Progetti
Copertine
Top Favorites
Nuovi
Concorsi
Albums
Dettagli
Newsletters
Bisceglie (BT), Italia

“Scuola in piazza a levante”. Bisceglie

Tavola-01_72_large

Tavola 1

1. LA PIAZZA PEDONALE E LA SCUOLA PER L’INFANZIA

Tavola-02_72_large

Tavola 2

L’isolato che include la piazza pedonale e la scuola per l’infanzia riveste un ruolo strategico all’interno del nuovo quartiere: la sua posizione baricentrica e il suo carattere peculiare lo rendono il fulcro della vita cittadina. Allo stesso tempo, però, la regolare maglia viaria e l’omogeneità del tessuto non consentono punti di vista o accessi privilegiati. A partire da questa considerazione si elabora la strategia progettuale, che ha come obiettivo la creazione di un polo che attiri i flussi e gli interessi degli abitanti e, nello specifico, degli utenti della scuola per l’infanzia che possono riconoscere nella piazza la naturale prosecuzione delle attività scolastiche (v. concept dell’isolato, tav.2). A. Il punto di partenza del progetto è, quindi, il riconoscimento del fatto che l’isolato sia circondato da flussi perimetrali di uguale intensità e con direzioni tangenti ai suoi limiti. B. Le direzioni risultanti dai flussi tangenti danno origine alle diagonali del lotto. Questi assi ci forniscono lo spunto per la conformazione del progetto intorno al nucleo del lotto, equidistante dagli isolati circostanti che costituiscono il bacino d’utenza sia della scuola che della piazza. C. L’isolato viene suddiviso in due parti: nella zona sud si colloca la scuola, per garantire un soleggiamento ottimale, mentre nella zona nord si situa la piazza, nel cui disegno e arredo si recuperano le direzioni che convogliano i flussi verso il centro dell’area di progetto. D. L’ingresso della scuola si posiziona in questo cuore pulsante dell’isolato, che costituisce anche la zona verde per la sosta e il gioco all’ombra. Anche la scuola ospiterà in questo punto un piccolo patio verde, in prosecuzione con il tappeto verde della piazza. Una volta suddivisa in questo modo l’isolato, si procede con la progettazione della scuola per l’infanzia. L’iter concettuale che ci ha guidato in tale operazione è il seguente (v. concept della scuola, tav. 2). A. Le aule vengono disposte a sud, le aree comuni a nord. Ciò consente alle aule di avere un’esposizione ottimale, con vetrate esposte a sud. B. Le aule hanno tutte un’identica posizione rispetto al sud, e comunicano con il grande e luminoso corridoio, l’arteria che prende luce dal patio e lo distribuisce agli ambienti comuni. Il blocco di ingresso è collocato in diretta comunicazione con il tappeto verde della piazza. Il blocco servizi e mensa sono speculari rispetto al patio, attorno al quale si articolano tutti gli ambienti collettivi e che comunica visivamente e strutturalmente con il tappeto verde esterno. C. L’edificio segue la direzionalità della piazza: sotto la forza delle sue diagonali l’area nord si piega in modo da assecondare i flussi dello spazio pubblico. I piccoli utenti della scuola vengono accompagnati verso l’ingresso da tutti gli elementi che compongono lo scenario quotidiano che attraversa: anche le essenze arboree differiscono in modo da creare una diagonale che giunge fino al patio della scuola. D. Le aree libere che circondano la scuola sono sfruttate in modo da garantire accessi carrabili sui lati est ed ovest in comunicazione con gli accessi secondari. Sul lato sud si attrezza lo spazio con camminamenti in legno e aree a prato per le attività all’aperto delle classi.

Tavola-03_72_large

Tavola 3

Stabilita la logica di organizzazione degli spazi, i temi progettuali che abbiamo seguito sono i seguenti: - si presta molta attenzione alla percezione dell’isolato dall’alto, essendo circondato da edifici molto alti che si affacciano sulla piazza e sulla scuola. Elementi di “grafica urbana” nella pavimentazione ricordano la figura di un albero che nasce dall’ingresso della scuola; - si enfatizzano i flussi verso il cuore pulsante dell’isolato grazie al disegno grafico e all’arredo urbano della piazza; - la conformazione della scuola è relazionata alla piazza grazie al tappeto verde alberato che penetra nel volume costruito grazie al patio centrale; - si garantiscono uguali caratteristiche climatiche a tutte le aule; - la scuola si affaccia sulla piazza con delle quinte sceniche rivestite con facciata ventilata di pietra; - i colori utilizzati in pianta (linoleum) e richiamati nei prospetti (intonaco) identificano le differenti aule, per un facile orientamento dei piccoli utenti. Le aule invece sono pavimentate con parquet; - lo spazio recintato libero si integra alle funzioni interne all’edificio creando un unicum.

