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REZZATO (BS), Italia

NUOVA SEDE R.S.A. "ALMICI" IN REZZATO (BS)

DELTA PROJECT SRL, Pietro Agosto, STUDIO INGEGNERIA AVIGO&PALUMBO

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1) PREMESSA

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L’idea progettuale è stata elaborata con l’intento di soddisfare il più possibile le richieste che l’Amministrazione ha esplicitato nel Bando. In particolare il progetto prevede: • una residenza sanitaria assistenziale per anziani; • un centro diurno integrato per anziani; • un centro diurno per disabili, il tutto nel rispetto dell’inserimento della nuova struttura nel contesto cui essa farà parte.

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L’idea è stata sviluppata in modo che la fruibilità del Centro sia garantita senza soluzione di continuità, cioè senza che l’utente, una volta entrato nella struttura, debba interferire in alcun modo con la realtà esterna della zona. E’ stato altresì reso possibile l’utilizzo di alcuni settori anche in maniera autonoma.

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2) DESCRIZIONE GENERALE DEL PROGETTO

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La fabbrica consta di quattro livelli, di cui uno interrato, che, come si diceva in premessa, sono collegati tra loro e permettono altresì l’utilizzo autonomo di alcune zone. La necessità di reperire gli spazi necessari, nonché lo sviluppo dell’idea architettonica, ha imposto che la superficie coperta della “residenza” includesse anche due porzioni della strada di lottizzazione. Per tale motivo si è dovuto inevitabilmente suddividere il piano terreno in tre corpi non adiacenti che, tuttavia, sono comunicanti tra loro per il tramite dei piani superiori. Sfruttando questa situazione, nei due corpi laterali del piano terreno, nonché in una parte del corpo centrale, sono stati ricavati gli spazi il cui utilizzo può essere anche indipendente dal resto della struttura Il piano interrato, proiettato solo sotto la zona centrale della fabbrica, contiene tutte la zone “tecniche”, nonché la mensa del personale, i depositi, gli spogliatoi e la sala mortuaria. Quest’ultima è ovviamente dotata anche di ingresso indipendente per l’utenza esterna. Il piano interrato è raggiungibile attraverso una rampa carraia che conduce dalla pubblica via direttamente all’ampio piazzale antistante gli ingressi a detto piano. I servizi necessari all’idoneo funzionamento della “residenza”, si sviluppano invece all’interno dei tre livelli fuori terra tra loro collegati con scale ed ascensori idonei al tipo di utilizzo cui sono destinati. Il collegamento tra i corpi divisi dalle strade di lottizzazione, avviene tramite passaggi coperti contenenti anche locali funzionali alla destinazione dell’immobile. Un tema architettonico che si ripete, è l’utilizzo di strutture metalliche a vista, che richiamano la lettera iniziale della parola “Almici”, tamponate con vetrate a volte trasparenti ed a volte opache. Il concetto raggiunge il suo punto principale nella zona della cappella e nei passaggi di collegamento tra i corpi divisi di cui si parlava in precedenza. Dal punto di vista strutturale, si pensa di poter realizzare un telaio portante che garantisca la maggior flessibilità possibile, anche per eventuali future esigenze di modifica. Sempre nell’ottica della flessibilità, rifacendosi anche alla necessità di creare giunti tecnici, l’impianto strutturale sarà studiato in modo da permettere l’eventuale costruzione per lotti distinti, senza per questo creare disagio a quanto già edificato e funzionante. La progettazione sarà rispettosa della normativa vigente con particolare riguardo alla protezione sismica. L’impiantistica sarà spinta all’utilizzo del fotovoltaico, del solare termico e di altre fonti di energia alternative compatibili con la morfologia dell’ambiente circostante, ma per ciò si rimanda all’allegato n° 1 alla presente relazione, contenente una descrizione delle specifiche impiantistiche che si intendono applicare.

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3) DIMENSIONAMENTO DELLA STRUTTURA

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Alla struttura saranno inclusi i servizi e gli accessori previsti dalla deliberazione della Giunta Regionale n° 7/7435 del 14/12/2001 e ss.mm.ii. in attuazione della L.R. 11/07/1997 n° 31 e ss.mm.ii., con specifico riferimento agli standard minimi che codesta normativa prevede per l’accreditamento delle residenze sanitario assistenziali per anziani.

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RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE PER ANZIANI

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A) Caratteristiche costruttive Si sono ricavati complessivamente 80 posti letto di cui 20 nel nucleo alzaimer. La suddivisione prevista è la seguente: • n° 2 nuclei al piano primo, con un numero di posti letto pari a 20 per ciascun nucleo; • n° 1 nucleo al piano secondo, con un numero di posti letto pari a 20; • n° 1 nucleo alzaimer al piano secondo, con un numero di posti letto pari a 20.

