© Alessandro Cariello . Pubblicata il 12 Settembre 2009.
Pensando alla discreta qualità architettonica e al ruolo che il quartiere Murattiano possiede nelle dinamiche sociali urbane, riteniamo che non si debba parlare di riqualificazione ma piuttosto di REVITALIZZAZIONE. Conoscendo da vicino la realtà della città, abbiamo rilevato un’offerta deficitaria per il consumo del tempo libero. Di qui la nostra proposta: costruire un PROTOCOLLO DI AUTOGENERAZIONE DI EVENTI nel tessuto urbano. La completa sfiducia nelle capacità redentorie dell’architettura in quanto costruzione, riteniamo che solo la CONGESTIONE di attività possa in qualche modo fronteggiare problematiche [come la mancanza di sicurezza] presenti in alcune sacche del quartiere. Pertanto abbiamo evitato di pensare in termini di design, e lo abbiamo fatto in termini di funzioni inseribili attraverso una vera e propria AGOPUNTURA URBANA. BARI NO STOP! nasce quindi, come prodotto della cultura della congestione e si sviluppa come un’azione atta ad accelerare e fomentare nel tempo [24h] e nello spazio l’attività ludica umana, il tempo libero, possibilità reale per una modifica del volto della città contemporanea.
© Alessandro Cariello . Pubblicata il 12 Settembre 2009.
Non abbiamo voluto assegnare alla città alcuna icona. Non abbiamo voluto riproporre o imporre alcuna identità. Contrari a un’azione deterministica e impositiva sulla proprietà privata, le nostre analisi individuano lo spazio di attivazione degli eventi, esplorando possibilità di appropriazione temporanea di luoghi semi-pubblici o semi-privati [come le coperture degli edifici e le corti interne degli isolati] che non siano soltanto lo spazio pubblico per eccellenza, come strade e piazze. La fase di analisi indaga appunto il grado di permeabilità del quartiere, la possibilità di occupazione delle corti, il programma funzionale attualmente utilizzato e la sua attivazione nelle 24h. IPOTESI INIZIALE: Lo stato finale di una possibile attuazione prevede la creazione di diversi percorsi a differenti livelli ai quali si annidano, in luoghi inconsueti della città [come le corti degli isolati e i tetti degli edifici], differenti programmi. L’assetto finale con la collocazione dei punti di sosta, risalita, passaggio e attraversamento sarà definito solo dall’esito della concertazione tra pubblico e privato: si bandiranno, ad esempio, concorsi per l’affitto temporaneo di spazi semi-pubblici ai quali i proprietari parteciperanno offendo i loro spazi. Definito il playground di offerta si procederà allora, in base ai programmi da inserire, al loro posizionamento. La proposta, quindi, possedendo parametri di variabilità molto ampi, ci ha costretto a non pensare in termini di design ma a costruire un METODO, adattabile a qualsiasi dimensione, budget, forma, intervallo temporale, mix funzionale. Tale principio di indeterminatezza geografica e programmatica prevede ogni tipo di mutazione senza mai compromettere, però, l’ipotesi iniziale.
© Alessandro Cariello . Pubblicata il 12 Settembre 2009.
PROTOTIPI – PROTOARCHITETTURA: le connessioni [verticali e orizzontali] e alcune strutture per la sosta le abbiamo immaginate con oggetti di uso corrente, acquistabili o, meglio, affittabili in qualunque rivenditore specializzato. Ci riferiamo a strutture componibili a tubi metallici o profilati. Qui di seguito riportiamo alcuni esempi di assemblaggio, che successivamente potranno essere oggetto di concorsi di design. Di fondamentale importanza però è la loro flessibilità prestazionale,di utilizzo, di adattamento, di montaggio e smontaggio. Abbiamo scelto oggetti di consumo, da puri iconoclasti. Non edifici ma strutture proto-architettoniche, in quanto l’architettura nel murattiano è gia lì, a noi il compito di farla vivere.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
Vedi la lista di tutte le associazioni per regione. Per maggiori informazioni Contattateci