Vista generale
© Andrea Simontacchi . Pubblicata il 17 Novembre 2009.
L’opportunità di costruire un nuovo brano di città con una funzione così rilevante come la biblioteca deve essere un momento di riflessione per Garbagnate sulla forma insediativa che storicamente ha caratterizzato il suo territorio (che è anche il tema del “la fabbrica della memoria”). Nel segno di questa continuità, il progetto cerca di ricucire l’isolato definito da via San Carlo, via Sant’Ambrogio, via Monza e via Milano. L’edificio si sviluppa nell’angolo libero dell’isolato lungo via Sant’Ambrogio e via San Carlo dove ripiega su se stesso a formare una C dal momento in cui incontra il giardino storico di Corte Valenti. La forma a C è chiusa sul lato libero da edifici esistenti che ne costituiscono il confine fisico a Ovest all’interno dell’isolato. Tale forma a C crea una corte interna che vuole essere l’alternativa e contemporaneamente la continuazione della storica corte Valenti. Ho voluto mantenere la matrice comune al contesto (la tipologia a corte) perché ritengo che sia, storicamente in questo territorio, l’espressione migliore di luogo per il confronto sociale e di rappresentanza, ma nello stesso tempo l’ho reinterpretata in chiave moderna/contemporanea. Il progetto così conserva in sé la capacità di colpire l’attenzione e diventa anche punto di riferimento per la comunità interpretandone l’identità che si rinnova nell’immaginario collettivo.
Vista dall'alto
© Andrea Simontacchi . Pubblicata il 17 Novembre 2009.
Il progetto
Vista dell'ingresso
© Andrea Simontacchi . Pubblicata il 17 Novembre 2009.
Il complesso si sviluppa attraverso tre corpi di fabbrica distinti e concatenati: su via Sant’Ambrogio insiste il “blocco dei libri”, lungo via San Carlo il “corpo dei servizi” e infine affacciata sul giardino storico di corte Valenti “la palestra della città”.
Vista della Corte Interna
© Andrea Simontacchi . Pubblicata il 17 Novembre 2009.
Il “blocco dei libri” attraverso un linguaggio rigoroso e formale rappresenta il contenitore dei libri poiché in esso si svolgono tutte le attività propriamente connesse alla biblioteca che sono archiviare, conservare, raccogliere, consultare, leggere e studiare i libri e gli altri supporti moderni di divulgazione del sapere (audio e video).
Interno della sala lettura
© Andrea Simontacchi . Pubblicata il 17 Novembre 2009.
Il “corpo dei servizi” è la parte del complesso che si affaccia su via San Carlo. Il fronte dell’edificio risulta essere arretrato rispetto alla strada, poiché si sviluppa ortogonalmente al blocco in mattoni d’angolo a cui si incastra, ciò ha consentito di ricavare un’area di discrete dimensioni davanti all’ingresso posto in prossimità dei giardini storici di corte Valenti. L’ingresso è segnato, oltre che dai fori che formano un disegno simili al grigliato dei mattoni del blocco d’angolo, dalla pensilina che segue la giacitura della strada creando un cono visivo provenendo da Sud che evidenzia le quattro porte vetrate di accesso alla biblioteca. Il piano terra è tutto vetrato in modo da rendere maggiormente fruibili le attività commerciali che vi si svolgono (il caffè letterario e il book shop) e da intravedere la corte interna aperta raggiungibile tramite il passaggio pedonale posto al centro.
Prospetto Nord
© Andrea Simontacchi . Pubblicata il 17 Novembre 2009.
L’ultimo corpo di fabbrica è la “palestra della città”, un edificio più basso rispetto agli altri due (due piani fuori terra per una altezza di 7,20 metri) ed intonacato di bianco in netto contrasto con il resto del complesso. La “palestra della città” svolge una funzione importantissima all’interno delle funzioni del complesso progettato. Al piano terra è collocato uno spazio multifunzionale a disposizione dei cittadini per lo svolgimento di attività fisiche/ricreative, non una vera e propria struttura per attività fisiche, ma uno spazio in cui svagarsi facendo un po’ di attività fisica, ma anche corsi di recitazione e pittura, prove musicali e incontri culturali o feste/eventi. Questo spazio è direttamente collegato all’ingresso e al caffè, è del tutto indipendente in quanto ha i suoi servizi igienici dedicati e gode di una splendida vista sia sulla corte interna sia sui giardini di corte Valenti, grazie alla ampie vetrate che ne costituiscono il fronte a Nord. Al primo piano è collocata la sala conferenze per 100 persone, vi si accede dall’atrio di fronte alla reception della biblioteca tramite una specie di piccolo foyer e all’occorrenza può essere sfruttata anche come sala espositiva essendo al termine del “percorso della memoria” di cui parlerò di seguito. Anche questa sala è valorizzata dalla vista sul cortile di corte Valenti che si è deciso di preservare come memoria storica del territorio e per la presenza di essenze arboree di notevole pregio. Come detto nella premessa, il cuore del progetto è la corte interna da cui si ha una vista globale su tutto il complesso. La corte è uno spazio aperto pubblico che vive indipendentemente dalla biblioteca, ma che è direttamente influenzata dalle attività che vi si svolgono. E’ compito della cittadinanza renderla viva sfruttandola il più possibile come sala lettura all’aperto durante le giornate di primavera, magari consumando una bevanda presa al caffè letterario o leggendo un giornale sul terrazzo al primo piano o come spazio per manifestazioni estive, ad esempio concerti o spettacoli teatrali (si è verificata la possibilità di creare degli spalti con strutture provvisorie nella corte con una capacità di 100-120 persone, immagine nella tavola 03).