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B) Area destinata alla residenzialità

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Ciascuno dei nuclei innanzi descritti è composto di 10 camere con relativo servizio igienico attrezzato per la non autosufficienza, direttamente collegato con la camera da letto. Ogni camera ha una superficie non inferiore a 18 mq quindi, secondo quanto previsto dalla L.R., può contenere due posti letto.

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In ogni nucleo sono altresì individuati i seguenti servizi: • locale di servizio e controllo riservato al personale; • servizi igienici per il personale; • cucina; • ambulatorio medicheria; • locale soggiorno+pranzo. Codesto locale ha una superficie complessiva di 80 mq, perciò, considerato che ogni nucleo ospita 20 persone, la legge imporrebbe le seguenti superfici minime:

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ospiti 20×1,5 mq/ospite = 30 mq per la zona pranzo ospiti 20×1,5 mq/ospite = 30 mq per la zona soggiorno

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Da ciò si evince che la superficie complessiva destinata alla zona pranzo+soggiorno è superiore al minimo richiesto; • locale bagno assistito per disabili, con annesso vuotatolo padelle; • deposito per attrezzature , carrozzine e materiale di consumo; • ulteriore deposito • locale per il deposito della biancheria sporca; • locale per biancheria pulita.

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C) Area destinata alla valutazione ed alle terapie

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Al piano terreno, nell’ala destinata al centro diurno integrato per anziani, è ricavata una palestra condivisa con tra tutti i servizi presenti all’interno della struttura. Nella stessa ala, utilizzabile anche in maniera autonoma, oltre alla palestra, che unitamente alla zona destinata alla laser terapia ha una superficie di circa 62,50 mq, sono presenti: • locali per terapie con accesso diretto dalla palestra; • ambulatorio medico, con relativa sala d’attesa, collegato con la sala dei terapisti funzionale alla palestra; • servizi igienici; • depositi; • ambulatorio di podologia; • ambulatorio medico polifunzionale; • palestra per attività varie; • spogliatoio.

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D) Area socializzazione

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Quest’area consta di 3 settori ben distinti.

Il primo, al piano terreno nella zona d’ingresso quindi fruibile sia dagli ospiti della “residenza” che dai visitatori, è costituito da: • un angolo bar con relativo deposito: • un’ampia sala – soggiorno polivalente antistante l’angolo bar (superficie abbondantemente superiore allo standard richiesto di 120 mq); • una seconda sala – soggiorno polivalente; • un blocco servizi con annesso bagno per disabile.

Il secondo, al piano primo, è una chiesetta per la celebrazione dei riti religiosi.

Il terzo, al piano terreno in una delle due ali del fabbricato, è costituito da: • un auditorium della superficie di circa 250 mq; • un locale ufficio; • un locale segreteria; • un blocco servizi con annesso bagno per disabile; • un ripostiglio.

Questo terzo blocco è utilizzabile anche in maniera autonoma in quanto servito da un ingresso comunicante con la “residenza” e da un’entrata direttamente dall’esterno.

E) Aree generali e di supporto

Al piano terreno, in prossimità dell’ampio ingresso, sono ubicati: • la reception; • la zona amministrativa con uffici, sala riunioni, sevizio igienico ed archivio; • le scale e gli ascensori di accesso ai vari piani.

Al piano interrato sono presenti: • la cucina; • due dispense; • i servizi e gli spogliatoi per il personale; • la mensa con accesso anche indipendente; • la lavanderia con attigua stireria; • depositi e magazzini vari; • garage; • locali tecnici per gli impianti elettrici, idraulici, di condizionamento e per i gas medicali.

F) Servizi generali

Al piano terreno, come indicato nella planimetria generale, sono realizzati i parcheggi, per i visitatori e quelli per i dipendenti, ed il parco verde attrezzabile.

Al piano interrato sono stati individuati altri posti auto esterni oltre al garage già citato nella descrizione delle aree generali e di supporto.

CENTRO DIURNO INTEGRATO PER ANZIANI

A) Caratteristiche costruttive generali Quest’ala, che si sviluppa al piano terreno ed al piano primo, ha la capacità di accogliere fino a 20 utenti. Inoltre questo settore del fabbricato, è strutturato ed organizzato in modo da poter essere utilizzato anche in maniera autonoma.

B) Area destinata alla residenzialità

Al piano primo è ubicato un nucleo del tutto simile a quelli già descritti per la R.S.A. per anziani, quindi così composto: • dieci camere da letto doppie, per un totale di venti posti letto; • servizi di nucleo adeguati. Trattandosi di un nucleo che, come è già stato detto, ricalca quelli descritti in precedenza, per ragioni di snellezza si rimanda all’analisi dettagliata di questi ultimi.

