Foto di Tommaso Mattina
© Cristiano Isnardi . Pubblicata il 23 Settembre 2009.
L’esposizione “Seta. Potere e Glamour”, che si è svolta nei mesi ottobre/dicembre 2006, ha avuto come tema centrale l’uso della seta in tre momenti storici in cui tale tessuto, soprattutto attraverso le vesti, assunse un ruolo significativo nella storia del costume e della produzione: il Rinascimento, gli anni a cavallo fra Seicento e Settecento, e la prima metà del Secolo XX. Accanto a numerose vesti, antiche e moderne, erano presenti oggetti per il culto realizzati in seta, come piviali e paliotti e opere pittoriche in cui veniva rappresentata tale stoffa. La prima necessità con cui ci si è confrontati nella fase di allestimento è stata quella di presentare l’ eterogeneità coerente delle scelte curatoriali in modo omogeneo, pur mantenendo comprensibile il tema centrale della mostra, e cioè come l’uso di tale tessuto sia comunque stato, attraverso i secoli, segno di eleganza e potere. La seconda problematica è stata quella di proteggere il materiale esposto da eventuali danni dovuti dalla luce diretta del sole ovvero da un’illuminazione artificiale o eccessiva. In ultimo, era necessario creare un percorso chiaro che non inducesse il visitare in confusioni temporali o concettuali.
Foto di Tommaso Mattina
© Cristiano Isnardi . Pubblicata il 23 Settembre 2009.
Per queste ragioni la prima decisione che ha guidato il progetto è stata quella di non relazionarsi con caratteristiche delle sale espositive che avrebbero accolto le opere. La presenza di numerose aperture, e di una illuminazione non specifica avrebbe compromesso la corretta conservazione dei tessuti. Allo stesso modo le caratteristiche formali dello spazio avrebbero generato una osservazione confusa delle opere. La presenza delle capriate e degli elementi tecnologici in rame per il condizionamento delle sale avrebbe creato un contrasto troppo forte tra la purezza degli oggetti esposti e l’architettura esistente. Per queste ragioni lo spazio è stato controsoffittato con un telo nero, a cui sono stati appesti nuovi corpi illuminanti e le finestre sono state completamente oscurate dai pannelli che sostenevano i tessuti. Si è, in pratica, costruito un nuovo spazio all’interno dello spazio esistente, completamente illuminato da luna uce artificiale soffusa e concentrata sulle opere. La nuova conformazione della sala è stata guidata dalla decisione di non creare un percorso assiale ma di sviluppare un percorso articolato che permettesse di cogliere gli oggetti in angoli visuali differenti, attraverso una suddivisione dello spazio nelle tre sezioni principali della mostra: “Seta per il potere”, “Seta per la gloria”, “Seta per la seduzione”. I tessuti, come gli abiti per i sacramenti o i tessuti per gli altari, sono stati esposti predisponendo opportune strutture inclinate illuminate con luce radente, mente gli abiti civili sono stati appoggiati su manichini, illuminati con faretti a bassa emissione. Infine, come colore dominante delle prime due sezioni si è scelto il rosso, in quanto evocativo della sensazione di gloria e potere trasmesso dal materiale esposto. L’ultima sezione è invece stata dipinta di grigio chiaro con inserti di tessuto argento in modo da creare un ambiente piu’ rilassato e ricercato per trasmettere la sensazione di seduzione cui si riferiva questa parte di mostra. Il visitatore si trovava così guidato dall’allestimento attraverso un percorso obbligato spazialmente ed evocativo dei concetti principali della mostra.
Foto di Tommaso Mattina
© Cristiano Isnardi . Pubblicata il 23 Settembre 2009.
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