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Civita di Bagnoreggio (VT), Italia

Concorso Internazionale di Idee "Riqualificazione dell'accesso all'abitato di Civita di Bagnoreggio"

Innocenzo Bortone, Marco Maione, Giuseppe Vaccaro, Giovanni Meo

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Tavola 1

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tavola 2

Come le mani di un abile scultore, la Natura modella il territorio disgregando la materia ed imponendo ad essa un ineluttabile movimento che si compie nel corso dei millenni. La Storia, non di rado, si innesta su queste valenze naturalistiche con il suo carico antropico definendo un nuovo ambiente sintesi del costruito umano ed ambientale. L’avvicinarsi, il confrontarsi con luoghi che si fanno carico di tali valenze è sempre difficile, il rispetto per la Storia, per l’Ambiente, per il Paesaggio sono il punto di partenza per poter comprendere e quindi per poter successivamente definire la propria proposta progettuale. Civita di Bagnoregio, un ciuffo di case e di mura in rovina che come un isolotto, resta unito alla terra ferma tramite l’unica strada che congiunge al mondo di qua; ecco quindi il profilarsi del rapporto “vecchio – nuovo”, “antico – moderno” base dell’idea di progetto, punto di partenza per il ribaltamento di questo concetto. Civita, con il suo carico storico, resta un isola alla quale aggrapparsi per chi si trova nel mare della contemporaneità, una coscienza del passato che Bagnoregio non vuole e non può perdere per non finire alla deriva. A questo punto, il tendere la mano ed il ricevere l’aiuto, si sintetizza nella “nuova passerella” che partendo da Bagnoregio si slancia sfinendosi in una “linea sottile e fragile” che si “aggancia” alla Civita, alla sua Storia.

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concept

progetto

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prospetto del ponte - passerella

Il Progetto interpreta il difficile rapporto tra Civita e Bagnoregio, tra l’ambiente, dove l’erosione dei due torrenti ed i dilavamenti delle acque superficiali, unite ad un terreno argilloso, determinano un ambiente instabile, ed il costruito che ad esso si lega. La nuova passerella si slancia verso Civita, l’Architettura richiama l’erosione dell’ambiente nel quale si cala. L’unico appoggio che costituisce la passerella è un elemento “monolitico” la cui forma è ripresa dalla natura dei luoghi, le acque meteoriche che hanno dilavato il crinale del monte, abbassandolo durante i secoli, hanno eroso anche la base del monolite, assottigliandola. La passerella, proprio in prossimità dell’elemento di appoggio, si “ deforma” determinando uno slargo che consente un rallentamento spaziale il quale permette di rompere la visuale rettilinea che altrimenti si sarebbe generata. La struttura, dal lato Bagnoregio, si scinde in due passerelle che permettono una chiara identificazione dei percorsi. L’itinerario principale resta quello della direttrice Bagnoregio – Civita, a questo si aggancia quello proveniente dal parcheggio sottostante la struttura che nello slargo sulla passerella si fonde definitivamente con la direttrice primaria.

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il ponte veduta

i materiali

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il ponte veduta 1

L’ambiente ha suggerito le tonalità cromatiche ed i materiali da scegliere per il progetto presentato. L’acciaio CORTEN che riveste la struttura richiama nei suoi colori alcune delle tonalità cromatiche del costone roccioso di Civita, tale caratteristica determina un minore impatto ambientale armonizzandosi meglio con il contesto paesaggistico. La passerella realizzata, in listelli di legno, richiama la natura che circonda Bagnoregio quasi si volesse realizzare una ipotetica fusione fra l’elemento architettonico e l’ambiente nel quale è immerso.

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