C) Area destinata alla valutazione ed alle terapie

Quest’area è situata al piano terreno e, pur avendo anche un accesso indipendente dal resto della struttura, coincide con quella già descritta in precedenza ed utilizzata anche dagli ospiti della Residenza. In riferimento a quanto detto, per snellezza descrittiva, si rimanda all’analisi dettagliata già condotta per la R.S.A. per anziani.

D) Area socializzazione

Quest’area coincide con quella utilizzata dagli ospiti della Residenza quindi, per snellezza descrittiva, si rimanda all’analisi dettagliata già condotta per la R.S.A. per anziani.

E) Aree generali e di supporto

Queste aree coincidono con quelle utilizzata dagli ospiti della Residenza quindi, per snellezza descrittiva, si rimanda all’analisi dettagliata già condotta per la R.S.A. per anziani.

F) Servizi generali

Coincidono con quelli della Residenza quindi, per snellezza descrittiva, si rimanda all’analisi dettagliata già condotta per la R.S.A. per anziani.

CENTRO DIURNO PER PERSONE CON DISABILITA

A) Caratteristiche costruttive generali

Quest’ala, utilizzabile anche in maniera autonoma, è stata dimensionata per una capacità ricettiva fino a 20 utenti.

B) Area destinata alla residenzialità

La superficie complessiva, misurata all’interno dei muri perimetrali ed al netto dei corpi scala, è di circa 345 mq quindi, ipotizzando la capacità massima di 20 utenti, ad ogni utente compete un’area di circa 17 mq, che risulta essere superiore allo standard richiesto dal bando (15 mq).

Nel nucleo sono individuati i seguenti servizi: • deposito polifunzionale; • bagno assistito per disabili; • servizi igienici per il personale; • servizi igienici per gli utenti; • locale per attività riabilitative, socioriabilitative ed educative; • locale per attività infermieristico-assistenziale; • ambulatorio medico; • infermeria con relativo bagno; • cucina; • locale pranzo/accoglienza.

4) COSTI

Il subappalto è consentito solo ed esclusivamente nella forma prevista dal contratto d’appalto.

5) ALLEGATO N° 1 – Specifiche impiantistiche

1. Introduzione

Lo scopo di questo documento è quello di fornire informazioni sulla tipologia e sulle caratteristiche degli impianti elettrici e speciali che verranno realizzati. In considerazione del fatto che le Normative Vigenti in materia sono sempre più sensibili all’ambiente e alla sicurezza delle persone che realizzano e usufruisco dei sevizi messi a loro disposizione, si prevede di realizzare un impianto che tenga conto di tali considerazione. Grazie agli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione, verranno installati e realizzati impianti sfruttando la tecnologia della Demotica che permette un risparmio energetico, una minore manutenzione e una migliore gestione dell’impianto

Tale tecnologia prevede la possibilità di gestire, tramite un postazione centrale e comandi locali, tutte le parti attive dell’impianto. In particolare tramite un linea Bus si potrà:

• Gestione delle accensione dei corpi illuminanti (verifica, comando e controllo di tutti i corpi illuminanti); • Gestione delle chiamate; • Verifica impianto antincendio; • Gestione delle linee dati/fonie; • Gestione comando delle tapparelle; • Ecc….

Il sistema domotico è diretto offre inoltre sarà costruito pensando al fatto che dovrà offrire un servizio continuativo e per questo praticamente immune da guasti o semplice da riparare anche per personale non esperto o, nel caso, necessitare di tempi brevi per la rimessa in funzione. Il sistema funziona sempre, senza richiedere particolari attenzioni; anche in caso di guasti sarà in grado di fornire il servizio per il quale è stato progettato o uno simile in caso di funzionamento ridotto, sarà inoltre in grado di segnalarne il mancato funzionamento e di generare un report delle eventuali anomalie. Le tecnologie per la domotica permettono inoltre di ottenere alcuni vantaggi quali ad esempio: - Risparmio energetico: un sistema completamente automatizzato dovrà evitare i costi generati da sprechi energetici dovuti a dimenticanze o ad altre situazioni, monitorando continuativamente i consumi e gestendo le priorità di accensione degli elettrodomestici. - Automatizzazione di azioni quotidiane: un sistema di home automation deve semplificare alcune azioni quotidiane, soprattutto quelle ripetitive, non deve in alcun modo complicarle.

L’interfaccia utente (interfaccia uomo-macchina) sarà, in base a tutte le precedenti considerazioni, di facile impiego ed gradevole (la difficoltà di interazione con il sistema non deve essere una barriera al suo utilizzo).

