assumendo la caratteristica di insediamento racchiuso e protetto dalla conformazione topografica del territorio ed evidenzia quell’aspetto tipico del paesaggio montano della Sardegna, ovvero l’isolamento dell’urbano così ben descritto dal geografo Maurice Le Lannou.
tavola 2
© Diego Polese . Pubblicata il 21 Luglio 2009.
L’insediamento urbano è conformato infatti dalla orografia del territorio e si sviluppa su numerose “terrazze” che si affacciano, come da posizioni privilegiate, dominando tutto il contesto più immediato, ed offrendo vista sul territorio di notevole pregio paesaggistico.
piante
© Diego Polese . Pubblicata il 21 Luglio 2009.
All’interno del paese di Montresta distinguiamo un cuore centrale determinato dai piccoli isolati compresi tra la Via Funtana ,la Via Alghero e la Via Nazionale definiti da una parcellizazione più minuta, dove l’area di progetto emerge come fulcro dell’intero insediamento.
foto modello 2
© Diego Polese . Pubblicata il 21 Luglio 2009.
La piazzetta Raimondo Piras e la limitrofa Piazzetta IV Novembre costituiscono il centro del piccolo insediamento di Montresta e rappresentano i punti di arrivo e di partenza per alcuni tra i più significativi percorsi all’interno dell’abitato.
foto modello 3
© Diego Polese . Pubblicata il 21 Luglio 2009.
Questa area costituisce altresì uno spazio “filtro” e di passaggio verso la piccola espansione di matrice ottocentesca rappresentata dalle Via Vittorio Emanuele e dalla Via Umberto I a maglia regolare e ortogonale, che conducono infine al suggestivo luogo della Chiesa vecchia, che domina il crinale offrendo ai visitatori un incantevole veduta sul territorio circostante. Altri brevi percorsi offrono la possibilità di raggiungere il Comune e la Chiesa Parrocchiale di San Cristoforo.
foto modello 4
© Diego Polese . Pubblicata il 21 Luglio 2009.
La proposta progettuale intende rispondere ai diversi temi progettuali proposti dall’Amministrazione Comunale di Montresta attraverso un impianto architettonico che trae i suoi punti di forza dalla chiarezza e dalla sinteticità delle scelte operate.
prospetto frontale
© Diego Polese . Pubblicata il 21 Luglio 2009.
Si prevede in sintesi la demolizione degli edifici pericolanti che si affacciano sulla Piazzetta IV Novembre e al tempo stesso la nuova edificazione di uno spazio urbano centrale che risponde alle richieste dell’Amministrazione di dotare Montresta di un luogo significativo dove incontrarsi, sostare, godere di alcuni scorci sull’abitato e sul paesaggio, cogliere alcune opportunità legate alla presenza di un nuovo spazio pubblico dove poter organizzare sagre o feste, eventi culturali, mostre, esposizioni, concerti e proiezioni.
Il dislivello di circa 250 cm che caratterizza la dislocazione delle due piazzette in oggetto, potrebbe essere considerato come un limite e come un elemento di separazione in una ipotesi di integrazione dei diversi ambiti della piazza.
La nostra proposta intende rafforzare la natura di questo luogo così ben definita dall’apparente separazione dei due spazi, valorizzando invece determinati rapporti visivi, volumetrici e di allineamento, oltre a ricercare relazioni che, anche se non dirette, permettono di riunificare alcuni ambiti attraverso un attento studio di piccoli percorsi, tra gli edifici, dentro e fuori dagli spazi pubblici progettati, lungo le matrici delle vie e delle strade che conducono al cuore di Montresta.
L’intervento prevede la sistemazione della Piazzetta Raimondo Piras con la costruzione di un grande spazio interrato di circa 200 mq coperto da una terrazza facilmente accessibile attraverso due percorsi perimetrali, uno su gradoni che lambisce l’intero lotto, laddove si affacciano tutti gli accessi degli edifici privati esistenti, ed uno lungo una direttrice inclinata rappresentata dalla Via Nazionale.
Quest’ultima direttrice costituisce l’elemento di relazione più immediata tra la Piazzetta Raimondo Piras e la Piazzetta IV Novembre ed il progetto intende segnalare questa relazione attraverso un elemento di seduta che integra due vasche di acqua orientate che segnalano il percorso a caduta delle acque meteoriche.
La piazza contiene un edificio che intende integrarsi in maniera armonica con il contesto, pertanto è nostra intenzione considerare questo spazio più come incontro di piani orizzontali con superfici verticali, che come semplice volume che si affaccia su una piazza.
Il nuovo basamento della Piazzetta costituisce una rinnovata quinta urbana, visibile da più parti, emerge come il luogo di riferimento per l’intero centro urbano e offre scorci sempre nuovi e non banali dalle diverse vie di accesso.
Il basamento può essere considerato come un prospetto chiuso e privo di palesi aperture verso l’esterno, trattato come una grande superficie intonacata e luminosa, rafforzato nella sua sinteticità da un grande ingresso, disassato rispetto all’orientamento principale e segnalato sulla strada dalla presenza e dalla matericità della parete in pietra locale che accompagna il visitatore all’interno dello spazio.
Lo spazio interno è pensato non come semplice punto di arrivo ma come occasione per un percorso che permette di raggiungere la sovrastante piazzetta-terrazza attraverso una risalita ubicata nell’unico volume che emerge nel contesto degli edifici presistenti.
Si presterà particolare cura all’illuminazione degli spazi interni attraverso aperture zenitali o incassate che offrono la possibilità di illuminare in maniera meno scontata gli elementi murari trattati con pietra a vista.
Lo spazio interno è trattato in maniera indifferenziata, permettendo così un utilizzo molteplice, adottando il criterio dell’adattabilità a diverse tipologie di manifestazioni, feste, riunioni, piccoli convegni, concerti, proiezioni. Le stesse tipologie di manifestazioni possono avere luogo e proseguire sul piano terrazza dove si è cercato di mantenere lo spazio aperto sgombro da eventuali elementi di arredo urbano, ubicati ed integrati lungo i bordi della piazza.
La pavimentazione è prevista in maniera omogenea sia per la Piazzetta Raimondo Piras, sia per la Piazzetta IV Novembre e interessa anche la porzione di carreggiata stradale prospiciente l’ingresso all’edificio. Attraverso il disegno per filari paralleli della pavimentazione si intende offrire un ulteriore elemento di relazione e di continuità tra piccoli spazi altrimenti separati e slegati.
Gli elementi di arredo urbano previsti sono essenziali. Essi non si limitano ad assolvere a determinate funzioni e utilizzi, ma integrano più aspetti funzionali.
Le vasche dell’acqua collegate come unico corpo all’elemento seduta, accolgono il visitatore sia che esso si avvicini alla piazzatta Piras, sia accedendo alla sottostante piazzetta IV Novembre.
Le sedute in pietra sono sospese con eventuali dettagli di illuminazione incassata.
I tasselli di verde sono previsti a livello della pavimentazione con l’ipotesi di piantumazione di 3 alberi a grande fusto, in previsione di un miglioramento delle condizioni microclimatiche del luogo.
L’illuminazione avverrà attraverso la predisposizione di una linea parallela alle sedute perimetrali nell’ipotesi di illuminare in quel breve tratto anche la sede stradale di Via Nazionale. Nella sottostante Piazzetta IV Novembre, la stessa illuminazione assolve alla funzione di dissasore per il traffico veicolare che attraversa la zona.
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