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Garbagnate Milanese (MI), Italia

Concorso Biblioteca Comunale di “Corte Valenti”

Giovanni Balabio, Daniele Geltrudi, Arianna Fumagalli, Corrado Zerboni

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Il progetto di architettura che presentiamo al Concorso vuole esaltare la centralità urbana della Corte Valenti e preservare il più possibile il suo giardino. Abbiamo dunque articolato la proposta in: un edificio a sviluppo lineare, la biblioteca, che perimetra ed unifica il giardino; una piazzetta coperta a far da principale luogo d’incontro collocato a cerniera tra la Corte, il nuovo edificio, ed il giardino; un’idea di giardino letterario; un restauro della Corte. 1.1 LA NUOVA BIBLIOTECA. La nuova biblioteca di Garbagnate è pensata con un edificio lineare che perimetra il giardino retrostante Corte Valenti: una vera e propria promenade architecturale tra il centro cittadino e l’Istituto Superiore Bertrand Russell. LA FACCIATA COME MURO VERDE. Nella raccolta di incisioni delle “Ville di Delizia” del 1743, Marc’Antonio Dal Re descrisse la Villa Arconati di Castellazzo, probabilmente il più grande parco della Lombardia del tempo. L’architetto dei giardini, Jean Gianda, realizzò scenografici spazi all’aperto con “alte mura di amenissimi verdi” che tendevano a prevaricare, con essenzialità metafisica, le connotazioni tradizionali del giardino alla francese. I muri di verzura di Castellazzo dovevano essere in realtà treillages lignei sui quali si sviluppavano i rampicanti, aiutati dall’applicazione estemporanea di fiori e foglie recise. A questa idea architettonica si vuole ispirare la facciata a giardino della biblioteca che proponiamo. La vetrata a tutt’altezza verso il giardino è adombrata da un muro-arcata verde: una leggera struttura indipendente formata da un intreccio metallico sulla quale si sviluppino i rampicanti. Tra arcata verde e vetrata della biblioteca si sviluppa un percorso coperto ininterrotto che connette la Corte Valenti con il Liceo Russel. UN MURO DI MATTONI E LIBRI. Verso la Corte e la Via San Carlo, la biblioteca è chiusa da un alto muro di mattoni, caratterizzato da grandi riquadri con tessitura muraria differenziata. Questo stesso muro si trasfigura, verso l’interno, in un ininterrotto muro di scaffali colmi di libri, immagine riassuntiva del deposito della memoria. Entrando nella Corte Valenti, l’occhio sarà attirato dalla retrostante parete laterizia della biblioteca ed, in particolare, dal taglio vetrato d’ingresso, ove si paleserà il contenuto librario. LA GALLERIA E LE BAY-WINDOW. L’interno si sviluppa tra la vetrata a tutt’altezza verso il giardino, con la vista filtrata dal muro-arcata verde, ed il muro di libri, anch’esso a tutt’altezza. Una fuga di scale organizza la biblioteca su tre livelli. A piano terreno, troviamo i banchi dei bibliotecari, gli scaffali librari a libero accesso e, lungo la vetrata, un ininterrotto scrittoio per il pubblico affacciato sul giardino (lo scrittoio sarà attrezzato con i cataloghi informatici, nonché con prese per i computer portatili). Al primo piano un lungo ballatoio serve un altro livello di scaffali a libero accesso, l’emeroteca ed una sequenza di salette di lettura configurate a bay-window aggettanti verso il giardino. Qui, il pubblico avrà a disposizione dei veri e propri salotti, apribili d’estate sul giardino, ove potrà dedicarsi ad una lettura più rilassata di libri e riviste o all’ascolto in cuffia di materiali sonori gestiti dai bibliotecari dalle postazioni sottostanti. All’ultimo livello troviamo un ulteriore ballatoio che serve gli scaffali ad accesso riservato e che connette le sale di lettura per gli studiosi, anch’esse affacciate sul giardino. La copertura della lunga galleria angolare, staccata visivamente dal muro-arcata verde, è configurata secondo la corretta esposizione dei pannelli foto-voltaici ad essa sovrapposti. 