2. Impianto d’illuminazione

L’impianto elettrico di illuminazione sarà realizzato con degli appositi moduli che permetteranno di accendere e spegnere i corpi illuminanti sia localmente che in remoto (postazione personale autorizzato). Inoltre si consiglia l’installazione di corpi illuminanti a lede che permettono di ridurre notevolmente il consumo di energia (50-60)% ed inoltre richiedono una manutenzione quasi nulla. Tali corpi illuminanti sono dotati di una gestione termica degli apparecchi LED in quanto ogni barra di led è montata su dissipatori di calore che permettono ai diodi di lavorare sempre alla temperatura ideale.

3. Gestione delle chiamate

L’impianto di gestione delle chiamate sarà anch’esso collegato al sistema Bus, e in caso di chiamata del paziente il sistema è in grado di segnala la camera e il posto letto che a premuto il pulsante. Per motivi di sicurezza il reset di tale chiamata sarà fatta localmente anche se sul sistema di supervisione resterà traccia di tale chiamata. Inoltre nel caso in cui arrivasse una chiamata e alla postazione centrale non fosse presente l’operatore tale chiamata può essere inviata tramite SMS sul telefono portatile di reparto.

4. Impianto antincendio

L’impianto antincendio sarà anch’esso collegato al sistema bus ma solo ed esclusivamente per supervisionare lo stato dell’impianto e per riconoscere dove e quale sensore è intervenuto. Il resto della gestione degli allarmi sarà gestito da un’apposita centralina certificata e nata per la gestione di tali impianti.

5. Impianto rete dati/fonia

L’impianto di rete dati e fonia farà capo a un permutatore principale che interfacciato con apposito centralino telefonico permetterà di poter collegare tramite apposita configurazione software tutte le apparecchiature; in particolare:

• Postazione personal Computer (rete interna); • Apparecchi telefonici fissi e mobili; • Fax; • Stampanti; • Rete Internet; • Ecc….

Essendo tali apparecchiature collegate su un’unica rete tutti gli utenti potranno in qualsiasi locale dotata di presa dati/fonia interfacciarsi con tali apparecchiature senza la necessità di cambiare locale per usufruire del servizio necessario.

6. Impianto antintrusione e videosorveglianza

Anche questo impianto tramite il Bus di demotica potrà fare capo alla postazione principale, dove l’operatore ha la possibilità di visionare le telecamere installate, di verificare un tentativo di intrusione o di evasione tramite porte allarmate; inoltre sarà in grado di sapere quale porta è stata aperta. Questo sistema quindi evita di dover aver monitor e sinottici vecchio stile per la supervisione di tali impianti.

7. Pannelli fotovoltaici

L’impianto fotovoltaico permetterà di produrre parte dell’energia elettrica di cui si ha bisogno senza scaricare alcuna emissione nell’ambiente, accumulando l’energia solare in appositi accumulatori che forniranno energia alla struttura. Inolte per ogno kWh prodotto si riceverà una tariffa incentivante compresa tra un minimo di 0,40 e un massimo di 0,49 € ed inoltre i prodotti che formano tale impianto sono ormai garantiti per 25 anni per 80% della loro potenza nominale In sostanza in questi impianti l’energia viene convertita direttamente in corrente elettrica alternata che può alimentare le normali utenze oppure essere immessa nella rete, con la quale lavora in regime di interscambio. In quest’ultimo caso presso l’utente sono installati due contatori: uno che contabilizza l’energia elettrica fornita dall’impianto fotovoltaico alla rete ed uno che contabilizza l’energia elettrica che l’utente preleva dalla rete. Nell’ipotesi in cui le due tariffe coincidano, l’utente paga all’ente erogatore dell’energia elettrica solo la differenza tra l’energia consumata, prelevata dalla rete, e quella fornita alla rete. Un impianto fotovoltaico a immissione in rete é principalmente composto dai seguenti componenti: 1. Cella solare: per la trasformazione di energia solare in energia elettrica. Per ricavare più potenza vengono collegate tra loro diverse celle. 2. Inverter: trasforma la corrente continua proveniente dai moduli in corrente alternata convenzionale a 220V di tensione. Questo adattatore é assolutamente necessario per il corretto funzionamento delle utenze collegate e per l’alimentazione della rete. 3. Quadro elettrico: in esso avviene la distribuzione dell’energia. In caso di consumi elevati o in assenza di alimentazione da parte dei moduli fotovoltaici la corrente viene prelevata dalla rete pubblica. In caso contrario l’energia fotovoltaica eccedente viene di nuovo immessa in rete. Inoltre esso misura la quantità di energia fornita dall’impianto fotovoltaico alla rete. 4. Rete: allacciamento alla rete pubblica dell’azienda elettrica.

Steel

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav