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Legnano (MI), Italia

Nuova Biblioteca a Legnano - Milano

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L’impianto planimetrico e viario

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L’articolazione volumetrica proposta si adegua alla forma dell’area d’intervento, lunga e stretta, chiusa tra piazza IV novembre, via Cantoni, il parco e il fiume Olona. E’ il risultato di un volume che si pone a schermo di chiusura con lo spazio creato dall’edificio a servizi e commercio in fase di costruzione. Il progetto propone un intervento per quanto possibile inserito in un contesto naturale dove il verde si integra con la parte edificata. Tale circostanza permetterà alla Biblioteca di differenziarsi e di costituire un punto di attrazione per l’intera area circostante.

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La viabilità pedonale viene incontro alle esigenze di connessione delle varie parti dell’intervento e di immediata riconoscibilità dell’ingresso alla biblioteca. In particolare l’edificio crea con la sua forma un portale d’accesso alla zona del parco così da dividere lo spazio commerciale della città e la zona a verde, più riservata e intima. La hall d’ingresso principale e il bar-caffetteria intercettano al piano terra la rete degli assi pedonali e assicurano i collegamenti verticali ai complessivi cinque livelli dell’edificio.

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L’assetto architettonico

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Il nuovo edificio tende a conciliare qualità estetica con esigenze di fruibilità, flessibilità, benessere interno, risparmio energetico, semplicità costruttiva. Il rapporto con il parco viene esaltato proponendo dei particolari volumi a varie quote che vengono proiettati verso l’esterno.

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L’organismo edilizio nel suo rivolgersi alla città è formato da due sistemi principali: il primo, quello riservato alla vera e propria biblioteca, si pone con una parete rigida e chiusa verso piazza IV novembre, realizzato quasi a protezione delle zone di lettura dal frastuono cittadino; il secondo, quello relativo al bar, viene realizzato come un sistema permeabile che rende visibile il parco e tende a fondersi con esso. Le finiture di facciata cambiano nel prospetto verso il parco, con un sistema di frangisole in legno naturale a sollevamento meccanico-computerizzato che permettono di ottenere sempre un elevato comfort acustico-luminoso all’interno. Questa parete, rivolta a sud-est è quella che caratterizza di più l’edificio, se da un lato i frangisole si pongono a schermo e barriera flessibile interno-esterno dall’altro vi sono elementi che portano il pubblico ad individuare le destinazioni d’uso interne all’edificio. Si distinguono infatti immediatamente il volume aggettante trasparente della sala polifunzionale e i volumi opachi della sala consultazione cataloghi e delle piccole salette per i gruppi. Un ulteriore elemento di discontinuità è la fascia che corre attorno all’edificio, marcando una divisione netta tra la sfera della biblioteca e quella del bar-caffetteria-ristorante; inizia dalla parete-schermo a sud e, arrivata nella zona d’ingresso, sale a staccare con una polilinea la sala polifunzionale e la zona ristoro situata ai due piani inferiori, per poi avvolgere la cornice a sud-est della sala polifunzionale. Proprio in corrispondenza della zona riservata al bar i volumi dell’edificio si uniscono e si separano, attraverso aggetti e logge, quasi a voler dimostrare che in quel punto la purezza e il silenzio del sapere sono contaminate dal frastuono della vita pubblica. Dietro questa facciata trasparente si situa il bar-ristorante su doppio livello (terra e primo piano). Le sedute del bar, la cucina e i servizi sono nascosti al piano terra da una superficie opaca, mentre nella sala ristorante si situano proprio lungo la superficie trasparente a ovest e alle loro spalle si apre una doppia altezza sulla zona caffetteria. Quest’ultimo affaccio non è stato previsto solo per enfatizzare il rapporto fra interno ed esterno, ma anche per dare la possibilità ai fruitori di godere del panorama del parco: un’ampia zona esterna utilizzabile d’estate è accessibile da due aperture nella parete vetrata.

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La compenetrazione e la differenziazione in quota dei due elementi biblioteca e bar sarà ancora più evidente nelle ore notturne, allorché le due pelli traslucide si illumineranno in modo diverso sommando l’effetto luminoso in corrispondenza del portale d’accesso. Tali effetti volumetrici e di illuminazione creeranno nella testata a nord un forte effetto architettonico, un fronte trasparente ed animato dalla presenza del ristorante e degli uffici, che richiamerà l’attenzione di chi si trova a passare. La doppia pelle che riveste questa parte di edificio garantirà la tenuta termica e acustica che potrebbe essere penalizzante in funzione della realizzazione di un edificio a basso consumo energetico. La doppia pelle è una soluzione costosa ma le superfici coinvolte sono assolutamente ridotte rispetto al totale (solo 300 mq) e, ad ogni modo, la resa estetica e la garanzia di durata che il vetro offre ripagano lo sforzo economico.

