Il progetto proposto affronta un più ampio e complesso tema progettuale rispetto a quello proposto dal bando, ovvero quello dell’integrazione delle periferie urbane, proponendo un progetto che tende verso la creazione di nuove polarità periferica in grado di attivare nuovi processi di aggregazione sociale e culturale che si pone come obiettivo principale quello di dare la giusta identità e centralità all’intera area, oltrepassando il limite della marginalità urbana di cui queste aree sono impregnate. Tutti e quattro gli interventi proposti si sviluppano secondo una linea comune che li relaziona fortemente e che è ben evidente non solo nell’utilizzo degli stessi materiali e delle stesse essenze arboree ma soprattutto è evidente nell’approccio metodologico che propone un intervento fortemente relazionato al contesto e con particolare attenzione al ruolo dei suoi fruitori. Un intervento in cui il vero protagonista è l’utente stesso, che con il suo muoversi all’interno di esso ne completa le scene rendendone compiuto il senso. In modo particolarmente attento sono stati affrontati gli aspetti ambientali, facendo particolare attenzione all’uso di materiali locali, all’utilizzo di tecniche di lavorazione tradizionale, all’uso di specie arboree autoctone, senza trascurare, soprattutto nella scuola, la possibilità di impiegare sistemi tecnologici per il risparmio energetico. Il progetto è indirizzato verso la creazione di nuovi spazi sociali in cui la promiscuità tra i differenti spazi e i differenti usi diventa l’elemento predominante. La scuola diventa piazza e la piazza diventa scuola, l’una si confonde con l’altra diventando una cosa sola. Particolare importanza assumono gli elementi di arredo urbano pensati in continuità con il progetto di cui diventano parte integrante; aspetti che sono ben evidenti sia nel parco che nell’area sportiva dove sedute, percorsi e sistemi di illuminazione definiscono gli spazi creando un giusto equilibrio tra forma e funzione.