© ABDA architetti - botticini de appolonia e associati . Pubblicata il 16 Novembre 2009.
Ri-strutturare il centro Il concorso per la ristrutturazione e l’ampliamento della biblioteca di Garbagnate può essere l’ occasione per una più complessiva qualificazione del nucleo antico, costituito da una struttura di corti oggi non più agricole, trasformate da usi diversi, ma che mantengono caratteri architettonici ed urbani fortemente distinti dall’espansione più recente.
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Il progetto proposto lavora con le stesse matrici del sistema storico delle corti aggiungendovi un nuovo recinto che appare, nella morfologia del sito, come sempre esistito, un frammento urbano che completa naturalmente la relazione con i luoghi che la storia ha consegnato e che costituiscono la prima vera “officina della memoria” da conservare, e che qui è pietrificata e fruibile da tutti.
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Il progetto fa qualcosa di più che conservare, rigenera il tessuto del nucleo antico, apre questa struttura all’abitato, riqualifica la corte esistente e determina con il nuovo innesto un sistema poroso, attraversabile al suolo, non uno spazio chiuso ma percorribile pedonalmente dalla via S. Ambrogio, e San Carlo, attraverso una sequenza di quattro corti, due pavimentate e due verdi, sino alla piazza ( riprogettata per non essere chiamata tristemente “largo”) Arturo Anelli, pedonalizzata e ridefinita con una fontana, alberi e panchine, per arrivare al parco della Villa Gianotti.
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Un’asse viruale nord – sud struttura la sequenza di questi spazi anche attraverso un rinnovamento delle pavimentazioni delle vie limitrofe all’intervento. Questi elementi contribuiscono in modo determinante alla qualificazione dei caratteri urbani dell’insieme.
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Garbagnate così riconfigurata può presentarsi all’occasione dell’Expo 2015 quale luogo capace di interpretare e rappresentare i contenuti di un tema, quello dell’alimentazione ( feeding the planet), , in un paese la cui vocazione ad essere della partita sta nella propria radice etimologica con il termine garben “fascio di spighe”. Ma soprattutto, ciò che il progetto così configurato genera è un sistema di luoghi in cui i cittadini possano incontrarsi e stare, dove tempo libero, cultura, svago, rapporto con la propria storia, si integrino a formare e crescere una comunità.
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Recuperare l’esistente Ad una straordinaria vitalità e qualità dell’offerta culturale della attuale biblioteca nella Corte Valenti, non sembra corrispondere un immagine altrettanto alta. La povertà progettuale e dei materiali con cui la “Corte Valenti” venne recuperata non è rispettosa delle sue qualità a pratire dalla pavimentazione in autobloccanti della corte, per l’uso improprio di serramenti in alluminio, poco adatti ad un edificio antico, sino ad un generale disordine dispositivo che frammenta gli spazi. E’ evidente la necessità di una riqualificazione che consideri la le specificità di un così importante edificio.
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La strategia utilizzata per la riqualificazione verte sulla eliminazione delle pareti che frammentano gli spazi interni lasciandoli come spazi integri, valorizzati dalla scala spaziale interna. I serramenti in alluminio vengono sostituiti con profili in ferro anticato, sottili seppur rispondenti alle normative attuali, che ripristinano le antiche specchiature delle aperture recuperando tra l’altro le porte finestre in alternativa alle finestre attualmente esistenti, in modo da permettere una piu’ diretta relazione tra interno ed esterno e valorizzare l’uso della corte anche i quanto espansione degli spazi perimetrali che la definiscono. Le pavimentazioni vengono sostituite con altre in pietra di Sarnico e ciottoli. Importante è un attenzione al recupero degli intonaci, ridefiniti con malte idrauliche naturali che evitino affioramenti di salnitro. Queste variazioni riportano l’edificio una sua immagine non solo più vicina alla sua condizione originaria ma soprattutto rispettosa del rapporto con la sua storia. Dal punto di vista organizzativo degli spazi, proponiamo innanzitutto di liberare l’edificio esistente dalle funzioni di biblioteca, rilocalizzandole integralmente all’interno del nuovo edificio progettato.