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Il distributivo interno

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La ridotta larghezza dell’edificio consente l’illuminazione naturale degli ambienti interni lungo tutta la lunghezza e per tutta la loro profondità. La posizione dei collegamenti verticali determina una elevata flessibilità dell’intero organismo nell’ipotesi di dover prevedere aggregazioni o suddivisioni diverse da quella ipotizzata in progetto. I due vani scala e i due ascensori previsti consentono di evitare scale esterne di emergenza perché tutte le parti degli edifici sono raggiungibili entro un raggio ridotto e consentono una efficace compartimentazione ai fini della Prevenzione Incendi. In particolare si prevede che la scala situata a sud possa essere utilizzata come uscita d’emergenza, ma che il controllo e la gestione degli ingressi all’edificio venga gestito solo dall’accesso principale. Il piano terra della biblioteca racchiude le funzioni che prevedono una circolazione elevata degli utenti, vi sono infatti situati la reception, il guardaroba, la sala multimediale, l’emeroteca e la sala dei bambini. Entrando nel dettaglio si può notare che questo piano è meno rigoroso degli altri: infatti, il muro curvo che divide gli spazi può essere interpretato come elemento di gioco da parte dei bambini che occupano la sala a sud, questa sala è collegata tramite una rampa per i disabili e alcuni gradini ad un giardino esterno recintato e leggermente interrato, cosicché i più giovani possano usufruire di uno spazio all’aria aperta, uno spazio di gioco riservato e protetto. Dal piano terra, scendendo la prima rampa di scale si giunge al piano dedicato al magazzino della biblioteca, in grado di contenere 34.000 volumi, e ad una sala dedicata alle prove musicali; anche questa si relaziona con il sistema esterno-parco tramite un cavedio che porta al suo interno la luce naturale. Gli altri piani sono pressoché simili tra di loro, abbiamo infatti in ognuno una grande sala lettura che si snoda dal corpo scale verso la parte sud dell’edificio e vari altri ambienti particolari. Trovano così posto, al piano primo, la sala consultazione dei cataloghi, la sala reference, prestito e copia; al piano secondo la sala polifunzionale, il foyer e una saletta per i gruppi; al piano terzo gli uffici, un ambiente per i gruppi ed un’altra saletta di lettura. La volontà di non dividere nettamente gli ambienti viene enfatizzata da un grande vuoto che unisce il terzo e il secondo piano, dove un affaccio a doppia altezza integra il foyer con l’ultimo piano Il bar ristorante sull’angolo nord, al piano terra, ha accessi indipendenti che ne consentono un uso in fasce orarie anche diverse da quelle lavorative. Presenta una sua originalità perché organizzato su due livelli fronte strada.

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In molti casi le unità si arricchiscono attraverso terrazze o vedute esclusive, come quelle create dai volumi aggettanti delle sale per i gruppi e della sala consultazione cataloghi che, opachi verso il parco, diventano traslucidi nell’altro senso, fornendo punti di vista unici.

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La struttura edilizia

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La struttura portante dell’edificio potrà essere del tipo tradizionale. Le linee dei pilastri di c.a. sono arretrate rispetto alla cortina esterna per cui essa risulta ininterrotta. Per quanto riguarda la parte delle sale di lettura, visto il notevole peso da sostenere, la struttura si appoggia, oltre che alle colonne, ad una struttura in c.a. a parallelepipedi sovrapposti. Il modulo principale del sistema ha una maglia di 3 m x 10 m e prevede quindi l’utilizzo di solai di piano e di copertura in laterocemento tipo Bausta perché le luci fra le linee dei pilastri sono ridotte. Il catino dell’interrato è in cemento armato. I tamponamenti opachi lati ovest, sud e nord potranno essere realizzati con elementi in laterizio modulari da cm 25 e all’esterno il consistente cappotto termico da cm 14. I tamponamenti degli altri lati si otterranno con infissi e doppie schermature vetrate. Quindi una struttura edilizia di facile, veloce ed economica realizzazione.

Elementi di finitura

Gli elementi di facciata cercano di soddisfare l’obiettivo di un forte impatto architettonico con la necessità di regolazione della luce e di una elevata efficienza termica dell’edificio. Come accennato, il fronte ad ovest dell’edificio sarà delimitato da infissi in alluminio dotati di vetrocamere a bassa emissività. Gli infissi si svilupperanno sull’intera altezza del piano e saranno fissi. Davanti alle ampie finestrature a sud, invece, si porranno elementi frangisole in legno naturale di larice, che nel tempo muterà di colore, ma che non dovrà essere manutentato. Gli elementi frangisole saranno posti su telai in alluminio motorizzati grazie ai quali si potrà regolare l’insolazione e l’ingresso della luce. Tutto ciò in ottemperanza alle regole di una buona architettura bioclimatica.

Impianti tecnici e consumi energetici

Gli impianti tecnici hanno grande importanza per le prestazioni, la vivibilità, la flessibilità e i costi di gestione della Biblioteca. Il sistema di riscaldamento, raffrescamento e condizionamento avviene con del gas inerte in tubazioni di rame. Le unità interne sono dei ventilconvettori che si possono montare in controsoffitto, a parete o a pavimento. Il sistema di ventilazione é preferibile a soffitto o in controsoffitto e le unità ventilanti (UTA) avranno un recupero del minimo 80% con la possibilità di trattare l’aria anche per l’umidità. Cosí il comfort degli ambienti é assicurato in tutte le stagioni, consentendo il minimo consumo energetico.

Particolare attenzione sarà posta all’impianto di illuminazione delle facciate principali e dei percorsi e aree di sosta esterne. Le grandi facciate vetrate potranno essere gestite in modo puntuale e gli effetti di luce potranno enfatizzare nelle ore notturne le già spettacolari forme dell’organismo. L’illuminazione degli spazi esterni sarà ottenuta con luce indiretta che, oltre a garantire la percorribilità di marciapiedi e viali, costituirà un elemento di attrazione ulteriore. La vasca d’acqua a sud sarà dotata di una illuminazione puntuale. Gli spazi comuni interni saranno caratterizzati da tagli di luce sia orizzontali che verticali che li arricchiranno.

Vista la grande superficie di copertura si potranno prevedere impianti per l’utilizzo dell’energia solare, sia per la produzione di acqua sanitaria che per la produzione di energia elettrica tramite pannelli fotovoltaici.

Pavilion

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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