1.2 LA PIAZZETTA COPERTA. Il lato sud della Corte, restituito anch’esso a portico aperto, si espande in una nuova piazzetta coperta che diviene l’ingresso al giardino pubblico ed alle nuove strutture previste dal Concorso: la nuova biblioteca, il caffé letterario – bookshop, la palestra. Il caffé letterario, collocato nello snodo planimetrico dell’intero progetto ove tutti i percorsi si annodano, è integrato con la palestra sottostante e con il bookshop dell’Officina della Memoria. 1.3 IL GIARDINO LETTERARIO. Il giardino di Corte Valenti, come già descritto, è stato per scelta interpretato come il vero protagonista del rinnovamento, sia in termini di spazio urbano, sia in termini di qualità figurale. Il giardino, sia la parte storica a nord con le grandi piante (pensiamo al cedro secolare) sia la parte a sud, è racchiuso ed unificato dal muro-arcata verde della nuova biblioteca e concluso da un nuovo edificio (la biblioteca dei bambini) su Via Sant’Ambrogio. Come già accennato, il giardino pubblico intende porsi come ideale tramite tra il centro cittadino e la zona del Liceo Russel, oggi defilata. IL PARTERRE-ARENA ESTIVA. La metà sud del giardino, quella un tempo occupata dagli orti di Corte Valenti, viene configurata come un parterre verde perimetrato, a nord, dal giardino storico, ad est dal muro verde della nuova biblioteca, ad ovest da un filare d’alberi ad adombrare gli edifici esterni e, a sud, dalla biblioteca dei bambini. Il parterre è suddiviso in quattro ripiani digradanti verso il giardino storico; all’interno sono previste delle lunghe panche fisse: per il pubblico dell’arena estiva, soprattutto, ma anche per leggere all’aperto, o per dare ai bambini un gioco in più. La forma, la dimensione, la disposizione delle panche, per niente casuale, vuole rendere omaggio alla nostra letteratura, alla sua poesia, ai suoi sonetti. Questa “pagina” vuole sottilmente conferire un tratto prettamente letterario al giardino di Garbagnate, alla sua nuova biblioteca. LA NUOVA BIBLIOTECA DEI BAMBINI. A sud, il giardino è racchiuso da un nuovo edificio che continua e conclude la cortina edilizia di Via Sant’Ambrogio: la biblioteca dei bambini. L’edificio ha una forma a capanna (che riprende esattamente la sagoma della casa adiacente) e si qualifica, con licenza poetica, come la “serra” del giardino. Esso è chiuso su tutti i lati con un involucro “verde” (come il muro-arcata della nuova biblioteca) e si apre, con vetrate e pergolati, sul lato verso il giardino. Contiene, su due livelli, la biblioteca dei bambini e dei ragazzi, nonché, in totale continuità, la ludoteca. Al livello superiore, è prevista una terrazza verso il giardino, coperta con una pergola che riprende la forma a capanna, per la lettura ed il gioco all’aperto (questa terrazza dà anche accesso alla cabina di proiezione, completamente separata, per l’arena all’aperto). IL PARCHEGGIO SOTTERRANEO. Al di sotto del parterre verde si trova, come richiesto dal Bando, il parcheggio sotterraneo a due piani, per un totale di 92 posti-auto. L’accesso al parcheggio è previsto con rampe longitudinali lungo la parete laterizia su Via San Carlo, resa a senso unico verso sud. Il muro nord del parcheggio, al limitare del giardino storico, potrebbe utilmente contenere uno schermo cinematografico elevabile per l’uso estivo dell’arena. 