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Questa scelta sembra ottimizzare una serie di esigenze sia a livello di organizzazione funzionale che a livello di confort termico e di soluzioni tecnologiche legate alla biblioteca ed esplicitamente espresse nel bando di concorso, che difficilmente si sarebbero potute ottenere rifunzionalizzando un edificio esistente , con le caratteristiche di quelli in oggetto. Viceversa ci e’ sembrato che funzioni che non implichino permanenza di persone e che necessitino di spazi configurati con ampie luci e volumi, possano valorizzare molto di piu’ la morfologia dell’edifcio storico e sfruttare anche in modo piu’ diretto il potenziale spaziale della Corte Valenti , che non e’ altro che un grande salone a cielo aperto.
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Si prevede quindi est dell’ingresso su Via Monza, lo spazio dell’Officina della memoria, visto come una sorta di “museo della Città” , pensato quale luogo dove il racconto della storia, del dialogo intergenerazionale e delle trasformazioni territoriali sia rappresentato sia da elementi fissi (pannelli e video) destinati ad uno spazio preciso sia da uno spazio libero e disponibile per un continuo possibile aggiornamento sui fatti e sulla storia della comunità di Garbagnate, o per rappresentazioni ed esposizioni tematiche temporanee.
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A ovest dell’ingresso si mantiene la funzione di emeroteca ( per la lettura dei soli quotidiani) attualmente prevista . Segue un nucleo di accesso verticale al piano superiore ( integrato anche con dei servizi sanitari) che si prevede completamente autonomo ed accessibile direttamente dall’ esterno.
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La grande misura dello spazio che segue il vano scale – ascensore ed il rapporto in testa con il giardino del bamboo, manifesta la vocazione espositiva sia all’ interno dell’edificio che all’ esterno, nel giardino . E’ evidente la vocazione generale di questa parte del congiunto di edifici a specializzarsi per mostre, eventi, happenings culturali. In relazione a questa caratterizzazione il corpo di un piano a est della corte, si ipotizza destinabile a caffè letterario , integrato da una struttura esterna con un pergolato leggero per ombreggiare la zona dei tavolini e da uno spazio di servizio/depositi / cucina localizzato al piano terra della palazzina di recente costruzione ad esso contigua ed affacciata sul giardino, attraverso il quale si realizza anche un accesso di servizio. Il corpo a sud si rende disponibile quale ludoteca, spazio per giochi interattivi, legati alla didattica destinabile ai bambini.
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La corte diviene così il vero salotto del centro di Garbagnate. Qui la pavimentazione in pietra e legno ed una fontana (memoria degli antichi abbeveratoi) la rendono il luogo elettivo per l’incontro, spazio utilizzabile per eventi di ogni tipo. Al primo piano, con accesso dal nucleo di distribuzione verticale ad ovest dell’ingresso, si configurano due nuclei distinti di programma.
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Il primo nucleo funzionale, in analogia a quanto ora esistente, prevede il consolidarsi di un programma di centro congressi/conferenze strutturato su tutto il corpo nord e costituito da un grande salone suddivisibile con pareti mobili in due sale piu’ piccole per un totale di 150 posti circa , ed una sala nell’estremita’ est di circa 70 posti ed una zona di foyer/bar/, allo sbarco della scala .
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Il secondo nucleo funzionale, che occupa tutto il corpo ovest, prevede il rialloggio degli uffici comunali attualmente situati nella palazzina di recente edificazione accorpata ad ovest della corte ed affacciata sul giardino. Il primo piano di tale edificio che si rende cosi’ disponibile, essendo dotato di accesso autonomo e di servizi propri, sembra prestarsi ad un uso quale sede di associazioni.
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La nuova biblio-mediateca Collegata da una leggera pensilina che attraversa il parco lasciandolo percepire integralmente, la nuova biblioteca si configura come un corpo a “C” con un superficie complessiva di 2000 mq circa, che entra in contatto con i fronti ciechi della corte vicina (lato ovest) a formare un recinto aperto dove i corpi a nord ed est sono staccati dal suolo e liberi a costituire ampi portici, spazi aperti alla collettività, non luoghi segregati ( anche se chiudibili nelle ore notturne) che densificano la vita del nucleo antico offrendo nuovi spazi coperti,come nella tradizione dei broletti lombardi.
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Qui dalla Via S. Carlo si apre in pendenza il piano inclinato pavimentato in legno dell’arena cinematografica utilizzablile anche per rappresentazioni teatrali, conferenze, manifestazioni. Uno stendardo costituito da una struttura metallica leggera ed un rivestimento in tela, diviene il supporto per le proiezioni cinematografiche ed anche un elemento simbolico, una scatola di luce e di informazioni che puo’ funzionare in modo continuativo come riferimento di luce e di informazioni per la comunita’. Sul lato opposto al piano terra un blocco integralmente vetrato contiene la cabina di proiezione , uno spazio bar, lo spazio biglietteria e uno spazio di deposito per arredi. Viene conservata buona parte del giardino esistente e riposizionati gli alberi in fregio alla cavea dell’arena- teatro a ovest ed ad est lungo l’accesso al parcheggio.
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Elemento importante è l’esistenza di un autorimessa interrata (118 posti) per due piani sotto il piano dell’arena all’aria aperta che utilizza piani in pendenza (5%) per distribuire gli autoveicoli, evitando la presenza di rampe ed utilizzando la pendenza della copertura. La rampa di accesso principale è collocata sulla via S. Carlo che viene allargata per avere la corretta distanza tra i fabbricati (10 m). le griglie di aereazione dell’autorimesa sono sui lati est d ovest della stessa. Nell’interrato e’ prevista anche l’esistenza di una parte delle aree tecniche dell’edificio, mentre le restanti saranno collocate in un volume di nuova progettazione a nord del giardino , a completamente dei volumi tecnici gia’ esistenti, per garantire l’accesso diretto dall’esterno. L’accesso alla biblio-mediateca avviene da Via S.Ambrogio elemento importante perchè dilata l’estensione del centro contribuendo ad una più generale riqualificazione urbana.
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Dal volume a due piani su via S. Ambrogio un taglio a tutta altezza introduce nell’ angolo ad ovest con una loggia al giardino ed all’ingresso. Qui superate le porte magnetiche di controllo si trova il bancone informativo/ consegna libri affiancato da un montacarichi per accedere ai due livelli inferiori (uffici e depositi)e alla sala di lettura sopratante. Al piano terra le funzioni piu’ pubbliche della biblioteca: informazioni, la consultazione informatizzata e cartacea dei cataloghi e la mediateca e l’emeroteca. Una vetrata continua apre la sala verso la corte delle proiezioni. La zona dell’ingresso si dilata spazialmente grazie alla doppia altezza che mette in comunicazione visiva il piano terra con la sala di lettura al primo piano. In questo modo anche la vetrata che si definisce all’ingresso e’ a doppia altezza , sottolineando la dimensione aulica della funzione che accoglie.
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Al primo piano si accede attraverso una scala ed ascensore posizionati al termine della sala ( lato est) . Contrapposta a questa al piano terra sul lato opposto della corte ( corpo nord ) un blocco scala ed ascensore sono utilizzabili sia per l’emergenza che per un eventuale accesso autonomo alla biblioteca per i bambini.
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Al livello superiore con tutte le sale vetrate aperte sulla corte si configurano le sale di lettura a scaffale aperto. Sui lati verso Via S Ambrogio si trova la sala di lettura principale (84 sedute) il cui lato vetrato rivolto a nord non richiede alcun sistema di rottura della luce esterna, già diffusa; si trovano anche le cabine individuali per la consulta di testi di pregio. La sala rivolta ad ovest (lato Via S.Carlo) presenta alcune sale più piccole per gruppi di studio (32 postazioni) ed una sala grande (64 postazioni). Questa sala si caratterizza per una sequenza continua di frangisole verticali che realizzano una luce omogenea nella sala ed una riduzione del carico termico in estate. Tutte le sale sui lati esterni alla corte presentano finestre a taglio verticale, che conferiscono un carattere più suggestivo allo spazio interno e risultano utili anche per i vani di servizio.
