RISPARMIO ENERGETICO E CONSUMI DELL'EDIFICIO L’idea progettuale che sta alla base delle soluzioni impiantistiche e delle caratteristiche di fabbisogno termico del nuovo e dell’esistente, è mossa da questa filosofia: MENO IMPIANTI, PIU’ ISOLAMENTO. Questo porta a tutta una serie di vantaggi: minor manutenzione degli impianti, minor consumo di energie per farli funzionare, loro migliore resa in ragione del ridotto fabbisogno, minori emissioni inquinanti. Nel fabbricato esistente si è appurato, tramite analisi dell’involucro e dei serramenti effettuata durante i sopralluoghi, che il fabbisogno teorico per le caratteristiche attuali sarebbe pari a 147,46 Kwh/mq. anno, pari ad una CLASSE F di isolamento termico, ed a emissioni inquinanti pari a 149,35 tonn./anno di Co2 equivalenti (72 kg. Co2/(mq. Anno), CLASSE E. Con l’intervento proposto si ottiene l’obiettivo di portare in CLASSE A il fabbisogno termico, pari a 14,73 Kwh/mq. anno, con un aumento dell’efficienza del 90% rispetto alla preesistenza, e di abbattere le emissioni inquinanti a 7 tonn./anno di Co2 equivalenti (7 kg. Co2/(mq. Anno), pari ad un abbassamento del 90% rispetto alla preesistenza. Per rispettare i vincoli sull’involucro esterno, il cappotto termico necessario ad aumentare l’efficienza energetica (15 cm.) verrà posizionato all’interno, ove questo sarà possibile (ad es. esclusione dell’ex cappella). Per evitare formazione di umidità interna saranno utilizzati questi tre accorgimenti: - Cappotto interno in fibra di legno sulle pareti di tamponamento, che risvolti anche nelle pareti, pavimenti e soffitti interni per almeno 1,5 m., abbinato ad un intonaco interno a base di argilla: la fibra di legno e l’argilla, infatti, sono materiali igroscopici, oltreché naturali e con un LCA bassissimo, e molto adatti ad essere utilizzati per cappotti interni, poiché trattengono senza conseguenze molta umidità. Inoltre, le loro masse termiche elevate li rendono materiali ideali per l’isolamento estivo; - Utilizzo di impianto di ventilazione forzata a recupero di calore ed umidificazione adiabatica, con passaggio tubi nei controsoffitti: i vantaggi di questa soluzione consistono nella regolazione controllata dell’umidità interna, nel ricambio d’aria di legge assicurato (1.2 ricambi completi d’aria interna/ora), comfort termoigrometrico degli utenti, risparmio energetico (circa l’80%) grazie allo scambio di calore tra flussi d’aria in entrata ed in uscita dall’edificio. - Riqualificazione dei serramenti esistenti, ricostruiti tal quali nella loro faccia esterna, ma forniti di vetri tripli con doppio coating bassoemissivo, distanziale non in alluminio ma in pvc a taglio termico, tripla guarnizione ed isolamento intermedio in sughero del telaio, nonché isolamento a tenuta tramite nastri autoespandenti del controtelaio. Il risultato è che si arriva ad un valore di trasmittanza termica Uw= 0.7 W/mq K, che pone il serramento in classe A di isolamento termico, ed in assenza di ponti termici tra serramento e muri portanti. Analogamente, nel nuovo padiglione verranno utilizzati standard di isolamento identici, con vetrate bassoemissive a telaio in alluminio con isolamento intermedio ed Uw= 0.7 W/mq. K, pareti isolate con U=0.13 W/mq. K, che portano ad un fabbisogno termico del padiglione di 17,52 Kwh/mq. Anno, pari ad una Classe A di isolamento termico. In ultimo, la percentuale di fabbisogno energetico coperta tramite utilizzo di energie rinnovabili, grazie all'utilizzo di pannelli solari fotovoltaici e termici, sarà pari al 42,33% nell’edificio ristrutturato e al 59,21% nel nuovo padiglione.
© Bartolomeo Ferrero - Studio Allinea Bioarchitettura . Pubblicata il 07 Settembre 2009.
CONCETTI ARCHITETTONICI
PROGETTO - TAVOLA 1
© Bartolomeo Ferrero - Studio Allinea Bioarchitettura . Pubblicata il 07 Settembre 2009.
