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Latina (LT), Italia

Restauro e recupero funzionale dell'immobile "ex Garage Ruspi" a Latina

Dall'arte della macchina alla macchina dell'arte
n!studio Susanna Ferrini Antonello Stella , Rosalia Vittorini, Marco Biuzzi, Cristiana Marcosano Dell'Erba, Simone Bove, 3TI Progetti Italia Ingegneria Integrata SPA

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Vista frontale

Il progetto punta a realizzare il Centro dell’Arte e dell’Energia, un nuovo sistema pubblico urbano in grado di offrire alla città più livelli di fruizione in più momenti della vita cittadina: da museo a giardino, a luogo di scambio, a rete di connessione. Il sistema si prefigura come polo nevralgico in grado di ospitare/generare attività molteplici che arricchiscono la vita del centro storico. In questa ottica l’intervento riconosce all’ex Garage Ruspi la sua valenza storica e architettonica, assegnandogli il ruolo di cerniera tra il nuovo spazio urbano e la città, e attualizzandone la funzione di testata rivestita fino agli anni Settanta dello secolo scorso. Il nuovo Centro, riscattando la marginalità a cui è stato condannato questo brano di città, lega le parti oggetto del concorso ricercando nuove e serrate relazioni tra spazio chiuso e spazio aperto e tra il sistema così configurato e il nucleo storico della città di fondazione. La scelta è di valorizzare via Emanuele Filiberto come asse portante del progetto, prevedendo il restauro e la trasformazione dell’ex Garage nel polo espositivo principale del Centro e la realizzazione di una promenade attraverso il disegno di un nuovo giardino urbano sull’area del parcheggio del piazzale San Benedetto. L’ex Garage Ruspi, interpretandone la vocazione di attrezzatura di servizio alla città, viene trasformato da Autorimessa ad ‘ArteRimessa’. Datato al 1935, l’edificio è di incerta paternità: anche se comunemente attribuito a Oriolo Frezzotti, potrebbe essere opera dell’ingegnere Bonifazi che firma l’unico disegno d’epoca noto. L’intervento di restauro valorizza quegli elementi che restituiscono identità all’edificio: l’unitaria spazialità interna, la policromia delle facciate, i serramenti e il sistema della copertura, della pensilina e dei coronamenti. La nuova disposizione attualizza l’elementare assetto originario della grande sala dell’ex autorimessa e conferma i tre ingressi esistenti che permettono di modulare l’uso dell’edificio a seconda delle diverse necessità. La nuova funzione espositiva si inserisce autonomamente nell’edificio originario, non turbandone la qualità spaziale. La testata, che conserva la disposizione su due livelli, ospita, in continuità con l’uso originario, attività di supporto al museo. Al piano terra sono collocati i servizi di accoglienza – la biglietteria, il foyer, un piccolo guardaroba e i servizi igienici – e un book-shop con ingresso autonomo e piccola vetrina (riaprendo lo sportello della cassa della stazione di rifornimento). Nell’ambito destinato originariamente ai servizi igienici, in prossimità del corpo scala, è posto un ascensore. Al piano superiore nel volume della torretta sono collocate le macchine degli impianti, mentre sono stati eliminati i tramezzi, non appartenenti alla distribuzione originaria, dell’ex abitazione del custode per organizzare il laboratorio multimediale e un’area di postazioni libere; allo stesso livello è riaperto e potenziato l’affaccio sulla sala con un nuovo volume trasparente aggettante. L’allestimento è ispirato al principio della trasformabilità proprio del carattere ‘macchinista’ dell’edificio e si basa su due dispositivi complementari, uno a pavimento ed uno a soffitto, entrambi modulabili e flessibili che consentono svariate configurazioni spaziali per ‘tagli’ espositivi diversi. La pavimentazione è ripartita in porzioni mobili in vetroresina che possono diventare pareti e piani inclinati o ancora sollevarsi per trasformarsi in pedane o supporti. A soffitto sono appese quattro campane doppie retrattili in tessuto, che individuano specifiche aree tematiche; la più grande, accoglie una saletta polivalente da circa 70 posti che può essere fruita autonomamente. Sul fondo della sala si stacca una rampa che, seguendo la parete in curva, consente all’utente del Centro, in continuità con l’interno, di uscire all’aperto e raggiungere la Casa dei Cursori, edificio di cui viene conservata integralmente la volumetria esistente. La strada che oggi separa l’ex Garage Ruspi dal piazzale San Benedetto è cancellata per garantire la continuità tra le parti del nuovo Centro. Il nuovo giardino urbano, denominato Giardino dell’arte e delle energie rinnovabili, accoglie le strutture per le mostre temporanee all’aperto connesse alle attività dell’ArteRimessa ed è organizzato per fasce tematiche, pavimentate e verdi. Le fasce sono riferite agli agenti naturali: la terra, con la geotermia, il sole, con il fotovoltaico, e l’acqua, con il riciclo delle acque piovane e la fito-depurazione. Nell’alternanza delle fasce sono progettati tre nuclei espositivi, composti di moduli flessibili ed estensibili, in pannelli in vetro-resina che consentono di ottenere da semplici pedane di supporto a vere e proprie stanze espositive. Il sistema così conformato è segnato dalla rete dei canali di raccolta delle acque piovane che salda ulteriormente il nuovo intervento all’esistente introducendo l’acqua, elemento simbolico della Bonifica Integrale. In particolare, in prossimità dell’ex Garage Ruspi, questa rete si amplia in una bassa vasca estesa su piani inclinati su cui si protendono il piccolo padiglione del bar e l’aerea rampa di collegamento. Il Giardino delle energie produrrà le risorse necessarie per l’autosufficienza dell’intero sistema (museo e giardino) e assumerà inoltre valore didattico grazie all’allestimento di impianti per la fitodepurazione che alimentano bacini a fioritura stagionale. In sintesi l’intero sistema del Centro dell’Arte e dell’Energia è pensato come volano propulsivo per l’arte in cui il flusso delle energie derivanti dagli agenti naturali è metafora della creazione artistica.

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Vista sul giardino delle energie rinnovabili

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Spazio espositivo

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Spazio espositivo

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Pianta

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Sezione longitudinale

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Sezione trasversale

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Sezione trasversale

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Sezione spazio espositivo

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Sezione spazio espositivo

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Sezione spazio espositivo

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in alto: prospetto Nord - in basso: prospetto Sud

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in alto: prospetto Ovest - in basso: prospetto Est

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Fotoinserimento

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Planimetria generale

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Planimetria

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Profilo urbano

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Configurazione padiglioni temporanei

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Configurazione dello spazio espositivo

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Segni urbani

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Continuità interno-esterno

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Colore

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Edificio-Macchina

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Materiali del moderno

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Schema impianti

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Tavola 1

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Tavola 2

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Tavola 3

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Tavola 4

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Tavola 5

Ered

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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