L’ultima sala rivolta tra il parco e la corte è destinata alla biblioteca infantile suddivisa in uno spazio per i bambini (40 posti) , dotata una saletta per la narrazione (40 posti a sedere circa) ed una zona per gli adolescenti (72 postazioni). Questa sala rivolta a sud vede la luce filtrata da una pala in calcestruzzo intonacato a sbalzo per 2 metri da filo dei serramenti. Il nuovo edificio si rappresenta con una doppia natura: più chiuso verso l’esterno a proteggersi dai rumori aperto all’interno verso la corte, come un moderno chiostro medioevale.
L’esterno presenta una parete ad alto isolamento termico ed acustico con un rivestimento in pietra di ceppo caratteristica dei palazzi milanesi, a sottolineare la ricerca di un architettura che anche nei materiali, pur moderna dialoghi con la storia dei luoghi. L’interno della corte prevalentemente vetrata riflette il verde degli alberi e diviene scatola luminosa nelle ore notturne fatto che enfatizza la contemporaneità dell’istituzione, la sua apertura al mondo.
In corrispondenza dell’affaccio su Via S.Ambrogio, vi sono due piani interrati: il primo contiene uffici , accessibili anche direttamente dall’esterno attraverso un ingresso di servizio sulla via s. Carlo , illuminati naturalmente dalla parte dell’arena sfruttando il ribasso che in quel punto presenta il piano dell’arena stessa. Oltre agli uffici per il personale direttivo, amministrativo e per il trattamento dei libri, a questo piano si trovano anche i depositi speciali per libri di pregio.
Alla quota del secondo interrato e’ invece presente un unico grande archivio, per il quale si prevede di utilizzare un sistema compatto tipo scrigno per massimizzare l’uso dello spazio Tutte le pavimentazioni sono previste in legno di rovere sbiancato e linoleum. Le pareti ed i sofffitti sono pensati in cartongesso fonoassorbente .
la costruzione : leggera ed ecologica Informata al principio fondativo del risparmio energetico, al confort abitativo, alla facilità e rapidità costruttiva, alla facile e limitata manutenzione, si propone per la costruzione di utilizzare una mista, con isolanti a bassissimo consumo di energia grigia, Le pareti vetrate sono realizzate con vetri a basso coefficiente emissivo ed utilizzate per immagazzinare calore sfruttando l’ orientamento .
La struttura dell’edificio si differenzia tra I due piani di autorimessa interrata ubicata nel contesto urbano esistente, ed una struttura metallica in elevazione fuori terra. Per la realizzazione del parcheggio si dovrà innanzitutto provvedere alla realizzazione di un volume interrato perimetrato da diaframmi in C.A. in opera su cui insisteranno perimetralmente sia gli impalcati dei quattro orizzontamenti del parcheggio e dei relativi corselli e rampe (le di cui strutture saranno realizzate in C.A. in opera ed in C.A.P.), sia le strutture in elevazione (pilastri e setti in C.A. e pilastri in Acciaio) di supporto del volume sopraelevato ad “U” capovolta.
Al fine di garantire la massima versatilità rispetto sia alle esigenze architettoniche, sia a quelle impiantistiche, tale struttura è stata progettata per essere realizzata con strutture in carpenteria metallica organizzata in modo da operare quali travi scatolari (con un fronte, quello verso la corte, permeabile) sospese sopra al piano terreno e, quindi, vincolate a terra (sia verticalmente, sia orizzontalmente) solo alle proprie estremità. Gli orizzontamenti di tale struttura saranno realizzati con carpenteria metallica (Profilati commerciali e Travi Reticolari realizzate con profilati commerciali d’acciaio od ottenuta da loro opportune composizioni) e con solai in lamiera grecata collaborante con cartella integrativa in CLS armata con rete elettrosaldata. In particolare si sottolinea come tale approccio garantirà una considerevole rapidità di realizzazione in quanto si tratterà, prevalentemente, di procedere all’assemblaggio di elementi ottenuti dalla prefabbricazione in officina e quindi di elevata qualità e precisione poiché realizzati con processi di produzione sistematicamente controllata.