Prospetto su via san Carlo
© Andrea Simontacchi . Pubblicata il 17 Novembre 2009.
I materiali
Prospetto su via sant'Ambrogio
© Andrea Simontacchi . Pubblicata il 17 Novembre 2009.
La scelta del mattone nasce da due principi fondamentali: utilizzare materiali e struttura dell’edilizia storica e realizzare un edificio eco-compatibile. Il mattone faccia a vista è un materiale tradizionale largamente utilizzato nell’edilizia rurale, che ha un aspetto naturale, un colore caldo e familiare, senza artifici cromatici. E’ inoltre un materiale affidabile e sicuro, dà garanzie di durabilità, a fronte di un maggiore costo di costruzione –circa 18%-, necessita di minori interventi di manutenzione, non è nocivo ed è riciclabile. Oltre all’utilizzo del mattone faccia a vista per il “blocco dei libri” si è cercato di differenziare le altre facciate del complesso per dare un carattere particolare ad ogni situazione in rapporto al contesto.
Vista della corte interna
© Andrea Simontacchi . Pubblicata il 17 Novembre 2009.
Per l’involucro esterno del corpo dei servizi si è scelto una sistema di rivestimento con tecnologia a secco formato da pannelli in malta cementizia delle dimensioni di 700×2000mm. La struttura è posta in opera mediante fissaggio meccanico di guide in lega leggera su cui è montato il pannello isolante costituito dal paramento di finitura accoppiato ad un lastra di materiale isolante. Tale tecnologia è innovativa in termini di risparmio energetico poiché consente di eliminare lavorazioni di opere bagnate, con conseguente riduzione dei tempi di essicazione. Il muro di tamponamento è costruito da mattone unico, ciò aumenta, eliminando la fodera in mattoni interna, lo sfruttamento del volume interno, e consente la riduzione dei tempi di costruzione e un notevole risparmio economico nelle opere murarie (intonaci e finiture esterne). La finitura ruvida del pannello di colore verde acqua presenta delle venature che simulano la matericità del legno.
Planimetrie
© Andrea Simontacchi . Pubblicata il 17 Novembre 2009.
La facciata vetrata continua verso la corte è costituita da vetri modulari basso emissivi (doppia lastra stratificata interna ed esterna, intercapedine con gas Argon, trattamento di bassa emissività) e struttura portante di montanti verticali e traversi orizzontali in alluminio naturale a vista. Alcuni serramenti sono apribili a sporgere invisibili dall’esterno per consentire una corretta ventilazione nei mesi estivi. La stessa tipologia di serramento è utilizzata per la facciata a nord del corpo denominato “palestra della città”.
Distribuzione degli spazi
© Andrea Simontacchi . Pubblicata il 17 Novembre 2009.
Particolare importanza è stata riservata al comfort acustico ed ambientale. Il progetto prevede di ottimizzare il livello del rumore attraverso un logico layout distributivo delle funzioni e mediante alcuni accorgimenti tecnici quali ad esempio l’utilizzo di controsoffitti in materiali fonoassorbenti. L’utilizzo del parquette per i pavimenti, con l’accorgimento di accoppiarlo a sottopavimento in polietilene espanso ad elevata densità per abbattere il rumore da calpestio, consente di creare un ambiente caldo ed accogliente. Il sistema di riscaldamento a pavimento assicura inoltre la salubrità del habitat dal punto di vista del comfort ambientale. Il comfort ambientale è dato infine anche dal progetto dell’illuminazione naturale che prevede la realizzazione in copertura di ampie superfici vetrate al fine di garantire una buona illuminazione indiretta degli spazi della nuova biblioteca.
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