Progetti
Copertine
Nuovi
Concorsi
Albums
Dettagli
Newsletters
Autostrada A3, SA-RC (tratto Campagna) (SA), Italia

Concorso Internazionale Di Progettazione Anas "il Tunnel, Il Ponte, La Storia"

Museo Archeologico a Campagna

1911616131_large

L’area oggetto del concorso è situata all’interno di uno degli snodi cruciali della rete ecologica prevista dal Piano Territoriale Regionale approvato nel febbraio 2005. Essa infatti è adiacente al corso del fiume Sele, in prossimità dell’Oasi Naturalistica di Persano. Nel PTR quest’area è individuata come punto di confluenza fra il Corridoio Ecologico Appenninico principale, il corridoio regionale trasversale del Sele-Tanagro e il corridoio da potenziare dell’Alto Sele. Va inoltre ricordata la prossimità ai bordi settentrionali del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e ai confini meridionali del Parco Naturale Regionale dei Monti Picentini.

1298640652_large

Dal punto di vista fisico l’area si stende ai margini della piana alluvionale del fiume Sele ed è confinante con i sistemi collinari su flysch e formazioni terrigene posti a corona dei sistemi montuosi carbonatici dei Monti Picentini e degli Alburni. L’uso del suolo è caratterizzato da un’alternanza di seminativi, colture legnose, in particolare ulivi, vegetazione riparia, boschi misti. In prossimità del fiume sopravvivono alcuni boschi ripari, talvolta ridotti ad una stretta fascia lungo il fiume.

1123413519_large

Il paesaggio visivo, pur non presentando valori eccezionali, è alquanto suggestivo e articolato, risultando composto da una piacevole alternanza di aree coltivate e macchie boscate, molte delle quali situate in prossimità dell’intervento. Dall’area sono anche visibili le alte falesie che caratterizzano i margini occidentali e settentrionali del massiccio degli Alburni, uno dei principali segni connotativi del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

78152833_large

Il progetto trae spunto dai caratteri del contesto per delineare la sistemazione esterna delle aree interessate dall’intervento, con l’obiettivo di conseguire un adeguato inserimento ambientale e paesaggistico. A tale scopo la scelta della vegetazione da utilizzare è stata studiata per contribuire alla connessione biologica fra le aree montane e collinari poste nord e quelle fluviali, collinari e montane situate più a sud. Per attenuare l’effetto “barriera” costituito dal nuovo tracciato autostradale, dalle ex-carreggiate dimesse, e dalla linea ferroviaria, sono stati previsti sottopassaggi corredati da corridoi di invito e da altri accorgimenti finalizzati a “guidare” gli animali selvatici nel superamento delle barriere e nell’attraversare l’area in corrispondenza del “corridoio” destinato allo scopo lungo il margine orientale dell’intervento. Tali interventi costituiscono parte integrante dell’assetto paesaggistico conferito all’area.

483294805_large

Un ruolo importante nel favorire la funzione di connessione biologica e di ricostituzione simbolica del paesaggio fluviale è stato assegnato al fosso di scolo delle acque piovane che divide l’area di progetto in due parti, prevedendone la tombatura attraverso la predisposizione di due tubi di diametro adeguato ad assicurare il passaggio delle acque meteoriche provenienti dai bacini soprastanti. Sarà possibile così realizzare un canale artificiale profondo da uno a due metri, in parte alimentato dalle acque piovane e caratterizzato da un andamento irregolare, dove promuovere la formazione di un ambiente tipico delle aree golenali. Grazie alla sua giacitura con andamento da nord-est a sud-ovest, esso costituirà un elemento di connessione biologica adatto a svolgere la funzione di stepping stone per il passaggio dell’avifauna in trasmigrazione fra il massiccio dei Monti Picentini e quello degli Alburni.

965460055_large

Gli interventi relativi alla riqualificazione dell’area sono stati orientati sia alla sua rinaturazione (interventi tesi a ricostituire condizioni di naturalità coerenti con la struttura ecosistemica dei luoghi) sia alla sua rinaturalizazzione (interventi tesi a conferire un’apparenza di naturalità ai luoghi).

1096224925_large

Data la limitata estensione dell’area e in relazione alle richieste formulate dal bando in termini di attrezzature da realizzare e in accordo con la logica progettuale, i due tipi di intervento spesso si integrano, nel tentativo di conferire nuovi e sperimentali caratteri paesaggistici all’area, garantendo nel contempo la funzione di connessione biologica prevista. La strutturazione delle aree verdi, pertanto, è stata studiata per determinare nuove e più attuali forme nel paesaggio, coerenti con i caratteri ambientali circostanti, nel tentativo di dare una risposta innovativa alla Convenzione Europea del Paesaggio che propugna forme di gestione del paesaggio orientate anche al conferimento di nuove identità e non solo alla conservazione dell’esistente. In questo caso, il compito di garantire la coerenza degli interventi è stato affidato al contributo dato alla costruzione della rete ecologica regionale in un punto di snodo di grande rilevanza.

1190672615_large

In tal modo la congruenza dell’inserimento paesaggistico si conforma ai principi dell’ecologia del paesaggio piuttosto che affidare alla mimesi o al mascheramento il compito di garantire un buon inserimento.

1010085978_large

Il canale artificiale, realizzato grazie al convogliamento delle acque piovane in un serbatoio sotterraneo, avrà la funzione di creare un ambiente favorevole alla sosta dell’avifauna di passaggio, grazie anche alla vegetazione arborea tipica delle aree di fiume (salici e pioppi) cui si aggiungerà vegetazione erbacea delle aree umide. Nel contempo esso costituirà il contesto dal quale emergeranno i “cristalli di quarzo” che costituiscono il Museo.

1922093544_large

All’area posta ai margini orientali dell’intervento è, invece, affidato il compito di facilitare il passaggio della fauna selvatica terrestre fra le colline a monte della sede autostradale e il fiume Sele. Non bisogna dimenticare, che a poche centinaia di metri in direzione ovest è situata l’importante oasi naturalistica di Persano gestita dal WWF, per cui la creazione di passaggi atti a favorire gli spostamenti della fauna avrebbe un ruolo determinante nel garantire il mantenimento o la ricostruzione di adeguati livelli di equilibrio ecosistemico.

33872889_large

Per quanto concerne la “rinaturalizzazione” della ex-sede autostradale, richiesta dal bando, la logica seguita è stata analoga: coniugare il conferimento di nuovi valori al paesaggio visivo con il mantenimento o il potenziamento dei livelli di equilibrio ecologico dell’area. Pertanto, piuttosto che prevedere interventi di land art fini a se stessi, nel tentativo di creare nuove forme di paesaggio da integrare con la realizzazione del Museo si è scelto di sperimentare nuove forme di “rinaturazione”, favorendo la metabolizzazione naturale nel corso del tempo della vecchia sede autostradale, grazie alla piantumazione di essenze arboree e d arbustive proprie degli ambienti rupestri. In tal modo mediante fresature del manto di asfalto, operate secondo disegni geometrici regolari, l’alternanza di vegetazione e di asfalto costituirà laboratorio di sperimentazione di tecniche di rinaturazione a basso costo che potranno essere adoperate in altri tratti autostradali dimessi e, al tempo stesso consentirà di sviluppare forme di land art osservabile da vicino o a grande distanza, a basso livello di manutenzione e progressivamente riassorbite dall’evoluzione naturale.

114529059_large

307309349_large