© DELTA PROJECT SRL . Pubblicata il 30 Settembre 2009.
1) PREMESSA
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L’idea progettuale è stata elaborata con l’intento di soddisfare il più possibile le richieste che l’Amministrazione ha esplicitato nel Bando. In particolare il progetto prevede la realizzazione della Nuova sede Sociale del Consorzio Laghi di Iseo Endine e Moro, il tutto nel rispetto dell’inserimento della nuova struttura nel contesto cui essa farà parte.
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L’idea è stata sviluppata in modo che la fruibilità della Sede sia garantita su piano unico posizionando al livello interrato i soli locali accessori. La tipologia urbanistica della zona, con destinazione prettamente residenziale posta su un leggero pendio che scende dolcemente verso il lago, è stata l’elemento caratterizzante del progetto. L’edificio in progetto, doveva avere caratteristiche tali da essere “riconoscibile”, quindi diversificarsi rispetto alla architettura circostante, ,ma nel contempo non doveva eccessivamente contrastare con la stessa., con il rischio di divenire un elemento eterogeneo e dissonante rispetto al tessuto preesistente. Da qui nasce l’idea di un edificio semplice, compatto e lineare, un insieme di volumi lisci incastrati tra loro, che rendano immediatamente riconoscibile l’edificio. Forme semplici e moderne che però si inseriscono armonicamente nel tessuto architettonico esistente grazie alla scelta di finiture semplici e minimali che richiamino il legno. La forma dell’edifico consente un pressoché ottimale orientamento delle falde di copertura verso sud, consentendo in questo modo ottimi rendimenti per i previsti impianti di recupero energetico da fonti rinnovabili (termico ed elettrico).
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2) DESCRIZIONE GENERALE DEL PROGETTO
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La fabbrica consta di due livelli, di cui uno interrato, che, come si diceva in premessa ospita i locali accessori, collegati tra loro con un vano scala ed ascensore/montacarichi. Al piano terreno viene prevista la realizzazione della Sede operativa del Consorzio divisa in tre sottoinsiemi: 1) Blocco Centrale di Ingresso; 2) Blocco Dirigenziale; 3) Blocco Tecnico/Amministrativo;
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1) Blocco Centrale di Ingresso: nel blocco centrale di ingresso si prevede la realizzazione di una zona Accoglienza destinata a Reception, Segreteria e Sala d’aspetto. Questa sezione viene prevista a doppia altezza con copertura in legno a vista. Da questo blocco è possibile accedere al Blocco Dirigenziale, al Blocco Tecnico Amministrativo ed al piano interrato. 2) Blocco Dirigenziale: Nel blocco Ovest è prevista la localizzazione dei “Servizi Dirigenziali” composti dall’ Ufficio Direttore (Presidente Consorzio) ed una ampia Sala Riunioni. A completamento del Blocco è prevista la realizzazione di un gruppo di servizi igienici separati uomo/donna fruibili anche da soggetti diversamente abili. 3) Blocco Tecnico/Amministrativo: Nel blocco Est è prevista la localizzazione dei servizi “Tecnico-Amministrativi” composti due ampi uffici dotati complessivamente di 9 Postazioni Work Station. A completamento del Blocco è prevista la realizzazione di un gruppo di servizi igienici separati uomo/donna fruibili anche da soggetti diversamente abili.
Al piano interrato, è prevista la sistemazione dei locali accessori suddivisi in Autorimesse (mq 170 circa), Archivio (mq 130 Circa) e Magazzino (mq 50 circa). Al piano interrato è possibile accedere direttamente dali uffici attraverso una ampia scala e da un Ascensore/montacarichi che consenta un agile collegamento verticale per la movimentazione del materiale da e per l’archivio, e che consenta l’accesso ai piani a Soggetti diversamente abili. Esternamente il piano interrato è raggiungibile attraverso una rampa carraia indipendente che conduce dalla pubblica via direttamente all’ampio piazzale antistante gli ingressi a detto piano.
.La progettazione strutturale sarà rispettosa della normativa vigente con particolare riguardo alla protezione sismica. L’impiantistica sarà spinta all’utilizzo del fotovoltaico, del solare termico e di altre fonti di energia alternative compatibili con la morfologia dell’ambiente circostante, ma per ciò si rimanda all’allegato n° 1 della presente relazione, contenente una descrizione delle specifiche impiantistiche che si intendono applicare.
