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Oderzo (TV), Italia

Ristrutturazione e riqualificazione urbanistica di Piazza Castello. Oderzo

Francesca Mengato, David Pellegrini  — Ristrutturazione e riqualificazione urbanistica di Piazza Castello. Oderzo

Il percorso seguito nel progetto di riqualificazione urbanistica di Piazza Castello parte da precise motivazioni, legate alla storia del luogo e alla conformazione urbanistica dello spazio pubblico. Il progetto vuole in primo luogo riscoprire lo stretto rapporto col contesto storico, sviluppatosi a partire dal XVI sec, e successivamente perso, a causa dell’ incontrollato sviluppo della rete stradale. Emerge subito la necessità di recuperare uno spazio di fondamentale importanza, proprio perché relazionato a preesistenze di carattere storico, come Palazzo Porcia, che nel corso degli anni è sfumato, sostituito con un’ area di esclusiva pertinenza del traffico carrabile: allo stato attuale infatti, lo spazio che insiste tra Palazzo Porcia e l’ argine del Fiume Monticano è una semplice distesa di asfalto, inaccessibile alla viabilità pedonale e alla vita cittadina. Il progetto si propone quindi, in primo luogo, di riconfigurare l’ ambito urbano, adibendolo a piazza, a luogo di aggregazione e socializzazione, in cui sia possibile sostare e trascorrere il tempo libero, godere della storia e dell’ architettura del luogo, uno spazio a misura d’ uomo; il progetto propone di mantenere comunque il collegamento veicolare tra Ponte Manin, Piazzale Europa e via Roma, deviando però il traffico e portandolo in adiacenza con la quinta di palazzi sul lato nord, in modo da lasciare libera l’ area sottostante e da mantenere un collegamento pedonale verso sud, verso via dall’ Ongaro e Piazza Grande. Piazza Castello viene così direttamente collegata a Piazza Grande, diventandone un satellite, un’ estensione. La nuova piazza viene articolata in due ambiti principali: il primo stralcio a ovest è provvisto di sedute e zone d’ ombra, destinato quindi alla sosta dei pedoni; il secondo stralcio a est viene invece lasciato libero e adibito a spazio aperto, destinato ad eventuali manifestazioni culturali e commerciali. Vengono inoltre previste delle zone da adibire a parcheggio, a supporto delle attività che si svolgono in Piazza Grande. Espediente per dividere l’ ambito della piazza in due zone distinte, è il passaggio pedonale centrale che da nord scende verso Piazza Grande. La sua funzione è quella di un “cuneo” che si inserisce prepotentemente all’ interno dello spazio, quasi a voler imporre ai percorsi carrabili di dare la precedenza all’ attraversamento pedonale. Esso viene collegato direttamente ai percorsi pedonali esistenti a nord, che scendono da via Savonarola e da via Roma verso Piazza Grande, creando così una sviluppata rete di viabilità pedonale. La viabilità veicolare viene risolta con la creazione di una rotatoria sul lato nord-est, in cui confluiscono via Roma, Piazzale Europa e Riviera Monticano; questo allo scopo di velocizzare lo smaltimento del traffico e di renderlo periferico rispetto alla piazza, lasciando la zona sottostante ad esclusiva pertinenza dei pedoni. Le scelte formali attuate partono sempre dal presupposto di mantenere un rapporto diretto col contesto storico: sfruttando l’ ideale proiezione dei fori della facciata di Palazzo Porcia verso Piazza Castello, vengono delineati degli elementi architettonici, come sedute e fioriere, che sono la naturale trasposizione della facciata a terra. In questo modo le finestre del piano sottotetto diventano piccole sedute e le aperture del piano nobile diventano panchine e fioriere… E’ evidente la volontà del progetto che, rimaneggiando e stilizzando la proiezione degli elementi di facciata a terra, crea una piazza del tutto nuova, ma profondamente legata al contesto storico, sia dal punto di vista urbanistico che architettonico. Il progetto attinge alle forme già presenti nel contesto e le rivisita, creando così un nuovo spazio che non invade e non stona, ma cerca una sintonia e un dialogo costanti con l’ esistente. Ulteriore obiettivo della proposta progettuale è mettere in primo piano il ruolo del Fiume Monticano: l’ acqua infatti è sempre stata un elemento fondamentale per Oderzo, avendo essa favorito la nascita del primo insediamento e la fioritura economica della città. Negli anni il rapporto con il fiume è andato perduto, attualmente è vissuto come un elemento secondario e passivo del panorama cittadino; in particolare si è perso il legame con la piazza e con gli edifici antistanti, essendo stato separato dal suo contesto originario da un asse stradale primario come Riviera Monticano. Il fiume viene trattato come un vero e proprio elemento storico e pertanto viene interessato dal progetto di riqualificazione quanto la piazza. Il progetto infatti, nonostante non possa recuperare pienamente il rapporto spaziale tra fiume, piazza ed edifici, si propone se non altro di rendere l’ argine un luogo fruibile da parte del cittadino, un luogo di sosta e di incontro, di possibili manifestazioni sull’ acqua. In questo modo Piazza Castello si estende verso est ed ingloba il lungo-fiume, rendendolo parte essenziale dell’ ambito pedonale; Piazza Castello viene così interrotta solo momentaneamente dall’ asse stradale, per poi ricostituirsi ed assumere la forma di un pontile sull’ acqua. Ma se la piazza si estende verso il fiume, contemporaneamente anche il fiume invade la piazza, si appropria di alcune zone, rende percepibile la sua vicinanza: nella piazza si ritrovano infatti elementi, come le aiuole di verde o i giochi d’ acqua della fontana, che ricordano il paesaggio naturale tipico del lungo-fiume. I materiali impiegati sono strettamente legati al contesto, sono materiali già presenti nell’ architettura della città, tipici della realtà e della tradizione veneta. Per Piazza Castello è prevista una pavimentazione in pietra piasentina, lo stesso materiale usato anche per la pavimentazione della vicina Piazza Grande: questo per evidenziare maggiormente il legame tra i due luoghi e per rafforzare il ruolo di estensione e di continuità della nuova piazza rispetto all’ esistente. Il percorso pedonale principale si inserisce all’ interno della piazza distinguendosi anche visivamente da essa: è pavimentato in porfido, anche nella parte di attraversamento delle carreggiate, in modo da poter essere percepito chiaramente dal traffico veicolare che insiste su questo asse e da provocarne un rallentamento in prossimità. La pavimentazione in porfido è delimitata ai lati da fasce chiare di 50 cm di larghezza in pietra d’ aurisina, che derivano dall’ ideale continuazione dei bordi degli edifici sui lati nord e sud, quasi come se le preesistenze invadessero ancora una volta lo spazio che sta al centro. Le panchine della parte est sono dei semplici parallelepipedi di varie dimensioni in acciaio corten, con delle sedute in legno bankirai. Sempre in bankirai è anche il pontile sul lungo-fiume.

Francesca Mengato, David Pellegrini  — Ristrutturazione e riqualificazione urbanistica di Piazza Castello. Oderzo

Francesca Mengato, David Pellegrini  — Ristrutturazione e riqualificazione urbanistica di Piazza Castello. Oderzo

Francesca Mengato, David Pellegrini  — Ristrutturazione e riqualificazione urbanistica di Piazza Castello. Oderzo

Francesca Mengato, David Pellegrini  — Ristrutturazione e riqualificazione urbanistica di Piazza Castello. Oderzo

Francesca Mengato, David Pellegrini  — Ristrutturazione e riqualificazione urbanistica di Piazza Castello. Oderzo

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