Schema_a_large

Concept piazza

Gli elementi che compongono la piazza sono i seguenti: - illuminazione dall’alto, sospesa sulla piazza per garantire ampi spazi di gioco senza ostacoli - spazi liberi e sicuri, senza ostacoli e destinati al gioco bambini, che nella piazza ritrovano l’aspetto ludico conosciuto nella limitrofa scuola. gli elementi d’arredo danno spunto ai bambini per innumerevoli giochi - il cuore dell’isolato viene piantumato in modo da creare uno spazio verde, ombreggiato e sicuro, con zone di sosta - le foglie verdi nella pavimentazione, aree morbide e sicure per il gioco, garantiscono un facile orientamento nello spazio

Schema_b_large

Concept scuola

Il prospetto nord della scuola è’ caratterizzato dalla differenza di altezze nei due volumi principali. Il volume di ingresso è il più alto tra i due e la pendenza della sua copertura enfatizza la direzionalità della pianta, indirizzando verso l’entrata. Questi due volumi sono di pietra leccese bianca, mentre il resto delle pareti sono intonacate di bianco. Nel patio si ritrovano gli stessi “alberi rosa” che i bambini riconoscono nella piazza, poichè formano una diagonale nel tappeto verde, alternati ad “alberi verdi”. La ringhiera del patio è composta da elementi luminosi di policarbonato, per cui il cuore verde della piazza di notte diventa un elemento luminoso riconoscibile, continuando a svolgere la sua funzione di cuore non solo dell’isolato, ma anche del nuovo quartiere. Il prospetto sud ha come protagonisti i volumi colorati delle aule, i cui colori sono ripetuti nella pavimentazione interna. Il bambino riconosce pertanto la sua aula dall’interno e dall’esterno. Si garantisce pertanto un facile orientamento. Nella sezione B si evidenzia l’articolazione in alzato dei differenti blocchi: da un lato la maggiore altezza della sala polivalente e dall’altro la sezione costante tra la mensa e il corridoio. Infatti l’alzarsi della parete in pietra nel prospetto nord ha carattere formale. Il corridoio permette, grazie alla grande vetrata strutturale in u-glass, l’ingresso di luce filtrata e la relazione visiva con il patio e gli alberi. Al tempo stesso questo sistema consente di evitare l’introspezione visiva a causa della smerigliatura del vetro. La sezione A evidenzia i rapporti tra spazi interni ed esterni: zona gioco esterna – aula – corridoio – patio – piazza. La copertura dell’aula prevede l’alloggiamento di pannelli fotovoltaici per l’approvvigionamento della scuola e della piazza, ma dalla strada la loro vista è coperta da una paratia che consente ai volumi colorati di essere più alti dei nuclei di servizio. La sezione schematica evidenzia gli accorgimenti tecnologici che consentono un funzionamento ideale dell’involucro dell’edificio: A. Il muro di Trombe garantisce un sistema di riscaldamento passivo dell’edificio grazie all’accumulo di calore in inverno. L’aria fredda della stanza si riscalda attraverso l’intercapedine creata tra il vetro, che incamera calore, e il muro. B. I pannelli fotovoltaici esposti a sud incamerano calore e lo rilasciano sotto forma di energia. C. Il vespaio areato con cupole in plastica posate per creare un‘intercapedine tra il getto del pavimento e la parte sottostante, crea una camera d’aria utile per l’umidità e per prevenire le conseguenze del gas radon. D. La parete ventilata in pietra, isola gli ambienti dal freddo esterno, per differenza termica nell’ intercapedine si produce un naturale movimento ascensionale dell’ aria che migliora l’isolamento termico dell’ edificio.

Pianta_large

Pianta della scuola

2. LE ATTREZZATURE SPORTIVE

Prospetto_nord_large

Prospetto nord

L’area destinata alle attrezzature sportive (immagine 21) viene suddivisa in due parti, con lo scopo di dedicare da un lato un’area dedicata agli sport convenzionali (ovest) e dall’altro un’area destinata agli sport innovativi. Ciò consente lo svolgimento indipendente delle differenti attività, che altrimenti potrebbero entrare in conflitto. Le due aree sono divise dalla strada carrabile che, raccordandosi con la viabilità esistente, dà accesso ai parcheggi, situati lungo il confine con la ferrovia. Nell’”area convenzionale” si prediligono le strutture per sport di gruppo, conferendo un carattere sociale alle attività, mentre nel’”area informale” si inseriscono piste di skate e una parete di arrampicata all’interno di un’ampio spazio attrezzato che può essere liberamente utilizato dagli utenti secondo le loro necessità. L’ampia pista di pattinaggio può essere utilizzata come area eventi, dominata dala parete come scenario. Si determina pertanto uno spazio multifunzionale, dinamico e flessibile destinato ai giovani abitanti del quartiere e non solo.

Prospetto_sud_large

Prospetto Sud

3. LE ATTREZZATURE COMUNI

Sezione_b_large

Sezione B

L’area destinata alle attrezzature comuni (immagine 27) viene pensata per un’utenza di anziani e pertanto il primo passo nella progettazione è quello di suddividere lo spazio in moduli di piccola dimensione in modo da rendere accessibili tutti gli spazi garantendo la sosta frequente. Per questo motivo la nostra progettazione si è spinta al di là dei limiti del lotto, suggerendo la collocazione di aree di sosta lungo la via d’accesso principale. Per la stessa ragione lo spazio viene suddiviso in “stanze”, ovvero zone circoscritte da sedute nelle quali si sugeriscono con diversi arredi le classiche azioni degli anziani negli spazi publici: conversazione, gioco a tavolino, ballo, riposo. Tale suddivisione dello spazio consente allo stesso tempo di moltiplicare i percorsi che circondano le suddette stanze: l’utente ha un’infinità di possibilità per incrociare gli spazi e pertanto è soddisfatta un’altra attività: il passeggio. All’estremo nord si colloca il punto ristoro, addossato all’edificio preesistente e facilmente acessibile tanto dal giardino che dalla strada principale. Al’estremo sud un lieve declivio piantato con arbusti tipici locali separa le zone più tranquille dalla ferrovia e ospita i due campi di bocce, ombreggiati dai pergolati.

Sezione_a_large

Sezione A

Ered

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav