Il progetto si inserisce all’interno di un masterplan generale, una sorta di nastro funzionale alla cui testata è stato individuato il lotto da dedicare alla realizzazione del teatro della “Nouvelle Comedie”. Il progetto proposto risponde ad una serie di esigenze sia funzionali che più propriamente architettoniche. Da un punto di vista funzionale esso se da un lato garantisce una propria autonomia, dall’altra è comunque parte di un sistema più generale. Vi è forte la consapevolezza di progettare una macchina architettonica complicatissima da un punto di vista funzionale; progettare, quindi, prima di tutto una macchina funzionalmente perfetta. In nessun punto la soluzione architettonica proposta lascia spazio all’indefinito e all’approssimazione, nella ricerca costante di un giusto equilibrio fra forma e funzione. Lo sforzo è stato quello di concepire un organismo architettonico che se da un lato doveva essere una sorta di macchina perfetta, dall’altra doveva avere una forte identità architettonica capace di assumere un ruolo di primo ordine all’interno dell’intervento di masterplan; l’obiettivo era non far prevalere la forma a discapito della funzione, né la funzione a discapito della forma. Il progetto proposto, lontano da facili sensazionalismi, si presenta come un’architettura monolitica, massiva, unitaria; perfettamente coerente con la funzione prevista. L’idea progettuale è stata quella di un edificio unitario e non frammentario. La sintesi e la coerenza ottenuta, quindi, tra forma e funzione è stato il risultato di un enorme sforzo progettuale. Tutti i tagli presenti all’interno del volume risultano perfettamente coerenti con la funzione interna. Planimetricamente, il progetto proposto si eleva lungo tutto il perimetro del lotto, come un blocco pieno, svuotato in corrispondenza del taglio di ingresso, ricavato come una sorta di incisione nel blocco, e del lucernario posto in sommità. Il progetto lavora, quindi, su un esterno molto costruito ed una realtà interna molto dinamica, con il grande lucernario a fare da elemento caratterizzante di tutto lo spazio d’ingresso.