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Cuneo (CN), Italia

Motel in bioarchitettura a risparmio energetico

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TAVOLA 1 - IDEA DI PROGETTO

1 – L’IDEA DI PROGETTO (TAVOLA 1)

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TAVOLA 2 - STUDI VOLUMETRICI

L’idea di progetto nasce dal paesaggio. Un edificio in bioarchitettura vi si inserisce armonicamente, per enfatizzare così la sua vocazione all’equilibrio col contesto. La scelta è quindi caduta sul richiamo pittorico allo sfondo collinare, con un tetto sinuoso e curvilineo che dialogasse musicalmente con l’ambiente. La copertura dell’edificio diventa quindi un prato erboso, che copre morbidamente la struttura, interamente costruita con materiali derivati dalla tecnologia bioarchitettonica.

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TAVOLA 3 - VOLUMETRIE

2 – GLI STUDI VOLUMETRICI (TAVOLE 2 E 3)

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Il complesso viene diviso in due blocchi, uno più grande che ospita le camere, ed un altro che accoglie la reception ed i locali di servizio. Il primo blocco, in parte a due piani ed in parte ad un piano fuori terra per armonizzarsi maggiormente al contesto, fatto di bassi fabbricati, è concluso dalla forma sinuosa della copertura, e dialoga col secondo blocco poiché la copertura, abbassandosi, copre col medesimo disegno anche la zona reception. Il trait d’union con l’esistente, fatto di corpi emergenti a forma parallelepipeda, è poi garantito da alcune forme cubiche, una inglobata nel primo blocco, e contenente il vano scale e l’ascensore, ed altre tre affiancate al secondo blocco e contenenti i vani tecnici, la dispensa ed i magazzini.

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RENDERING DA VIALE D'ACCESSO

3 – L’INSERIMENTO AMBIENTALE (TAVOLA 4)

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RENDERING - VISTA DAL TERAZZO DEL RISTORANTE

Il punto focalizzante dell’intera idea di progetto, assieme alla progettazione bioarchitettonica, è proprio l’utilizzo della forma curvilinea che ricorda quella di una collina, abbinata ad una tecnologia brevettata di costruzione di giardini pensili (descritta più avanti). Il risultato è un profilo mimetizzato ed armonizzato al contesto dell’intero complesso (vedi fotoinserimenti tavola 4), che dialoga con l’esistente attraverso forme colorate (i cubi) che richiamano alla vista parti già costruite del Village, pur staccandosene nella filosofia progettuale.

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RENDERING - VISTA DAL PARCHEGGIO DEL MOTEL

4 – SPECIFICHE TECNICHE DI PROGETTO

Il progetto è pensato per essere interamente costruito in bioedilizia, con tecniche consolidate e certificate. Tutte le pareti di tamponamento, rispondenti comunque ai requisiti antisismici ed antincendio di legge, sono autoportanti, e, non necessitando così di cemento armato, abbattono sia i ponti termici che le dispersioni (U = 0.16 W/mq K), e stanno ampiamente al di sotto dei requisiti di legge previsti per l’isolamento termico. Inoltre anche il fonoisolamento viene considerevolmente aumentato. Queste pareti sono in materiali riciclabili al 100%, non presentando materie plastiche di alcun tipo. Così per i vetri ed i serramenti, che utilizzano una tecnologia a triplo vetro con gas argon all’interno delle camere. I solai sono isolati con la stessa tecnica. La struttura portante della copertura è in legno lamellare, mentre il tappeto erboso viene posato successivamente con una tecnica brevettata. Il tappeto erboso, oltre ad essere esteticamente gradevole, è l’ideale per l’inerzia termica della copertura, ed inoltre, grazie ad un sistema di drenaggio, tutta l’acqua di percolazione viene raccolta in una cisterna ed utilizzata per l’irrigazione. Il tetto “verde”, inoltre, risentendo molto meno del riscaldamento solare, contribuisce a diminuire l’effetto “isola di calore” che si crea nelle città. Le pareti esterne sono schermate da frangisole orientati in modo da aumentare l’apporto di calore solare attraverso le finestre durante l’inverno, e diminuendolo durante i mesi caldi. All’interno è previsto un sistema di riscaldamento e raffrescamento a pavimento, abbinato ad un sistema di ventilazione con recupero di calore: questo fa sì che la differenza fra aria in uscita ed aria in entrata nell’edificio sia molto piccola, dell’ordine di 2-3 gradi. Il principale vantaggio è che in questo modo, oltre ad un ricambio continuo dell’aria interna, essenziale in un edificio adibito a motel, si ottiene un efficiente recupero di calore dall’aria viziata in inverno, e viceversa in estate l’aria calda in entrata viene raffrescata da quella in uscita. La principale alimentazione energetica del complesso è data dal sole: pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e pannelli termici per la produzione di acqua calda, sia sanitaria che per il riscaldamento degli ambienti. I pannelli vengono posizionati sul terreno della proprietà, ed anche sui pergolati dei posti macchina, sia per non disturbare la linea della copertura erbosa dell’albergo, che per una più facile manutenzione. In un edificio costruito nel modo descritto, il solo apporto solare potrebbe già essere sufficiente a soddisfarne le richieste energetiche. Se così non fosse, l’ulteriore integrazione prevederà l’utilizzo della geotermia, ovvero lo sfruttamento del calore del sottosuolo.

Pavilion

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