L’immobile sarà dal punto di Vista termico Classificato in Classe Energetica A. Infatti la previsione di un isolamento Termoacustico costituito da pannelli ecocompatibili in fibra di legno sp. Cm 12 per l’isolamento delle Pareti e della copertura rispettano i Valori di trasmittanza prescritti dalla recente normativa regionale. Il ricorso a fonti energetiche rinnovabili sia per la produzione di acqua calda e riscaldamento che per la produzione di energia elettrica necessaria per riscaldamento e raffrescamento garantiscono la Certificazione in Classe Energetica A. La facciata ventilata, poi, nella sua più moderna accezione, comprende sia il paramento esterno (il quale, oltre ad una funzione architettonica di pregio, ha anche funzione di sbarramento alle irradiazioni solari), sia la retrostante cappottatura esterna dell’edificio, demandata essenzialmente ad una funzione di coibenza termica ed acustica. E’ da sottolineare come, in ossequio ai dettami in materia di risparmio energetico, la facciata ventilata, integrata da una coibentazione termica “a cappotto”, costituisca la più sicura ed evidente soluzione tecnologica in tal senso. E’ sufficientemente noto, infatti, come il naturale fluire del calore dall’interno verso l’esterno sia foriero di condense e conseguenti formazioni di muffe. Ciò è normalmente causato dalla disomogeneità dell’isolamento, determinata dai cosiddetti “ponti termici”, cioè dagli interstizi dovuti alle diverse dilatazioni termiche dei vari materiali costruttivi in contatto fra loro. Una drastica riduzione di questi ponti termici può ottenersi esclusivamente con un’attenta ed integrale cappottatura dell’edificio nel contesto di un rivestimento a “facciata ventilata”, la cui peculiarità tecnica è quella di costituire un paramento esterno, distanziato dalla struttura portante, in modo tale da consentire, oltre che una buona coibentazione esterna, la formazione di un’intercapedine idonea allo scorrimento di un flusso d’aria ad “effetto camino”. Descrizione sommaria della finiture: Strutture: La struttura sarà realizzata in cemento armato e composta da murature in C.A. (piano Interrato), pilastri setti e travi. I solai saranno prefabbricati tipo Lastral sia per il piano interrato che per il piano terra, fatta eccezione per l’ingresso ove è prevista la realizzazione di una copertura in legno lamellare e vista. Le murature perimetrali di piano terra verranno realizzate in laterizio porizzato sp cm 30. Finiture Interne/esterne: Le facciate esterne verranno rivestite con sistema ventilato in pannelli il legno laminato bicolore (legno parte centrale e bianco/avorio per le parti laterali). Le pareti divisorie interne verranno realizzate con struttura in legno-alluminio in modo da garantire la massima flessibilità gestionale degli spazinel tempo. I pavimenti interni vengono proposti in Gres Porcellanato dim cm 70×20 con finitura Finto Legno Wenge. I serramenti esterni verranno realizzati in alluminio a taglio termico, con vetri isolanti a Basso emissivo antisfondamento 5+5/12/5+5 con finitura esterna riflettente tipo antelio (azzurrata). Il manto di copertura verrà realizzata con lastre inclinate in alluminio con pannelli grecati tipo Sandwiches spessore mm 80 con interposto isolamento in poliuretano. La pavimentazione esterna, viene proposta in listoni di legno esotico (TeK, Iroko) posti su struttura in ferro/legno.
3) ALLEGATO N° 1 – Specifiche impiantistiche Elettriche 1. Introduzione
Lo scopo di questo documento è quello di fornire informazioni sulla tipologia e sulle caratteristiche degli impianti elettrici e speciali che verranno realizzati. In considerazione del fatto che le Normative Vigenti in materia sono sempre più sensibili all’ambiente e alla sicurezza delle persone che realizzano e usufruisco dei sevizi messi a loro disposizione, si prevede di realizzare un impianto che tenga conto di tali considerazione. Grazie agli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione, verranno installati e realizzati impianti sfruttando la tecnologia della Demotica che permette un risparmio energetico, una minore manutenzione e una migliore gestione dell’impianto
Tale tecnologia prevede la possibilità di gestire, tramite un postazione centrale e comandi locali, tutte le parti attive dell’impianto. In particolare tramite un linea Bus si potrà:
• Gestione delle accensione dei corpi illuminanti (verifica, comando e controllo di tutti i corpi illuminanti); • Gestione delle chiamate; • Verifica impianto antincendio; • Gestione delle linee dati/fonie; • Ecc….
