© Salvatore Peluso . Pubblicata il 11 Luglio 2005.
Il tema riguarda la realizzazione di un edificio scolastico per quattro sezioni di scuola media inferiore, con un intervento di demolizione e ricostruzione previsto nel Piano Particolareggiato delle aree ex Breda, zona industriale dismessa posta immediatamente a ridosso delle mura trecentesche della città di Pistoia.
© Salvatore Peluso . Pubblicata il 11 Luglio 2005.
Il progetto è inserito in un programma di interventi che intende riqualificare e recuperare alla città storica questa vasta area centrale, localizzandovi funzioni di interesse sovra comunale per farne un polo del sistema metropolitano e una interfaccia fra città e territorio.
© Salvatore Peluso . Pubblicata il 11 Luglio 2005.
Nel progetto le ragioni del luogo e quelle dell’edificio si intersecano. Un elemento di snodo, delimitato da due pareti vetrate, contiene la scala principale e collega i due corpi distinti nei quali l’edificio si articola. Con esposizione Est-Ovest il corpo delle aule normali e speciali; nell’altra direzione, con esposizione Nord-Sud, i grandi spazi per le attività collettive, scolastiche e no: palestra, mensa, auditorium, oltre alla parte amministrativa.
© Salvatore Peluso . Pubblicata il 23 Giugno 2008.
Questo comporta ovvi vantaggi dal punto di vista distributivo e gestionale, perché, pur garantendo l’interrelazione tra le parti, dà nel contempo l’opportunità di una grande autonomia di tutto ciò che nella scuola, e della scuola, costituisce una sorta di centro civico, luogo di scambio con la città.
© Salvatore Peluso . Pubblicata il 23 Giugno 2008.
L’elemento costruttivamente e formalmente unificante è costituito da un guscio murario (una facciata ventilata in cotto montata a secco), molto chiuso in alcune parti, e che in altre si apre di più, sino a interrompersi del tutto, lasciando il posto ad ampie pareti vetrate.Viene riconosciuta come fondativa la relazione con l’adiacente edificio Coppedé, rilevante non tanto per le sue dimensioni fisiche, quanto per impianto e significato. Vecchia porta del complesso industriale originario, ne rivela e materializza la matrice insediativa, con la sequenza di corpi di fabbrica posti a schiera lungo la direzione Nord-Sud.
© Salvatore Peluso . Pubblicata il 23 Giugno 2008.
Con quella matrice, e con i passi strutturali del Coppedé il progetto si pone in riferimento diretto, e lo spazio aperto della scuola diventa una grande corte, percettivamente, se non funzionalmente, definita ad Ovest dai capannoni a schiera del Coppedé. Naturalmente questo implica che il corpo delle aule si disponga sul confine Est del lotto, per costituire, con la lunga sequenza seriale di aperture e quei tipici rapporti tra pieno e vuoto che connotano un’architettura civile, un fronte dai caratteri marcatamente urbani che definisca il margine della grande piazza. Mentre le aule speciali, caratterizzate da grandi vetrate dal carattere più industriale, si affacciano verso Ovest, verso la corte, verso il Coppedé.
© Salvatore Peluso . Pubblicata il 23 Giugno 2008.
Il fronte sulla spina pedonale, a Sud, è determinato dal corpo destinato agli spazi per le attività collettive. Maggiore per dimensioni rispetto al corpo aule, rivela anche costruttivamente e formalmente il suo carattere di spazio civico e culturale. Ha una profondità complessiva di 15 metri, corrispondente a quella dell’ultimo capannone del Coppedé, e di questo assume anche gli stessi allineamenti. Così, il porticato antistante, richiesto dal bando, si articola con una sorta di raddoppio in sezione, dando modo di risolvere il salto di quota e il sistema degli accessi. E l’elemento di copertura, una esile struttura che si distacca anche fisicamente dalla cortina muraria dell’edificio, idealmente sospeso a formare una catenaria, risolve con il suo andamento la particolarità di dover essere elemento isolato e concluso in sé.
© Salvatore Peluso . Pubblicata il 23 Giugno 2008.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
Vedi la lista di tutte le associazioni per regione. Per maggiori informazioni Contattateci