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Palermo (PA), Italia

Restauro della chiesa dei Santi Euno e Giuliano - Palermo

Restauro della chiesa dei Santi Euno e Giuliano nella Piazza Magione a Palermo
Enzo Rosario Mazzola, Giuseppe Barresi, Giuseppe Jaforte, Carmelo Lo Curto, Claudio Jesu

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La Piazza Magione e lo stato di abbandono della Chiesa prima del restauro

DALLA RELAZIONE DI PROGETTO

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Lo stato di degrado della Chiesa prima del restauro

La Chiesa dei Santi Euno e Giuliano.

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Posta nel mandamento Tribunali del Centro Storico della città di Palermo, la chiesa è il termine verso nord dell’isolato compreso tra la via Vetriera, la piazza dello Spasimo, la antica piazza S. Euno, oggi parte del più ampio spazio libero conosciuto come Piazza Magione, e il vicolo dei Risorti. Si tratta di un manufatto edificato nel 1651.

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La Chiesa (circa m 5,50×14,30) è composta da un’unica navata con due altari laterali a rilievo. Un arcone delimita l’area dell’altare maggiore o Cappellone. Trattandosi di una Chiesa congregazionale, non manca di un’ampia cripta e di un complesso sistema di locali accessori, cui si accede dal piano terra della retrostante sacrestia. L’interno della Chiesa è improntato al gusto barocco, con i due scenografici altari laterali, inquadrati da un pregevole apparato decorativo con pilastri estroflessi sormontati da timpani curvi interrotti e cartigli dedicatori con putti e cherubini di stucco. L’intero manufatto è stato oggetto di una campagna di restauri ancora da completare. Gli interni della Chiesa e della Canonica, precedentemente ai lavori di restauro, versavano in uno stato di avanzato degrado. Erano, intatti, privi delle coperture e la canonica perfino dei solai intermedi. Le volte della chiesa erano da tempo crollate e i decori superstiti ampiamente dilavati.

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L'aula della Chiesa prima del restauro

La Cripta e il sistema degli scolatoi

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La Cripta

La Cripta si presenta anch’essa decorata con caratteri barocchi. Essa è costituita da un grande ambiente ipogeo largo come la Chiesa soprastante, ma più lungo, tanto da protendersi per circa m 6,00 nella piazza, al di sotto di quello che doveva un tempo essere stato il sagrato. Le pareti sono scandite da nicchie verticali e da un triplice ordine di loculi riccamente decorati, tutti destinati a ospitare a vista i corpi essiccati. In sede di restauro è stato rinvenuto un ambiente ipogeo di sotto il piano della Cripta, che, una volta svuotato delle ossa miste a fango che lo riempivano, si è rivelato essere un essiccatoio multiplo con un sistema di raccolta e smaltimento dei percolati.

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Sezione longitudinale e trasversale della Cripta

Indicazioni e problematiche urbanistiche

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La Chiesa restaurata

Il P.P.E. del Centro Storico individua la Chiesa e la canonica con la classificazione tipologica di Attrezzatura Religiosa e la modalità di intervento prescritta è quella del Restauro. Il progetto di completamento del restauro, prevede il mantenimento di tutti gli elementi morfologicamente costitutivi l’assetto architettonico e urbanistico maturo dell’edificio. Tra questi quello che assume rilievo sotto il profilo urbanistico e la previsione di ricostituzione del sagrato della Chiesa. Infatti, nel corso dell’intervento di restauro è stata riportata alla luce una porzione della Cripta, di cui si ignorava l’esistenza, che si protendeva al di sotto della piazza per circa sei metri, soprastata da quello che doveva essere dichiaratamente il sagrato1 della Chiesa. In non meglio precisato periodo la volta che reggeva tale sagrato deve essere crollata e la parte sottostante della cripta fu interrata.

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IL PROGETTO

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Gli stucchi restaurati

Il progetto del restauro della Chiesa e dell’edificio a essa retrostante, è stato sviluppato ipotizzandone il ritorno all’uso di culto per l’aula della chiesa e a quello di visitabilità per quanto riguarda la Cripta e i locali con essa connessi.

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Il Sagrato

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Il progetto prevede la realizzazione del sagrato mediante la costruzione, lungo il perimetro della parte esterna della cripta di un basso muretto dell’altezza media di cm 40 da realizzare in marmo di Billiemi e soprastante ringhiera di profili in ferro pieno da forgia a riprendere il modello desumibile dall’unica foto degli anni ’50 in cui si percepiscono i resti di quella precedentemente esistente. Un cancello, sempre i profili di ferro pieno, darà accesso all’area del sagrato che sarà anch’essa pavimentata con marmo siciliano posato a cornice con tappeto centrale.

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LA PIAZZA MAGIONE

Gli Spazi Interni

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Il progetto: piante

Trattandosi di una piccola Chiesa di congregazione si è scelto di procedere al recupero il più possibile fedele dello spazio originale, ripristinando gli elementi del sistema decorativo, per il quale si procederà al completamento del restauro degli stucchi, di cui restano tracce apprezzabili; Lo spazio così recuperato alla sua unità formale, bene potrà tornare agli usi cultuali e a quello legato a piccole riunioni. Tanto più se si considera che lo spazio già della canonica e i due piani ad essa soprastanti sono, nel progetto, destinati a svolgere funzioni di appoggio a quello principale. Al piano terra della canonica sarà ricostituita la scala di accesso alla cripta della Chiesa, la quale sarà facilmente visitabile anche indipendentemente dall’uso della chiesa. Dal piano terra della canonica, sarà possibile accedere agli spazi ipogei rinvenuti al di sotto della canonica, un tempo adibiti a scolatoi di preparazione delle salme. Il progetto prevede il completamento di tutte le opere necessarie per il restauro ed il recupero della cripta, inclusa la riproposizione formale della parte di volta non più esistente.

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Progetto: sezione longitudinale

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Progetto: sezione trasversale

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Particolare dell'altare della Cripta

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Progetto: prospetto sulla piazza

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I prospetti sulla Via Vetriera, sul Vicolo dei Risorti e sulla Piazza

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Particolare del portone d'ingresso della Chiesa

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Particolare della finestra della Chiesa

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Particolare della scala

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