Il sistema domotico è diretto offre inoltre sarà costruito pensando al fatto che dovrà offrire un servizio continuativo e per questo praticamente immune da guasti o semplice da riparare anche per personale non esperto o, nel caso, necessitare di tempi brevi per la rimessa in funzione. Il sistema funziona sempre, senza richiedere particolari attenzioni; anche in caso di guasti sarà in grado di fornire il servizio per il quale è stato progettato o uno simile in caso di funzionamento ridotto, sarà inoltre in grado di segnalarne il mancato funzionamento e di generare un report delle eventuali anomalie. Le tecnologie per la domotica permettono inoltre di ottenere alcuni vantaggi quali ad esempio: - Risparmio energetico: un sistema completamente automatizzato dovrà evitare i costi generati da sprechi energetici dovuti a dimenticanze o ad altre situazioni, monitorando continuativamente i consumi e gestendo le priorità di accensione degli elettrodomestici. - Automatizzazione di azioni quotidiane: un sistema di home automation deve semplificare alcune azioni quotidiane, soprattutto quelle ripetitive, non deve in alcun modo complicarle.
L’interfaccia utente (interfaccia uomo-macchina) sarà, in base a tutte le precedenti considerazioni, di facile impiego ed gradevole (la difficoltà di interazione con il sistema non deve essere una barriera al suo utilizzo).
2. Impianto d’illuminazione
L’impianto elettrico di illuminazione sarà realizzato con degli appositi moduli che permetteranno di accendere e spegnere i corpi illuminanti sia localmente che in remoto (postazione personale autorizzato). Inoltre si consiglia l’installazione di corpi illuminanti a lede che permettono di ridurre notevolmente il consumo di energia (50-60)% ed inoltre richiedono una manutenzione quasi nulla. Tali corpi illuminanti sono dotati di una gestione termica degli apparecchi LED in quanto ogni barra di led è montata su dissipatori di calore che permettono ai diodi di lavorare sempre alla temperatura ideale.
3. Impianto antincendio L’impianto antincendio sarà anch’esso collegato al sistema bus ma solo ed esclusivamente per supervisionare lo stato dell’impianto e per riconoscere dove e quale sensore è intervenuto. Il resto della gestione degli allarmi sarà gestito da un’apposita centralina certificata e nata per la gestione di tali impianti.
4. Impianto rete dati/fonia
L’impianto di rete dati e fonia farà capo a un permutatore principale che interfacciato con apposito centralino telefonico permetterà di poter collegare tramite apposita configurazione software tutte le apparecchiature; in particolare:
• Postazione personal Computer (rete interna); • Apparecchi telefonici fissi e mobili; • Fax; • Stampanti; • Rete Internet; • Ecc….
Essendo tali apparecchiature collegate su un’unica rete tutti gli utenti potranno in qualsiasi locale dotata di presa dati/fonia interfacciarsi con tali apparecchiature senza la necessità di cambiare locale per usufruire del servizio necessario.
5. Impianto antintrusione e videosorveglianza
Anche questo impianto tramite il Bus di demotica potrà fare capo alla postazione principale, dove l’operatore ha la possibilità di visionare le telecamere installate, di verificare un tentativo di intrusione o di evasione tramite porte allarmate; inoltre sarà in grado di sapere quale porta è stata aperta. Questo sistema quindi evita di dover aver monitor e sinottici vecchio stile per la supervisione di tali impianti. 6. Pannelli fotovoltaici L’impianto fotovoltaico permetterà di produrre parte dell’energia elettrica di cui si ha bisogno senza scaricare alcuna emissione nell’ambiente, accumulando l’energia solare in appositi accumulatori che forniranno energia alla struttura. Inolte per ogno kWh prodotto si riceverà una tariffa incentivante (CONTO ENERGIA) compresa tra un minimo di 0,40 e un massimo di 0,49 € ed inoltre i prodotti che formano tale impianto sono ormai garantiti per 25 anni per 80% della loro potenza nominale Nella fattispecie in oggetto, viene proposta l’installazione di un impianto integrato nella copertura e composto di n. 40 cellule policristalline della SP SYSTEM CON potenza di picco di 235 W, per una potenza complessiva di picco di KW 9,4 ed una produzione annua stimata di circa 6.000 Kw. In sostanza in questi impianti l’energia viene convertita direttamente in corrente elettrica alternata che può alimentare le normali utenze oppure essere immessa nella rete, con la quale lavora in regime di interscambio. In quest’ultimo caso presso l’utente sono installati due contatori: uno che contabilizza l’energia elettrica fornita dall’impianto fotovoltaico alla rete ed uno che contabilizza l’energia elettrica che l’utente preleva dalla rete. Nell’ipotesi in cui le due tariffe coincidano, l’utente paga all’ente erogatore dell’energia elettrica solo la differenza tra l’energia consumata, prelevata dalla rete, e quella fornita alla rete. Un impianto fotovoltaico a immissione in rete é principalmente composto dai seguenti componenti: 1. Cella solare: per la trasformazione di energia solare in energia elettrica. Per ricavare più potenza vengono collegate tra loro diverse celle. 