VISTA ESTERNA - TERRAZZI PANORAMICI
© Bartolomeo Ferrero - Studio Allinea Bioarchitettura . Pubblicata il 02 Settembre 2009.
Durante il primo sopralluogo, la sensazione ricevuta fu quella di “freddo-caldo”. Freddo, forse perché erano le 8 del mattino, ma soprattutto perché il terreno è circondato da alberi, che si fanno fitti e scuri verso la cresta della collina. Caldo, perché il paesaggio chiedeva di farsi vicini, di stare insieme, di accoccolarsi intorno ad un fuoco parlando del più e del meno. Sono state rese concrete queste sensazioni a tavolino, tenendo conto del fatto che il terreno scelto per l’abitazione subisce, nel periodo fine ottobre – fine aprile, una riduzione sensibile delle ore di luce. A questo punto la scelta è ricaduta su un orientamento in base all’asse nord-ovest/sud-est, che è poi quello che taglia in due per lungo la proprietà, dalla strada ai pini in alto. Il posizionamento dell’edificio è stato bilanciato in modo da essere relativamente vicino alla strada, ed allo stesso tempo non infossato nel terreno, che nei primi 20 metri presenta pendenze non indifferenti, mentre si appiana più in alto. Questa posizione, poi, è stata utile per privilegiare due desideri dei committenti: la vista del bosco e la vista verso valle uscendo dall’abitazione. A questo punto si è trattato di pensare ad una forma energeticamente efficiente, unita ad un suo significato estetico. Per quanto riguarda il primo punto, i maggiori apporti estivi di luce avvengono da est e da ovest. Purtroppo la collina riduce comunque di molto le ore solari, specie nei mesi invernali. Si è allora operato riducendo al minimo indispensabile le finestre sui prospetti N-E e S-O. Il lato N-O è abbastanza protetto, e presenta piccole finestre ad intervalli regolari. Il prospetto con le maggiori aperture è quello sud-ovest, poiché una corretta progettazione bioarchitettonica impone sui lati esposti verso sud aperture per almeno il 35-40% della superficie parietale; inoltre così è permessa la visione sul bosco, quella preferita dalla committenza. Per ovviare agli apporti estivi (maggiori rispetto ad una facciata orientata a sud, ma comunque minori rispetto ai prospetti N-E e S-O) sono state pensate delle tende motorizzate che schermano il sole (queste potrebbero essere sostituite o da frangisole smontabili o da persiane scorrevoli). D’inverno, pur con i limiti imposti dalle ombre proiettate dagli alberi vicini e dal declivio della collina, queste vetrate aiuteranno ad aumentare l’apporto di calore all’interno dell’edificio. Il dimensionamento, invece, ha la sua regia nell’utilizzo della regola aurea (basata sui numeri 0.618 e 1.618, inserite anche nel bilanciamento delle masse casa-posizione sul lotto). Le misure sono poi state arrotondate per non avere problemi in fase di rilievo e montaggio. L’altro punto fermo nel proporzionamento dell’edificio era l’interasse minimo della struttura lignea, di 70 cm. Questo numero è alla base di tutto il progetto, e il blocco cucina/pranzo, che è il fulcro dell’abitazione, misura tutti gli ambienti. Il soppalco viene generato dall’ambiente primario, e collocato sopra ad esso. Le forme base dell’abitazione sono il cubo ed il parallelepipedo a base rettangolare. Un cubo di dimensioni totali 590×590x590 cm. (quindi 70×8) contiene i tre ambienti cucina-pranzo-soggiorno soppalcato, ed è unità di misura per gli altri ambienti, contenuti, lungo l’asse nord-ovest/sud-est in due volumi, uno 0.618 volte quello baricentrico, l’altro 1.618 volte ed esteso verso sud-est. Il blocco maggiore contiene al suo interno la zona “relax”, uno spazio per momenti individuali, enfatizzati da ampie vetrate a tutt’altezza che danno sul bosco. Da qui si entra poi nella “zona notte”, nella quale gli ambienti si mescolano dando origine ad uno spazio nel quale il fulcro è la zona letto, con vasca panoramica che guarda al bosco, zona armadi “a vista” ed una “zona bagno”, conclusa da una doccia a due posti. Viceversa, nel blocco più piccolo trovano posto la dispensa/zona lavaggio della cucina, e la “zona ospiti”, divisa in due ambienti, la camera da letto ed il bagno. Questo può eventualmente essere fruito anche accedendo dalla cucina. Nell’interrato trovano posto un garage, una “zona armadi ed attrezzi”, la cantina, un bagno di servizio (con wc, bidet, lavabo e doccia), e poi i due locali di lavoro. All’esterno, infine, la casa morbidamente degrada e si “appoggia” al terreno, in modo da dialogare maggiormente con l’intorno. Una scalinata ed un vialetto conducono all’accesso pedonale, al quale viene affiancato quello carraio.
VISTA ESTERNA DAL VIALETTO D'INGRESSO AI GARAGES
© Bartolomeo Ferrero - Studio Allinea Bioarchitettura . Pubblicata il 02 Settembre 2009.
VISTA PROSPETTO SUD
© Bartolomeo Ferrero - Studio Allinea Bioarchitettura . Pubblicata il 02 Settembre 2009.
VISTA DALLA STRADA D'INGRESSO ALL'ABITAZIONE
© Bartolomeo Ferrero - Studio Allinea Bioarchitettura . Pubblicata il 02 Settembre 2009.
VISTA PROSPETTO SUD - 2
© Bartolomeo Ferrero - Studio Allinea Bioarchitettura . Pubblicata il 02 Settembre 2009.
PIANTA PIANO TERRA
© Bartolomeo Ferrero - Studio Allinea Bioarchitettura . Pubblicata il 02 Settembre 2009.
PIANTA PIANO PRIMO
© Bartolomeo Ferrero - Studio Allinea Bioarchitettura . Pubblicata il 02 Settembre 2009.
VISTA DELLA ZONA GIORNO DALLA SCALA D'ACCESSO AL SOPPALCO
© Bartolomeo Ferrero - Studio Allinea Bioarchitettura . Pubblicata il 02 Settembre 2009.
SEZIONE NORD-SUD
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VISTA ZONA RELAX
© Bartolomeo Ferrero - Studio Allinea Bioarchitettura . Pubblicata il 02 Settembre 2009.
VISTA ZONA PRANZO
© Bartolomeo Ferrero - Studio Allinea Bioarchitettura . Pubblicata il 02 Settembre 2009.
VISTA ZONA NOTTE
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