Per quanto attiene alla scelta di realizzare tutti gli impalcati in Lamiera Grecata Collaborante, la stessa è stata perseguita sia al fine di contenere lo spessore degli orizzontamenti stessi (quindi il loro peso ed il loro ingombro), sia di consentire uno sfruttamento ottimale degli spazi tecnici destinati all’impiantistica (piping), sia di realizzare solai leggeri ma performanti sia in termini di resistenza meccanica, sia in termini di inerzia termica, sia in termini di resistenza alla propagazione acustica.
Essendo – per quanto stabilito dall’O.P.C.M. 3274 del 20 marzo 2003 e s.m.i. – il Comune di Garbagnate (MI) classificato come appartenente alla Zona Sismica 4 (ovvero a rischio sismico molto basso) ed in ragione della destinazione a cui l’immobile sarà destinato, si è optato per un sistema di controventature trasversali costituite da un robusto sistema di telai formati dai pilastri e dalle travi reticolari principali in acciaio, telai di controventamento che assolveranno alla funzione di garantire la sicurezza del fabbricato sia rispetto alle sollecitazioni indotte dal vento, sia a quelle eventualmente indotte da possibili commozioni telluriche.
Al fine di poter governare gli effetti delle coazioni indotte dalle variazioni termiche dell’intero sistema, la progettazione è stata condotta considerando di affidare la possibilità di dilatazioni/contrazioni volumetriche ad opportuni giunti a spinotto o a pattino su cuscinetti in neoprene, soluzioni che consentono di evitare di dover provvedere al raddoppio delle strutture in elevazione e/o di supporto lungo le sezioni di “Giunto Strutturale”. Il predimensionamento strutturale è stato condotto nel completo rispetto della vigente normativa, ovvero del N.T.C. – D.M. 14 Gennaio 2008 e s.m.i. .
un architettura intelligente e che risparmia energia Si prevede di lavorare al massimo sull’involucro dell’edificio sia a livello tecnologico con una scelta adeguata dei singoli materiali che lo compongono, sia a livello del controllo dei carichi termici e di illuminazione naturale, per ottimizzare a partire dall’involucro la performance fisica dell’edificio.
Infatti a partire da una scelta comune per la definizione dell’involuco ( si prevede infatti di utilizzare la pietra “ceppo” e il vetro), la composizione e il reciproco rapporto di questi materiali saranno valutati ad hoc in ogni singola facciata; verso l’esterno la quasi totale chiusura della facciata permette il controllo acustico dell’edificio in relazione all’intorno garantendo un buon livello di confort acustico per gli spazi interni ed un’illuminazione naturale molto limitata , legata a dei tagli verticali di 20 cm di larghezza operati puntualmente con una disposizione libera.
Verso la corte interna, i tre affacci della biblioteca vengono trattati ciascuno in modo differente: a nord si prevede una facciata integralmente vetrata, a sud si prevede l’esistenza di una loggia che garantisce da un lato l’esitenza di uno spazio esterno ad integrazione di quelli interni della biblioteca dei bambini, dall’altro di filtrare l’apporto solare a sud nei mesi piu’ caldi, quando il sole e’ piu’ verticale, garantendo invece nei mesi invernali il benefico apporto termico dell’incidenza diretta del sole sulla facciata.
Il lato ovest,il piu’ difficile da trattare dal punto di vista termico, si prevede schermato da un sistema di brise soleil verticali, costituito da elementi in pietra di 20 cm di profondita’ che oltre a garantire un idoneo controllo degli apporti termici e di illuminazione naturale, permettono di integrare alcuni elementi strutturali si supporto del solaio.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
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