2. Inverter: trasforma la corrente continua proveniente dai moduli in corrente alternata convenzionale a 220V di tensione. Questo adattatore é assolutamente necessario per il corretto funzionamento delle utenze collegate e per l’alimentazione della rete. 3. Quadro elettrico: in esso avviene la distribuzione dell’energia. In caso di consumi elevati o in assenza di alimentazione da parte dei moduli fotovoltaici la corrente viene prelevata dalla rete pubblica. In caso contrario l’energia fotovoltaica eccedente viene di nuovo immessa in rete. Inoltre esso misura la quantità di energia fornita dall’impianto fotovoltaico alla rete. 4. Rete: allacciamento alla rete pubblica dell’azienda elettrica. 4) ALLEGATO N° 2 – IMPIANTI IDRAULICO E MECCANICO
La soluzione impiantistica proposta prevedere lo sfruttamento di fonti rinnovabili per la produzione di calore sfruttabile per l’impianto di riscaldamento e per la preparazione dell’acqua calda sanitaria, per la produzione di freddo sfruttabile per l’impianto di raffrescamento, e per la produzione di energia elettrica. Il generatore di calore potrebbe è una caldaia a Condensazione alimentata a gas metano. Infatti, nonostante la discreta superficie dei locali, l’installazione di un impianto a pannelli radianti richiede generatori di calore di modeste potenzialità. Data la previsione d installazione di pannelli solari termici e di pannelli fotovoltaici, potrebbe essere interessante optare per una pompa di calore che alimentata dall’energia prodotta dal Solare Fotovoltaico, integrerebbe il riscaldamento dell’acqua prodotta dai Pannelli Solari Termici, riscaldando in questo modo i locali a costo praticamente nullo. Il riscaldamento durante la stagione invernale, avverrà tramite l’impianto a pavimento radiante, che offre la possibilità di ottimizzare il comfort ambientale evitando la presenza di terminali a vista. La regolazione consentirà il controllo e la gestione della temperatura per ogni singolo locale servito. La preparazione dell’acqua calda sanitaria, sarà garantita da un impianto a pannelli solari termici installati in copertura, integrato all’occorrenza con una caldaia a condensazione alimentata a gas metano. Tali pannelli integreranno anche il funzionamento dell’impianto di riscaldamento a pannelli radianti. Gli impianti di condizionamento assicureranno le condizioni di comfort ambientale ottimali . Si prevede l’installazione di un semplice iompèianto di condizionamento formato da Unità Esterna/unità interne. Le modeste entità dimensionali dell’edificio, “sconsigliano” di provvedere al raffrescamento dei locali attraverso fonti rinnovabili quali la geotermia. I costi di un impianto geotermico che provveda al raffrescamento dei locali attraverso i pannelli radianti a pavimento annullano i benefici eventualmente prodotti. Data la previsione di un Impianto fotovoltaico, l’energia prodotta nel periodo estivo consentirà di alimentare a costo praticamente nullo le macchine refrigeratrici. Le macchine verrano installate sul tetto o comunque in modo da non generare uno spiacevole impatto visivo. Al fine del contenimento dei consumi idrici, sarà previsto un sistema di riutilizzo dell’acqua piovana scolante sulle superfici impermeabili del complesso che, una volta drenata da apposita rete di captazione, sarà convogliata ad una vasca di raccolta, eventualmente pretrattata e rilanciata per usi domestici secondari (irrigazione delle parti a verde, lavaggio parti comuni, eventualmente scarichi wc). Costi Per quanto attiene i costi dell’intervento, da una sommaria ma attendibile analisi, si riconfermano in questa sede gli importi indicati nel bando di gara. Sara oggetto del Progetto definitivo esecutivo valutare la possibilità du risparmi o implementazioni dotazionali.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
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