La proposta progettuale presentata nasce dalla volontà di rispondere alle esigenze funzionali richieste, unitamente alla ricerca di un’espressione formale rappresentativa delle funzioni che svolgerà l’edificio. Nella fase progettuale si è partiti dall’idea che l’intervento, nel rispetto delle preesistenze tutelate, debba avere un linguaggio architettonico contemporaneo in grado di evocare due concetti importanti : il primo è efficienza e dinamismo, caratteri fondamentali per il mondo dell’ Imprenditoria, il secondo è sostenibilità ambientale. Per questo abbiamo voluto progettare un edifico lontano dalla monumentalità e dalla retorica, ma che potesse diventare un’icona di un modo di operare una ristrutturazione ed un ampliamento all’interno della Città. Per questo l’intervento si suddivide in tre operazioni fondamentali: il riuso del fabbricato esistente, attraverso il recupero delle facciate esistenti e la ridefinizione funzionale degli spazi interni; la realizzazione di una Torre funzionale rivestita di elementi vegetali; la realizzazione di un Padiglione polifunzionale in stretta relazione con il Giardino storico. Dal punto di vista funzionale i criteri generali di intervento, descritti nella presente relazione partono dai seguentiprincipi funzionali: − Utilizzare l’ampliamento concesso dal PRGC in parte per la realizzazione di un padiglione esterno e inparte per il recupero del sottotetto da adibire a foresteria e sala relax − Adottare uno schema funzionale VERTICALE, sovrapponendo aree funzionali simili su ogni piano inmodo da facilitare le canalizzazioni degli impianti (ad esempio tutti i locali w.c. sono sovrapposti) − Organizzare la maggior parte degli uffici nel lato a sud della scala principale e del fabbricato e le aree di rappresentanza a nord. − Localizzare le canalizzazioni degli impianti all’interno dell’elemento che contiene le scale di sicurezza e l’ascensore e che collega anche i piani interrati del garage. − Differenziare gli ingressi a seconda delle funzioni: Principale (pedonale e per auto) – di Servizio – Carrabile. In questo modo non vi sono sovrapposizioni di flussi e si generano delle gerarchie che consentono di avere aree di rappresentanza ed aree funzionali. − Prevedere in ogni piano un’area centrale di attesa per il pubblico nell’area antistante la scala principale. − Prevedere il passaggi di tutti gli impianti (termico, luce, informatica,...)all’interno di controsoffittature, senza demolire le pavimentazioni esistenti, con colonna montante dentro il blocco-scale. − La distribuzione interna dell’edificio segue in generale le richieste del Bando di Concorso anche se, con la volontà di proporre una migliore distribuzione interna, sono state apportate alcune variazioni. In sintesi il progetto prevede che: − al Piano Rialzato siano destinate le funzioni di Reception, uffici Legale e Relazioni Sindacali; − al Piano Primo vengano collocati gli uffici e le sale di Rappresentanza della Sezione Edile; − al Piano Secondo sia destinata l’area della Normativa d’Impresa con gli uffici per Studi e Mercati, Consulenza Tributaria, nonché Sicurezza e Ambiente. Altri uffici di servizio alle Imprese saranno destinati alla Formazione. − al Piano Terzo si trovi lo staff Direzionale completo di Sala Consiglio, Ufficio di Presidenza, Direzione e Vice-Direzione, Segreteria Istituzionale, Comunicazione e Immagine. Allo stesso piano si trova anche l’area amministrazione e risorse. − nel Sottotetto siano collocate alcune camere per la Foresteria, la Sala Relax e la Centrale Termica. Dal punto di vista formale la Proposta progettuale, adotta una duplice strategia differenziando in primo luogo gli interventi di nuova costruzione dal recupero delle preesistenze. Il fabbricato esistente verrà adeguato alle richieste funzionali e di risparmio energetico del Bando di concorso, senza alterare la sua specificità formale e storica. Per quanto riguarda l’esterno, non sono previste modifiche ai prospetti, né alle sagome del tetto, ed i nuovi serramenti, necessari ad un migliore isolamento termico complessivo, verranno realizzati con profili identici a quelli esistenti ma con una sezione a taglio termico. Verrà ripulita la superficie di rivestimento in mattoni e verranno effettuati i necessari ripristini delle parti danneggiate di zoccolatura. Il progetto dell’ampliamento prevede la realizzazione di una “Torre verde”, così definita perché verrà realizzata con un nuovo sistema costruttivo, che consente di disporre elementi vegetali in verticale, garantendo solidità alla struttura e facile mantenimento. A fronte delle richieste del Bando, degli indirizzi di progetto che da questo si evincono e con la volontà di realizzare un intervento contemporaneo la “Torre verde” è pensata per avere un impatto sull’ambiente attento al consumo di energie non rinnovabili, nonché di consentire una riconoscibilità alla nuova sede di Confindustria. La scelta di un rivestimento vegetale, opportunamente disegnato da uno studio di paesaggisti, non è però solo formale, ma riflette anche parte della funzione che contiene questa struttura: in essa si trovano tutte le canalizzazioni degli impianti termici che sono posti ai piani interrati (tubazioni per le sonde geotermiche a terreno) e sul tetto (pannelli solari per produzione di acqua calda ed elettricità). Le piante usate sugli edifici, oltre a migliorare la qualità dell’aria, aiutano ad isolare gli ambienti interni aumentando l’efficienza dei sistemi di riscaldamento-raffreddamento e favoriscono la mitigazione del rumore. La “Torre verde” contiene anche le scale di emergenza antincendio ed è collegata al “Padiglione” , che rappresenta parte dell’ampliamento previsto dal progetto. Formalmente il “Padiglione” presenta i caratteri della Torre. Entrambi sono infatti pensati per essere realizzati con l’utilizzo dei medesimi materiali quali calcestruzzo e legno ed anche il “Padiglione” è rivestito con elementi vegetali, posizionati sul tetto, laddove trovano spazio anche i pannelli solari. La funzione di questo fabbricato è variabile a seconda delle esigenze in quanto sui lati, grazie all’utilizzo di serramenti scorrevoli “a libro” può essere completamente aperto per diventare una tettoia che ospita attività all’aperto in relazione al giardino oppure, una volta chiuso, può diventare sala conferenze per circa 120 persone. Al di sotto del “Padiglione”, nell’area situata tra il fabbricato principale ed il giardino storico, è prevista la realizzazione dei Parcheggi interrati. Questi sono disposti su due piani e sono progettati per sfruttare al massimo l’area disponibile, come richiesto dal Bando, e possono contenere circa 60 posti auto. Ulteriori parcheggi esterni di servizio sono stati collocati nell’area a nord del fabbricato esistente. Anche il Giardino esistente verrà a comporsi funzionalmente con gli edifici esistenti e in progetto in quanto previsto, con percorsi e soste per “pausa lavoro” e con spazio integrativo all’aperto per il nuovo Padiglione avente un lato completamente apribile proprio verso l’area verde ed utilizzabile per manifestazioni all’aperto. Nel progetto del giardino si è tenuto conto della storicità del luogo e del contesto eclettico in cui ci si trova, si è quindi cercato di inserire specie che fossero in accordo con quelle tipiche dei giardini storici italiani. A queste, così come nel progetto architettonico si ritrova l’unione di “elementi storici e moderni”, sono accostate piante utilizzate abitualmente nei giardini odierni. Più precisamente il progetto prevede: 1) il restauro conservativo del Viale di Tigli (Tilia cordata); 2) il mantenimento delle siepi di Bosso (Buxus sempervirens) posizionate alla base dei Tigli nel viale; 3) lo spostamento mediante trapianto degli esemplari arborei pregiati (Magnolia e Cachi) laddove interferiscano con il progetto architettonico; 4) il mantenimento dell’aiuola lungo il muro di fondo riproposta anche lungo i due lati del giardino in modo da fiancheggiarne il perimetro; 5) il ripristino del vialetto centrale e la sua prosecuzione lungo il confine nord ovest per arrivare all’ingresso del Padiglione; 6) la creazione di un’ampia zona a prato, libera, per accogliere all’esterno del Padiglione sedute e partecipanti, in occasione degli eventi; 7) l’inserimento di una vasca d’acqua a fianco del padiglione che ha anche funzione di recupero energetico; 8) la creazione di un giardino minerale speculare alla vasca, in cui gli elementi utilizzati richiamano l’idea dell’acqua; 9) l’inserimento di una parete di verde verticale disegnato; 10) l’inserimento di un giardino pensile sul tetto del padiglione. Tutte le specie vegetali sono state scelte in base alle condizioni del luogo (terreno, esposizione, clima), tenendo conto dei diversi momenti di fioritura in modo da creare un contesto quasi sempre fiorito in accordo con le esigenze di progetto. Ci si trova in una realtà di ombra prevalente, pertanto si utilizzeranno piante adatte alle zone in ombra, caratterizzate da una fioritura chiara, bianco crema per lo più, in modo da “dare luce” al giardino. Tra le specie arbustive scelte: Hydrangea quercifolia; Hydrangea arborescens “Annabelle”; Hydrangea petiolaris; Choysia ternata e Rosa iceberg lungo il muro più soleggiato (confine sud-est). La scelta, per gli alberi, è stata quella di continuare ad utilizzare il tiglio (Tilia Cordata), per dare uniformità a tutto il progetto e favorirne l’inserimento nel contesto esistente. La selezione delle specie da inserire sul tetto verde del Padiglione e sulla Torre Verde, è stata fatta tenendo conto di eliminare le esigenze manutentive e di ridurre al minimo il consumo di acqua. Per questo, è previsto l’utilizzo di due essenze erbacee perenni, sempreverdi, a fioritura estiva prolungata, a bassissimo fabbisogno idrico, quali il Sedum floriferum ed il Delosperma aberdeense. Tutto il progetto del verde si è basato sulla volontà di fornire un giardino fruibile, facilmente godibile in occasione degli eventi e soprattutto facile da gestire: le piante inserite nel progetto sono tutte a basse esigenze manutentive, non richiedono cioè particolari interventi di potatura o trattamenti specifici.
PROGETTO - TAVOLA 2
© Bartolomeo Ferrero - Studio Allinea Bioarchitettura . Pubblicata il 07 Settembre 2009.
PARTICOLARE - STUDI PLANIVOLUMETRICI
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PROGETTO - PLANIMETRIA GENERALE
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PROGETTO - ASSONOMETRIA DESCRITTIVA
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PROSPETTO SUD - RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO ESISTENTE E NUOVO PADIGLIONE
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PROGETTO - VISTA DELL'INGRESSO AL PADIGLIONE
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VISTA DEL PADIGLIONE DAL PARCO
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SEQUENZA DI APERTURA PARETI MOBILI DEL PADIGLIONE
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VISTE DIURNE E NOTTURNE DELL'INTERVENTO PROPOSTO
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