1.4 LA CORTE VALENTI. La nostra proposta prevede la restituzione della Corte Valenti al proprio originale carattere architettonico, così come risulta dai ricordi dei contemporanei dell’avvocato: con la riapertura del portico del lato nord e la chiusura dell’arco oltre le lesene, con la riapertura del portico del lato sud, con la ri-colorazione delle persiane e il ripristino della pergola perimetrale. Il cortile, ad interpretazione contemporanea dell’aspetto antico, viene riproposto a giardino, con un prato tagliato da un verde cuscino di bosso ed una vasca circolare a memoria del pozzo. Il disegno del cortile è configurato dall’asse visuale che unifica l’intera proposta progettuale: prendendo origine dall’ingresso di Corte Valenti da Via Monza, tale asse individua l’apertura vetrata nel muro laterizio della nuova biblioteca, allinea le panche-sonetto, e, tagliando il volume a capanna della biblioteca dei bambini, determina l’unica apertura del giardino verso il Liceo ed il sud di Garbagnate. Gli interni della Corte, oltre agli spazi principali e di servizio dell’Officina della Memoria (come vedremo più avanti), dovrebbero contenere, in totale continuità di vita comunitaria, gli atelier per artisti e musicisti, sul lato est, e le sedi delle Associazioni, sul lato ovest. 2 L’OFFICINA DELLA MEMORIA. Al piano terra di Corte Valenti potrà trovare la propria sede l’Ente Centro del progetto Officina della Memoria: presso questi spazi i cittadini comuni o i collezionisti potranno consegnare i propri documenti da conservare. L’Officina, però, non è concepita come una struttura od un edificio a sé stante: la “Memoria” è diffusa sull’intero intervento, è strettamente intrecciata con tutte le funzioni, con tutti gli spazi. IL TEATRINOSALA CONFERENZE. Al primo piano della Corte, esso è principalmente dedicato alla trasmissione orale della memoria, alla memoria narrata e recitata. Qui si possono organizzare rappresentazioni teatrali, racconti di gruppo, conferenze e pubbliche proiezioni di materiali dell’archivio digitale. LA PINACOTECASALA ESPOSIZIONI. Sempre al primo piano della Corte, essa può ospitare, con le esposizioni temporanee, la mostra permanente delle opere degli artisti locali più illustri, come Ambrogio Allievi. GLI ARCHIVI AUDIO-VISIVI. L’archivio sonoro, le interviste, le narrazioni, i dvd con i documentari, l’archivio fotografico, saranno gelosamente conservati nel deposito al terzo livello della biblioteca. La fruizione individuale potrà avvenire nei salottini del primo piano della biblioteca dotati di cuffie o di schermi televisivi; la fruizione pubblica nella sala conferenze descritta. I PORTICI-MUSEO. Abbiamo descritto i portici di Corte Valenti e la loro funzione comunitaria: quello riaperto al piano terreno del lato nord e l’altro del lato sud prolungato con la piazzetta coperta. Abbiamo immaginato che tali portici potessero diventare una sorta di museo della cultura materiale, un museo, però, sempre aperto, caratterizzato da teche di cristallo liberamente disposte. Le teche potranno contenere la raccolta di oggetti della vita quotidiana o legati a particolari eventi storici. LA BIBLIOTECA ED IL BOOKSHOP. Naturalmente, la nuova biblioteca sarà il principale luogo di conservazione della memoria: qui, i libri o i periodici di storia locale avranno delle sezioni dedicate. Ma occorre ricordare anche la funzione di diffusione che potrà assumere il bookshop dell’Officina della Memoria, presso il caffé letterario. IL MURO ED IL GIARDINO. Da ultimo, abbiamo affidato anche all’architettura il compito di narrare: se la generale concezione dell’insieme come un giardino perimetrato da mura verdi rimanda al perduto leggendario giardino del vicino Castellazzo, il lungo muro di mattoni vuole raccontare la Garbagnate delle fornaci.

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